
In una delle aree più suggestive delle Alpi Giulie, e più precisamente al cospetto della parete settentrionale del Monte Canin, si trova una struttura storica dedicata a un giovane alpinsita: il Rifugio Celso Gilberti. Situato a una quota di 1850 metri di altezza, il rifugio si trova in una sella che collega il Bila Pec al Canin, e che quindi gode di una posizione strategica sia per moltissime avventure alpinistiche che per ammirare i paesaggi tipici del Friuli.
La nostra escursione ci porterà a scoprire diversi punti iconici di questa zona, toccando in prima battuta il Rifugio Gilberti, per poi addentrarci nella parte più selvaggia di questa regione caratterizzata da ruderi che risalgono alla Prima Guerra Mondiale. Arriveremo sulla vetta del Monte Canin affrontando una ferrata che sale lungo la Parete Nord del Canin: uno spettacolo unico.
Sarà un’esperienza in alta quota che ci regalerà emozioni incredibili: arriveremo al confine con la Slovenia, percorreremo selle e tratti insidiosi e ci addentreremo nel cuore alpinistico delle Api Giulie. Per affrontare questo itinerario è necessario avere ottima attrezzatura e un buon bagaglio di esperienza alpinistica: è un trekking difficile, con tratti tecnici e impegnativi in alta quota.
Il nostro punto di partenza è in prossimità del Rifugio Celso Gilberti, nel parcheggio della Telecabina che sale da Sella Nevea. Ci troviamo già immersi in uno scenario incredibile, dominato dal massiccio del Monte Canin, dallo Jof di Montasio e dalle vette slovene delle Alpi Orientali. Qui, a 1850 metri di altezza, parte la nostra escursione pazzesca che ci porterà in vetta al Canin, proprio sul confine con la Slovenia.
Superando alcune rovine che risalgono alla Prima Guerra Mondiale, seguiamo le indicazioni per la Ferrata Brigata Julia, che raggiungeremo dopo circa 3 km di camminata dal Rifugio. La ferrata richiede esperienza e attrezzature adeguate e ha uno sviluppo di 600 metri, per un totale di 300 metri di dislivello. Percorrerla richiederà circa un’ora e mezza di tempo, dopo la quale ci troveremo proprio in cima al Monte Canin: lo spettacolo che si aprirà davanti a noi unirà Italia e Slovenia, arrivando a scorgere l’Adriatico nelle giornate più limpide.
Dalla vetta del Monte Canin proseguiamo il nostro itinerario di cresta raggiungendo il Monte Forato, e da qui la Sella Prevala, percorrendo tratti tecnici e impegnativi dove non è raro trovare ancora qualche nevaio anche in piena estate. Siamo tornati a 2.067 metri di altezza: davanti a noi si apre un magico anfiteatro di roccia che rende particolarmente suggestivo tutto il paesaggio.
Dalla Sella Prevala, che rappresenta un importante crocevia per diversi itinerari, torniamo verso il punto di partenza della nostra escursione seguendo le indicazioni per la Funivia. Per questo giro ad anello in quota ti consigliamo di avere uno zaino capiente e, naturalmente, calzature tecniche. Sarà altrettanto importante avere con sé l’adeguata attrezzatura per affrontare la via Ferrata.

Il rifugio Celsio Gilberti, a 1850 metri di altezza, si trova immerso nel paesaggio lunare tipico del Friuli Venezia Giulia; se d’inverno è una meta da sogno per gli appassionati di sci, in estate diventa il punto di partenza per moltissime avventure che hanno la roccia al centro. Il rifugio, dedicato a un giovane alpinista locale, è situato proprio davanti all’impontente parete del Bila Pec, e appartiene al gruppo del massiccio del Monte Canin.
Da qui è possibile partire per andare a scoprire i dintorni come il sentiero botanico e la vetta del Bila Pec, i numerosi itinerari che seguono i ruderi della Prima Guerra Mondiale e, non in ultimo, la via italiana al Monte Canin, quella che ti proponiamo oggi e che passa dalla via Ferrata.
Il Rifugio è storicamente gestito dalla Città di Udine e offre, durante il periodo di apertura, un ottimo servizio di ristorazione con piatti tipici friulani e camere per il pernottamento. Da qui non partono solo alpinisti ed escursionisti alla ricerca della loro avventura sulla roccia: questa zona carsica è anche particolarmente ricca di grotte e non di rado partono proprio da qui importanti spedizioni speleologiche.
Le Alpi Giulie offrono tante possibilità diverse di avvicinarsi alla montagna, adattandosi alle esigenze di tutti: appassionati di trekking e arrampicata, famiglie e piccoli esploratori. Sulla nostra pagina dedicata al Friuli potrai trovare anche altri itinerari da affrontare in giornata o pernottando nei rifugi, magari esplorando altri lati di queste valli incantevoli.

Sono una Copywriter specializzata nella scrittura di contenuti per l'outdoor e l'arrampicata. Oltre a praticare boulder e trekking, sono appassionata di libri ed eventi cuturali.
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