
L’isola Palmaria è un luogo affascinante e misterioso al tempo stesso. Da Portovenere si erge imperiosa, con la sua forma triangolare e l’aspetto imponente. Non a caso in passato l’isola è stata un avamposto militare prima e un carcere militare poi. Oggi invece ci sono poche decine di abitanti fissi, ma per i visitatori non mancano dei punti di ristoro e anche un piccolo ostello. Siamo nella parte più orientale della Liguria, nella zona dello spezzino che insieme alle celebri Cinque Terre è stata dichiarata Patrimonio UNESCO. Qui a regnare è il silenzio: l’isola Palmaria si ammira camminando e questo giro ad anello – non particolarmente impegnativo, ma è comunque importante indossare le calzature adatte – è il modo migliore per scoprire tutte le bellezze di questo luogo così bello e particolare.
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Per arrivare all’isola Palmaria c’è un solo modo: imbarcarsi a Portovenere. Il tragitto è molto breve – circa 5 minuti – e il costo è di 5 euro per il biglietto di andata e ritorno. Nell’isola ci sono tre approdi: Punta Secco e Pozzale che sono in funzione soprattutto durante la stagione estiva, mentre quello al Terrizzo funziona anche durante l’inverno. Il punto di partenza del nostro giro ad anello è Punta Secco, che si raggiunge facilmente in pochi minuti anche dal Terrizzo.
Una volta iniziato il cammino, si segue il sentiero 510 che è ben segnalato lungo tutto il tragitto. Per i primi due chilometri si sale in maniera molto dolce, sempre accompagnati da un panorama mozzafiato: fare quest’escursione con il mare a un passo e la bellezza del Golfo all’orizzonte per me è stata veramente un’esperienza unica. Il primo luogo di interesse che si incontra è Punta Carlo Alberto, affacciata sulla chiesa di San Pietro e che regala una veduta spettacolare su Portovenere. Qui una foto è d’obbligo. Quando il sentiero si inoltra all’interno dell’isola Palmaria allora la salita inizia a farsi più marcata. Si arriva così al punto più alto del giro e nei dintorni si trovano il Forte Cavour e l’edificio del Semaforo. Anche qui la visuale è mozzafiato.
A questo punto si seguono le indicazioni per il Pozzale. Camminando in basso si può vedere la Grotta dei Colombi, mentre davanti si ergono imperiose le pareti bianche della Punta del Pittone. Il sentiero in questo punto scende ripido, poi si arriva alle ex cave di Portoro celebri per il loro marmo nero. Poco dopo ecco la Cala del Pozzale, uno dei punti più belli dell’isola dove una pausa ci sta tutta. A questo punto occorre seguire i cartelli per il Terrizzo, con il sentiero che riprende a salire: si tratta dell’ultimo strappo e sul sentiero ci sono anche dei resti dei vecchi cannoni una volta di stanza sull’isola. L’ultimo tratto è molto agevole e porta al piccolo molo del Terlizzo, dove in breve si può tornare a Punta Secco terminando così il nostro giro.
Durante l’ultima parte del sentiero si può ammirare il Forte Umberto I, importante avamposto difensivo costruito nell’800 e successivamente adibito a carcere. Dopo un periodo di abbandono il forte è stato restaurato, ma oggi è visitabile solo in particolari eventi. Vicino a Palmaria poi ci sono anche altre due isole più piccole. Tino è di proprietà della Marina Militare e si può visitare solo una volta l’anno in occasione della Festa di San Venerio, patrono del Golfo della Spezia. Poi c’è Tinetto che invece non è sbarcabile e la si può ammirare soltanto dalle barche.
I collegamenti per l’isola Palmaria ci sono tutto l’anno e sono gestiti dalla cooperativa dei Barcaioli (qui tutte le info sugli orari e le tariffe). Per chi dovesse fare il giro in estate e volesse unire al piacere dell’escursionismo anche le gioie del mare, Punta Secco ha una spiaggia attrezzata mentre le cale e le grotte che caratterizzano l’isola sono raggiungibili solo con le barche. Infine per il mangiare ci sono alcuni punti ristoro fissi vicino agli sbarchi, ma per il giro il consiglio è quello di portarsi comunque qualcosa da mangiare e da bere.

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...
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