
Coraggio, determinazione e preparazione tecnica avanzata sono gli ingredienti necessari per affrontare una delle ferrate più impegnative delle Alpi, la Ferrata Arosio, in cima al Corno di Grevo. La scalata assicura emozioni forti ma, data la complessità e la difficoltà del percorso, è necessario reperire tutte le informazioni a disposizione prima di partire. Si tratta, infatti, di una via con un’elevata esposizione, lungo una cresta frastagliata e immersa in un ambiente quasi incontaminato, adatto esclusivamente agli escursionisti più esperti. Pronti a vivere questa emozionante avventura con GoodTrekking?

Il sentiero è quasi completamente esposto, sviluppato sulla cresta ovest del Corno di Grevo. Il cammino verso la Ferrata Arosio ha inizio dal parcheggio accanto a Malga Lincino. Innanzitutto, dobbiamo prendere subito il sentiero CAI 15 e, dopo aver salito le Scale di Adamè, ci ritroviamo in circa 45 minuti al Rifugio Città di Lissone. Un ripido sentiero sulla sinistra ci porta al cospetto del Corno di Grevo. Da qui, prendiamo il sentiero CAI 24.
Dobbiamo stare attenti a prendere il sentiero sulla sinistra, poiché la segnaletica è incisa sulla roccia ed è facile sbagliare. Dopo un’ora di cammino dal Rifugio Città di Lissone arriviamo all’attacco della ferrata, tramite un sentiero erboso. Da qui comincia la vera sfida!
Iniziamo la nostra sfida e arrampichiamoci su una placca verticale, appigliandoci abbastanza comodamente. Una volta superato questo punto, ci ritroviamo di fronte a uno spigolo molto esposto, che ci farà salire. Procediamo con attenzione sul fianco sinistro della cresta, tenendoci con un cordino d’acciaio che, tuttavia, non è sempre completamente teso. Scendiamo per trovarci di fronte a una forcella, oltre la quale dobbiamo percorrere una breve cengia. Seguiamo la cresta e usiamo un pilastro sul sentiero come appiglio per continuare in sicurezza il percorso.
A un certo punto dobbiamo sorpassare una sporgenza abbastanza pronunciata, aiutandoci con le gambe. Una cengia esposta, poi, ci porta sul fianco destro della cresta. Continuiamo sulla destra fino a una parete verticale che ci riporta sulla sinistra. Dopo un tratto piano, un’altra parete verticale ci conduce in cresta. Giriamo intorno a una sporgenza sulla sinistra, salendo su una placca abbastanza ripida. Continuiamo superando delle fessure nella roccia fino a una discesa che percorriamo su placca inclinata.
Raggiungiamo una piccola forcella erbosa che ci porta verso una parte abbastanza esposta della cresta. Non è semplice trovare appigli, dunque il cavo ci tornerà utile. Superato questo punto frastagliato, un po’ di terreno pianeggiante ci permette di fare una meritata pausa. Torniamo, poi, sul lato sinistro per spostarci poco dopo sulla destra tramite una parete inclinata. Continuiamo con relativa facilità su una parete verticale con pochi appigli.

La Ferrata Arosio continua con non poche difficoltà. Dopo aver superato un tratto di cresta, siamo al di sotto di un camino. La fessura è molto stretta nel punto iniziale ma si allarga sempre di più. Saliamo per un po’ in un tratto fortemente esposto, che sfocia in una zona in diagonale. Salendo per pochi metri ci ritroviamo ad affrontare una cengia molto esposta. Dopo aver passato uno spigolo, troviamo un traverso con una forte esposizione; ci serviamo di una parete liscia attrezzata con delle staffe per proseguire, ma dovremo usare una buona forza.
Arriviamo presso un terrazzo erboso dove possiamo goderci un po’ di riposo. Continuiamo poi sotto a un diedro, che superiamo abbastanza velocemente. Ci aspettano alcuni tratti diagonali e altri verticali. Successivamente una placca liscia ci riporta in cresta, tramite un tratto aereo.
Risaliamo una piccola sporgenza aiutandoci con una maniglia. Una breve parete ci porta di nuovo sul filo di cresta, risalendo alcuni punti a destra e altri a sinistra davvero molto esposti. Il cavo ci aiuterà a risalire il diedro. Arriviamo sul versante destro e attraversiamo una cresta sassosa abbastanza semplice, che ci porterà finalmente in prossimità della croce di vetta. Per scendere, percorriamo il versante sud con dei tratti sia di catena che di fune.
Tra salite e discese, giungiamo in circa 40 minuti al Passo del Forcellino Rosso. Teniamo la destra per scendere lungo un canalino franoso e raggiungere finalmente il bivio che ci riporta al Rifugio Città di Lissone e, dunque, alla conclusione della Ferrata Arosio. Come sottolineato, si tratta di un itinerario molto complicato, che può essere intrapreso solo dagli scalatori esperti, muniti di tutta l’attrezzatura necessaria.
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Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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