Noto per ospitare uno dei sistemi carsici più complessi del Lazio: un monte davvero sorprendente vicino Frosinone

Alessandro Cipolla  | 22 Apr 2026

Il Monte Vermicano ha un aspetto quasi severo, con una vegetazione rada e brulla tipica delle montagne di questa zona. Un fascino particolare, ben diverso da quello delle vette alpine o dolomitiche. Del resto qui siamo nel cuore dei Monti Ernici, una piccola – ma importante – catena montuosa degli Appennini del Lazio che si estende in Ciociaria a pochi passi da Frosinone. Per chi non lo sapesse qui d’inverno si scia, mentre durante la bella stagione i vari sentieri sono perfetti per escursioni adatte a tutte le gambe. Negli ultimi anni però c’è anche un altro motivo d’attenzione – e curiosità – in merito al Monte Vermiciano.
Sotto questa montagna infatti è presente uno dei sistemi carsici più importanti del Lazio: l’Abisso di Monte Vermicano, una delle grotte più estese del Lazio. Dopo la scoperta del primo ingresso negli anni ’70, adesso siamo a quota ben quattro ingressi principali noti come Vermicano, Gresele, Tana degli Eretici e GnomoGnomo. Le esplorazioni sono ancora in corso e la zona è una sorta di paradiso per gli speleologi. Per chi invece preferisce stare con i piedi per terra, ecco che oggi vogliamo proporvi un’escursione – impegnativa dove è importante avere un passo sicuro e delle calzature adatte ai piedi – che porta fino al Monte Vermicano e poi al Monte La Monna, per un giro ad anello che di solito richiede circa cinque ore per essere completato.

Trekking al Monte Vermicano

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 5:06 ore
  • Distanza: 15,1 km
  • Dislivello: 710 metri
  • Difficoltà: difficile
  • Punto di partenza e arrivo: Colle Pannunzio

Mappa

Il percorso

La partenza di quest’escursione che comprende la “conquista” del Monte Vermicano è fissata a Colle Pannunzio, dove ha sede anche l’Osservatorio Astronomico di Campo Catino. Per arrivare qui occorre arrivare a Frosinone, seguendo poi verso Fiuggi e successivamente in direzione di Guarcino. Il parcheggio non è un problema visto che si può lasciare l’auto tranquillamente lungo la strada nei pressi dell’Osservatorio Astronomico che si trova a quota 1500 metri di altitudine.

Zaini in spalla ed ecco che dall’osservatorio si prende la strada che sale verso la montagna. Fin da subito il sentiero è in salita – non c’è il tempo per fare la gamba – con pendenze impegnative anche superiori al 20%. La cosa positiva è che più si sale e maggiormente il sentiero diventa panoramico, ma per arrivare alla vetta del Monte Vermicano occorre coprire 500 metri di dislivello in poco più di due chilometri e mezzo. La veduta da qui però è fantastica, con il panorama che spazia dalle vette abruzzesi fino a quelle vicine e alla sottostante Ciociaria.

Verso il Monte Monna

Una pausa al Monte Vermicano è d’obbligo, con il cammino che adesso è tutto in quota attraverso diversi saliscendi passando prima per il Peschio della Cornacchia e poi per il Passo del Diavolo: non temete però per il nome così spaventoso, la parte più impegnativa dell’escursione ormai è alle spalle. In questa parte del percorso però vale la pena ammirare il circostante paesaggio aperto e lunare, caratterizzato dalle creste calcaree.

Dopo circa 8,5 chilometri di cammino, ecco che si arriva alla seconda vetta di questo giro: il Monte La Monna, facilmente riconoscibile per la sua croce argentata che brilla in cima. Anche qui il panorama è sensazionale, tanto che oltre la Majella si può scorgere anche il Mar Adriatico. Ammirato questo paesaggio da cartolina, non resta che prendere la discesa – occorre fare attenzione perché è molto ripida – che gradualmente riporta verso Colle Pannunzio completando così il nostro anello.

Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...

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