
Il Lago di Pusiano è uno di quei luoghi che, pur restando vicini a Milano, ti fanno cambiare immediatamente ritmo. Appartiene al sistema dei laghi briantei, incastonato tra le province di Como e Lecco, in una conca che guarda verso le Prealpi. Lo si potrebbe definire un lago di prossimità, perfetto per chi cerca natura e cammino senza affrontare lunghi spostamenti o grandi dislivelli.
L’anello di 9,9 chilometri che parte da Moiana, con appena 70 metri di salita complessiva, mi ha colpito proprio per questo equilibrio tra rive tranquille, parchi curati e tratti più selvatici. In una sola mattinata ci si ritrova a camminare tra canneti, piccoli borghi affacciati sull’acqua e scorci sulle montagne lontane. Non è un trekking “eroico”: è un percorso da vivere a passo calmo, dove ogni cambio di sponda offre una prospettiva nuova sul lago e sulla Brianza.
Il Lago di Pusiano si trova nel cuore della Brianza, tra le province di Como e Lecco, in un paesaggio di colline moreniche che accompagnano lo sguardo verso le Prealpi. Fa parte del sistema dei laghi briantei e prende il nome dal comune di Pusiano, che si affaccia direttamente sulla sua sponda. Rispetto ai grandi bacini lombardi, qui la scala è più raccolta: niente località iconiche affollate, ma paesi di dimensioni contenute che vivono il lago nel quotidiano.
L’anello di 9,9 chilometri che propongo parte dalla stazione ferroviaria di Moiana, dettaglio non secondario per chi, come me, cerca alternative all’auto quando possibile. In meno di tre ore di cammino effettivo si compie un giro completo tra rive, parchi e tratti urbani, con soli 70 metri di dislivello. È una soluzione perfetta per una gita giornaliera dall’area milanese, senza affrontare il traffico verso le mete più famose.
Camminando in senso orario da Moiana, il lago si raggiunge in pochi minuti e il paesaggio acquista subito un ritmo lento. Uno dei primi riferimenti è la spiaggia della Limonaia, un piccolo tratto di ciottoli che funziona quasi da cerniera tra i percorsi pedonali e la rete ciclabile locale. Qui ho apprezzato la possibilità di fare una prima sosta ravvicinata con l’acqua, senza ancora essere entrato nella parte più urbana del percorso.
Proseguendo, intorno al chilometro 2,4, si incontra un tratto di single track vicino alla riva: un sentiero stretto, sterrato, che scorre tra vegetazione e canneti, lontano dalle strade più trafficate. È uno dei segmenti che preferisco, perché restituisce la sensazione di camminare davvero “a bordo lago”. Verso Bosisio Parini il rapporto con l’acqua torna diretto, con punti panoramici, parchi con panchine e scorci sull’Isola dei Cipressi, la sagoma verde che emerge nel centro del bacino e caratterizza in modo inconfondibile questo piccolo lago brianzolo.
Arrivando a Bosisio Parini, il giro del lago incontra la storia. Questo paese affacciato sull’acqua è legato alla figura di Giuseppe Parini, poeta del Settecento nato qui nel 1729. A me piace fermarmi qualche minuto sul lungolago, immaginando quanto fosse diverso il paesaggio ai suoi tempi e quanto, nonostante i cambiamenti, il rapporto tra comunità e bacino sia rimasto centrale.
Dal paese si coglie bene la dimensione raccolta del Lago di Pusiano: colline, vegetazione, piccoli centri e, sullo sfondo, i rilievi che introducono alle Prealpi. Al centro dell’acqua, l’Isola dei Cipressi resta un punto fisso dello sguardo, pur essendo privata e non liberamente accessibile. L’intero ambiente rientra nel Parco regionale della Valle del Lambro, che tutela fiume, aree lacustri e habitat legati a canneti e avifauna. Camminando, il modo più semplice per rispettare questo equilibrio è restare sui percorsi, contenere i rumori nelle zone più delicate e non lasciare traccia del proprio passaggio oltre alle impronte.
Per esperienza, consiglio di percorrere l’anello del Lago di Pusiano in primavera o a inizio autunno, quando le temperature sono più miti e la luce valorizza colline e Prealpi. L’estate offre giornate lunghe, ma le ore centrali possono essere calde e i fine settimana più affollati. Parlare di lago “senza folla” sarebbe esagerato, anche se Pusiano resta fuori dai principali circuiti del turismo internazionale e mantiene un’atmosfera prevalentemente locale.
Il giro di 9,9 chilometri, classificato di difficoltà media, richiede circa 2 ore e 35 minuti di cammino, ma vale la pena prevedere tempo extra per soste nei parchi e nei piccoli centri. I tratti sono in gran parte facili, con segmenti urbani alternati a sterrati vicini all’acqua: serve solo un po’ di abitudine al movimento e attenzione nei pressi della viabilità. Dopo piogge abbondanti, alcuni sentieri possono diventare fangosi o scivolosi. Chi arriva in treno può usare la stazione di Moiana come punto di partenza e arrivo, riducendo il problema del parcheggio e trasformando la giornata in una vera escursione “auto free”.

Scrittore e redattore web, coltivo una forte passione per il trekking, la natura e la scoperta del territorio. Mi occupo di contenuti digitali e racconto itinerari, luoghi ed esperienze outdoor con uno stile chiaro e accessibile, cercando di trasmettere il piacere del cammino e della scoperta.
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