È grande come 224 campi da calcio: un’oasi di verde dove il traffico della città scompare tra laghetti e scuderie

Alla scoperta di Villa Ada Savoia a Roma: la guida alla passeggiata ad anello nel secondo parco più esteso della capitale tra boschi secolari, laghetti e residenze storiche.
Alessio Gabrielli  | 27 Ott 2026

Nel quadrante nord-orientale della Capitale si estende una delle aree verdi più affascinanti della città. Si tratta infatti della monumentale Villa Ada Savoia, incastonata tra i quartieri Parioli e Trieste. Questa tenuta vanta ben centosessanta ettari di superficie. Per questo motivo la sua estensione equivale a circa 224 campi da calcio. Il parco è secondo per dimensioni soltanto a Villa Doria Pamphilj. Inoltre, per molti decenni l’area fu la residenza privata prediletta della famiglia reale dei Savoia. Varcare i suoi cancelli regala un distacco immediato dal traffico cittadino. I visitatori si ritrovano infatti immersi in un paesaggio boschivo intatto, arricchito da specchi d’acqua, palazzine nobiliari e scuderie storiche.

Camminare lungo i sentieri sterrati permette di respirare un’aria pura nel cuore di Roma. Il canto degli uccelli acquatici accompagna costantemente i passi dei camminatori. Inoltre, il vento muove dolcemente le fronde dei pini marittimi e delle sughere. La luce del sole disegna riflessi dorati sui bacini lacustri. Di conseguenza, il percorso offre scorci da cartolina a ogni cambio di direzione. Per chi cerca una fuga rigenerante nella natura senza allontanarsi dal centro, questo anello outdoor rappresenta un itinerario imperdibile.

Trekking a Villa Ada

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 3 ore
  • Distanza: 9.84 km
  • Dislivello: 101 metri
  • Difficoltà: facile

Percorso

L’itinerario comincia dal monumentale ingresso principale di Via Salaria. Ci si incammina subito lungo il comodo viale sterrato, scendendo verso la vallata centrale del parco. Successivamente il sentiero costeggia la riva del suggestivo Laghetto Inferiore. Qui canne palustri e cipressi calvi ospitano anatre, cigni e tartarughe. La traccia prosegue poi in salita verso le alture boscose della tenuta. Si attraversa infatti una fitta vegetazione di lecci, querce e pini secolari. Salendo ancora lungo il crinale, si raggiunge l’imponente complesso delle antiche Scuderie Reali.

Mantenendosi sul percorso principale per circa sei chilometri, la camminata sfiora la celebre Palazzina Reale. Inoltre, la pista lambisce le rovine archeologiche del Tempio di Flora. Superato il colle del Roccolo, si affianca l’area monumentale di Monte Antenne. Infine, la pista ridiscende verso i prati aperti della conca, completando l’anello fino al punto di partenza.

Dalle origini rurali ai Savoia: i tesori nascosti di Villa Ada

 

La storia di Villa Ada affonda le radici nell’età imperiale romana. In quell’epoca il colle ospitava infatti ville rustiche, terrazzamenti agricoli e l’antico abitato fortificato di Antemnae. Verso la fine del Settecento la tenuta passò nelle mani dei principi Pallavicini. I nuovi proprietari trasformarono le vigne in un elegante giardino all’inglese. Tuttavia, la svolta decisiva avvenne nel 1871. In quell’anno re Vittorio Emanuele II acquistò l’intera proprietà terriera. Il sovrano volle infatti farne la propria residenza di caccia e di riposo, arricchendola con chalet e scuderie.

Il bunker reale e il fascino di Monte Antenne

Tra le testimonianze più affascinanti del parco spicca il Bunker Savoia. Questa struttura blindata venne costruita nel 1942 per volere di re Vittorio Emanuele III. La famiglia reale voleva infatti proteggersi dai bombardamenti aerei della Seconda Guerra Mondiale. L’opera sotterranea disponeva di porte corazzate e filtri d’aria all’avanguardia. Di conseguenza, il bunker garantiva una salvezza sicura in caso di attacco. Oggi il rifugio è stato completamente restaurato ed è aperto al pubblico. Inoltre, risalire verso l’altura di Monte Antenne permette di ammirare le mura del forte ottocentesco. Da questo poggio panoramico si gode infatti di una vista magnifica sulla confluenza tra il Tevere e l’Aniene.

Alessio Gabrielli
Alessio Gabrielli

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 della gestione editoriale del sito GoodTrekking portando avanti la mia passione per il trekking e l'outdoor

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