Sembra la foresta di Biancaneve, ma è nel Lazio: la passeggiata nel bosco incantato tra alberi secolari

Alla scoperta del Bosco Monumentale del Sasseto a Torre Alfina: la guida alla passeggiata tra alberi secolari, massi di origine vulcanica e il misterioso Mausoleo Cahen.
Alessio Gabrielli  | 23 Ott 2026
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Ai piedi del maestoso Castello di Torre Alfina, nella frazione di Acquapendente al confine tra Lazio e Umbria, si nasconde uno dei luoghi più fiabeschi d’Italia. È il Bosco Monumentale del Sasseto, una foresta secolare che sembra letteralmente uscita dalle pagine di una fiaba dei fratelli Grimm. Riconosciuto da testate internazionali come la foresta di Biancaneve o il bosco delle meraviglie della Tuscia, questo gioiello naturalistico regala un’atmosfera magica e senza tempo. Il connubio tra enormi massi di origine vulcanica e alberi monumentali ritorti rende l’esperienza di visita davvero memorabile.

Passeggiare all’interno del Sasseto significa compiere un vero e proprio salto in un mondo fatato. Il profumo del muschio bagnato e la luce soffusa che filtra tra le fronde secolari avvolgono delicatamente ogni passo del camminatore. La sensazione di essere custodi di un ambiente primordiale si percepisce subito. Per chi ama la natura incontaminata, questa escursione rappresenta una tappa imperdibile per rigenerare il corpo e lo spirito.

Trekking al Bosco del Sasseto

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 2 ore e 7 minuti
  • Distanza: 2.1 km
  • Dislivello: 83 metri
  • Difficoltà: facile

Percorso

L’itinerario prende il via alle porte del grazioso borgo di Torre Alfina, dove un caratteristico arco in pietra segnala l’accesso alla foresta monumentale. Ci si incammina lungo un sentiero pianeggiante che si addentra subito nella folta vegetazione, circondati da faggi, lecci e aceri secolari. Il percorso ridiscende dolcemente il pendio vulcanico, snodandosi tra enormi massi basaltici completamente ricoperti da morbidi tappeti di muschio. Proseguendo il cammino tra tronchi dalle forme bizzarre e nodose, la traccia conduce nel cuore solitario della foresta fino al monumentale Mausoleo del Marchese Edoardo Cahen.

Questo edificio in stile neogotico sorge incastonato tra le rocce e gli alberi centenari, regalando uno scorcio dal fascino romantico. L’itinerario continua a risalire verso la radura dell’Acquabella, incrociando le antiche strutture in pietra delle ghiacciaie storiche realizzate a fine Ottocento. Il sentiero completa infine la sua passeggiata ad anello, risalendo gradualmente verso il punto di partenza ai piedi del Castello.

I segreti del Bosco del Sasseto: tra rocce vulcaniche e la tomba del Marchese

 

Il Bosco del Sasseto deve il suo nome singolare alla presenza diffusa dei “sassi”, grandi rocce laviche formate dall’antico vulcano di Torre Alfina. In questo habitat unico crescono esemplari monumentali alti oltre venticinque metri e con diametri imponenti. Tra questi rami intricati vive una biodiversità straordinaria di flora e fauna locale. Questa combinazione rara di roccia e bosco mesofilo ha persino affascinato registi e maison internazionali, che lo hanno scelto come set cinematografico per le loro storie d’ispirazione fantasy.

Il Mausoleo Cahen e le ghiacciaie storiche

Tra le particolarità più suggestive della foresta spicca la figura del Marchese Edoardo Cahen. Nella seconda metà dell’Ottocento il nobile acquistò il castello e la tenuta, innamorandosi perdutamente di questo bosco selvaggio. Il marchese fece realizzare sentieri rispettosi dell’ambiente e volle essere sepolto proprio qui. La sua tomba neogotica in travertino e pietra grigia si erge improvvisa tra la vegetazione, perfettamente integrata nella natura. Proseguendo la passeggiata si possono notare anche le antiche ghiacciaie storiche del parco. Queste strutture in muratura servivano in passato per conservare il cibo sfruttando la frescura naturale della terra e dei corsi d’acqua sotterranei.

Alessio Gabrielli
Alessio Gabrielli

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 della gestione editoriale del sito GoodTrekking portando avanti la mia passione per il trekking e l'outdoor

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