
Forse non sai che a due passi da Roma esiste un bosco ricco di storia, testimonianze archeologiche di altissima rilevanza ma soprattutto di cascate che creano meravigliose piscine naturali. Qui siamo completamente avvolti da una natura lussureggiante, resa particolarmente verdeggiante dai corsi d’acqua che diventano i protagonisti di questo scenario unico, a metà tra storia e natura.
L’escursione che ci porta a scoprire le Cascate di San Vittorio è adatta a tutti, semplice nel suo sviluppo grazie alla segnaletica che ci racconta anche qualcosa di più sulle rovine che incontreremo nel nostro percorso. Allo stesso tempo sarà molto appagante per chiunque sia alla ricerca di una giornata tranquilla, cullati dal suono dell’acqua e dagli scorci di un bosco dove il tempo essersi fermato.
Il punto di partenza è presso la fermata dell’autobus di San Vittorino: prepariamoci a immergerci nella natura, scoprendo un lato dei dintorni di Roma che forse in pochi conoscono.
Da San Vittorino ci dirigiamo verso Ponte Terra, una struttura che risale ai tempi degli antichi romani (si stima intorno al III sec a.C.), che raggiungeremo dopo circa 1 km di camminata (contare approssimativamente 15/20 minuti). Ci troviamo dentro a un fosso incredibile, caratterizzato da una natura rigogliosa e selvaggia e dai giochi di luce creati dalle zone di ombra di questo canyon.
Dopo una breve sosta riprendiamo la nostra camminata per raggiungere la vera meta dell’escursione: le cascate di San Vittorio. Le cascate, che hanno origine da un’antica diga medievale, creano delle piscine naturali grazie alla piccola forra che ne accoglie le acque. Qui vale veramente la pena fermarsi per respirare un’atmosfera unica, che ci farà dimenticare di essere alle porte di Roma e a due passi dal GRA: la pace della natura e il connubio con l’aspetto archeologico, fanno delle Cascate di San Vittorio un angolo prezioso che merita di essere scoperto e vissuto senza fretta.
I dintorni delle cascate nono meno ricchi di meraviglia: oltre all’Antica Mola e al Ponte della Mola, che testimoniano l’utilizzo di questa diga per alimentare un antico mulino dove veniva macinato il grano, ti consigliamo di fare un giro anche al Borgo San Vittorino Romano e al Castello Barberini. Ricordati di avere un paio di scarpe impermeabili per vivere appieno questa avventura.
E se ti stupirà scoprire come in pochi minuti dal traffico si possa staccare completamente la spina e immergersi in un luogo senza tempo, prova a dare un’occhiata anche agli altri trekking del Lazio che abbiamo selezionato per te.
Le cascate di San Vittorio non offrono solo un meraviglioso ambiente naturale in cui immergersi e un’occasione per ammirare da vicino antiche costruzioni romane come l’impressionante Ponte della Mola: qui si annidano anche miti e leggende che affondando le loro radici nei tempi dei romani. Si narra infatti, che proprio sul ponte della Mola si sia svolta la battaglia tra i tre fratelli romani (gli Orazi) e i tre fratelli albani (i Curiazi), in seguito alla quale vennero decise le sorti della guerra tra Roma e Alba Longa.
Sempre attingendo alle battaglie romane, nasce il nome della valle dell’Acqua Rossa: l’origine di questo nome deriva da una leggenda che narra che, durante alcune battaglie particolarmente cruente, il colore dell’acqua del torrente si sia tinto di rosso per il sangue dei combattenti. Questo fenomeno, che ciclicamente si manifesta, ha naturalmente delle cause geologiche, ma la leggenda continua a tramandarsi e il fenomeno visivo che ne deriva è sorprendente.
Molti altri misteri avvolgono sia i resti delle antiche costruzioni romane, sia il Castello Barberini: se vuoi scoprire cosa si pensa che sia nascosto nelle sue segrete, ti rimandiamo a una lettura più approfondita sul sito Il Mamilio.

Sono una Copywriter specializzata nella scrittura di contenuti per l'outdoor e l'arrampicata. Oltre a praticare boulder e trekking, sono appassionata di libri ed eventi cuturali.
Nel cuore dell'Italia, tra le regioni di Lazio e Abruzzo, si ergono i Monti Sabini, ...
Un viaggio tra montagna e mare, tra borghi medievali e paesaggi incontaminati, tra ...
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