
Il Lago di Giacopiane racconta un pezzo di Liguria, sia dal punto di vista ambientale sia da quello storico-culturale. Siamo all’interno del Parco Naturale Regionale dell’Aveto e, più precisamente, in provincia di Genova nel comune di Borzonasca a circa 1.015 m di altitudine, nel cuore dell’Appennino Ligure nella zona dell’entroterra di Chiavari. Questo in questione è un lago artificiale, nato negli anni ’20 a scopo idroelettrico e di riserva idrica – al giorno d’oggi ancora attuale – insieme al gemello Lago di Pian Sapeio, più piccolo e posto proprio sotto di esso il tutto per aumentare l’effetto a “cascata” dell’acqua.
La zona del Lago di Giacopiane è caratterizzata da una natura quasi incontaminata e tipica di questo lembo di territorio della Liguria. Vicino ci sono piccoli paesi come Sòria, Gazzolo o Devoti, centri abitati immersi nei castagneti e caratterizzati dai terrazzamenti. Vicino al lago invece ci sono boschi di faggio e conifere che si alternano a vaste praterie: il panorama montano qui è uno spettacolo e, nelle giornate limpide, la vista può spaziare fino al mare. Non mancano poi le cose fare in ogni momento della stagione.
Oltre che per la pesca sportiva, questo posto è molto amato anche per il trekking: sono diversi infatti i sentieri che si snodano da queste parti, tra camminate e vere e proprie escursioni verso vette come il sovrastante Monte Bregaceto. Quello che vi proponiamo invece è un percorso ad anello che costeggia tutto il Lago di Giacopiane, un itinerario adatto a tutti a patto però di avere le calzature adatte ai piedi.

Per prima cosa ci sono alcune cosa da sapere su come si arriva al Lago di Giacopiane. Il bacino è raggiungibile in auto tramite una strada asfaltata che si dirama da Borzonasca e sale nella Valle Sturla, ma l’accesso è regolamentato: per salire fino al lago è necessario acquistare un permesso giornaliero disponibile nei bar e tabaccherie della zona, oppure acquistabile online tramite apposita piattaforma: per i residenti il costo del giornaliero è di 2 euro, per i non residenti invece si paga 10 euro. Esistono anche degli abbonamenti, con il pass che deve essere esposto sul cruscotto dell’auto pena una multa.
In alternativa il punto di partenza di questo percorso è raggiungibile anche a piedi oppure in bicicletta, sfruttando i sentieri che da Borzonasca si inoltrano nel Parco dell’Aveto. Una volta arrivati al lago, il giro ad anello è di circa 4 chilometri quasi totalmente pianeggianti: il dislivello di fatto è inesistente. Si parte dal parcheggio vicino alla diga del lago – specie per chi arriva in auto -, con il sentiero che è ben segnalato e abbastanza comodo.

Durante il tragitto si cammina vicino al sottobosco di faggi e pini e con gli occhi sempre verso il lago, ma allungando lo sguardo si possono ammirare i magnifici scorci del paesaggio montano dell’entroterra ligure. Specie nella parte centrale del percorso dove ci sono diverse praterie aperte, si possono incontrare diversi cavalli selvaggi e i loro puledri che si muovono in tutta libertà spingendosi fino alla riva: camminare tra questi splendidi animali è una delle maggiori peculiarità del giro ad anello attorno al Lago di Giacopiane.
L’ultimo tratto riporta il sentiero verso la diga, incontrando prima un piccolo tempietto liberty che sormonta una delle sponde: qui una bella foto è d’obbligo. Durante il tragitto ci sono diversi aree ideali per fare dei picnic oppure semplicemente per riposarsi un po’. Se affrontate l’anello in inverno la neve può imbiancare i prati e i boschi circostanti, rendendo il paesaggio silenzioso e spettacolare oltre che ideale per delle ciaspolate.

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...
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