1800 metri di altitudine e un fascino senza precedenti: tra Lazio e Abruzzo si trova il magnifico Lago della Duchessa

Alessio Gabrielli  | 01 Set 2026
2546194337

Incastonato tra i 1.800 metri di quota dell’omonima riserva, il Lago della Duchessa è uno specchio d’acqua alpino sospeso nel tempo. Più che un semplice capolavoro naturalistico, questo luogo magico traccia un confine invisibile tra Lazio e Abruzzo, congiungendo le province di Rieti e L’Aquila. È una meta che regala l’autentica pace dei sensi, ma ad una condizione: guadagnarsela. Qui i motori non arrivano e il silenzio è interrotto solo dal passo dei trekkers. Per conquistare la Duchessa non ci sono scorciatoie: servono gambe, fiato e la vera passione per la montagna.

Trekking al Lago della Duchessa

Scheda Tecnica

  • Punto di partenza: Cartore
  • Punto di arrivo: Lago della Duchessa
  • Tempo di percorrenza: 2 ore e 40 minuti
  • Distanza: 4,6 km circa
  • Dislivello: 900 metri circa

Mappa

Percorso

Raggiungere il lago della Duchessa da Cartore è semplice ma impegnativo. Ed è proprio questo il sentiero che scopriremo insieme. La prima tappa è, appunto, Cartore, nel comune di Borgorose. Questo bellissimo altopiano vi rapirà gli occhi e il cuore per la sua incredibile bellezza e tranquillità. A pochissimi chilometri dalla Valle del Salto, in macchina si può raggiungere dalla A24, uscita Valle del Salto,  e poi proseguire per circa 5 chilometri in direzione di Villaggio Cartore.

Giunti ai Casali di Cartore comincia il nostro trekking in salita. Il sentiero per il lago della Duchessa è l’attrazione principale del luogo, che ogni anno attira migliaia di turisti. D’altronde non è un caso che proprio questa sia una delle tappe cardine del mitico Cammino dei Briganti.

Il percorso escursionistico parte dall’altopiano (930 metri) per salire di prepotenza fino al lago (quota 1800 metri). Quasi 900 metri di dislivello da fare in un sol boccone. Potete scegliere fra 2 sentieri differenti, ma che portano entrambi alla Duchessa: uno più impegnativo e verticale da 4 chilometri e più, da fare in almeno 2 ore e mezza, e l’altro meno ripido ma più lungo, con una percorrenza media di circa 4 ore.

Il nostro consiglio (e la nostra scelta) ricade sul primo; faticoso sì, ma indimenticabile sotto ogni punto di vista. Boschi fitti, rocce, piccole cordate e scale naturali di legno vi accompagneranno fino alla vista del lago della Duchessa, preceduta da un bellissimo altopiano verde (Le Caparnie) dove, nei mesi caldi, pascolano pecore, mucche e cavalli. Proprio qui potrete, all’occorrenza, anche riposarvi in uno dei tanti rifugi d’altura.

La meta finale, ricordate, vale la fatica del viaggio. Il lago della Duchessa vi si aprirà davanti agli occhi, nascosto fino alla fine dalle “dune” montane. Specchio d’acqua circondato da montagne rocciose e da prati incontaminati. Un posto davvero splendido e intimo, lontano da tutto e tutti.

Informazioni utili sul Lago della Duchessa

 

Il lago della Duchessa può essere anche un’ottima base di partenza per esplorare le vette limitrofe. Un’idea potrebbe essere quella di raggiungere il massiccio del Velino (Abruzzo), magari pernottando una sera nel mitico rifugio Sebastiani.

Occhio però sempre e in ogni caso al meteo. Quassù non ci sono webcam, le previsioni – come è usuale in alta montagna – possono cambiare da un momento all’altro e la precauzione (kway, ombrelli, bastoni etc etc) non è mai troppa.

Alessio Gabrielli
Alessio Gabrielli

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 della gestione editoriale del sito GoodTrekking portando avanti la mia passione per il trekking e l'outdoor

In evidenza


Articoli più letti

©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur