
In una delle aree più suggestive delle Alpi Carniche è possibile fare un’escursione di incredibile bellezza alla scoperta delle sorgenti del fiume Piave. A cavallo tra Veneto e Friuli – Venezia Giulia, in un paeasaggio dominato dal bianco della roccia e dal verde della vegetazione tipica dei 1800 metri di quota, una fitta rete di sentieri ci porta a scoprire le zone più autentiche dell’area protetta del Monte Coglians e tutto il meraviglioso contesto naturalistico delle pendici del Monte Peralba.
La nostra escursione ci porterà a scoprire diversi punti iconici di questa zona, toccando in prima battuta le sorgenti del Piave e il Rifugio Calvi per poi addentrarci nella parte più selvaggia di questa regione fino a raggiungere il punto di incontro tra Carinzia, Friuli e Veneto.
Sarà un’esperienza in alta quota che ci regalerà emozioni incredibili: supereremo passi e valichi, scopriremo statue votive che si affacciano su panorami surreali e torneremo arricchiti da questa nuova e indimenticabile avventura tra roccia e sole.
Il nostro punto di partenza è in prossimitià del comodo parcheggio spesso usato come riferimento per raggiungere – con una breve passeggiata – il Rifugio Calvi. Ci troviamo in prossimità delle sorgenti del Piave, in uno scenario magnifico e reso particolarmente suggestivo dalle vette che ci circondano, come quella del Monte Peralba. Ci dirigiamo proprio verso il Rifugio Calvi, seguendo il sentiero ben segnalato, che raggiungeremo con una camminata di circa mezz’ora: abbiamo intanto raggiunto la quota di 2164 metri.
Dal Rifugio Calvi proseguiamo verso il Passo Sesis, il punto più alto del nostro giro ad anello che raggiunge la quota di 2312 metri: ad accoglierci ci sarà l’iconica Statua della Vergine Maria, situata proprio sul punto di snodo tra il Monte Peralba e il Monte Chiadenis. La statua ha una valore sia devozionale che storico, essendo stato il Passo Sesis un punto strategico di controllo delle trincee durante la Prima Guerra Mondiale.
Dal Passo Sesis ci dirigiamo verso il Passo del Castello a 2217 metri di quota, percorrendo il lato più selvagggio e meno frequentato di questa zona; il sentiero ha tratti tecnici ed esposti, per cui è raccomandabile avere ottima attrezzatura e una buona esperienza in escursioni alpine per affrontarlo con sicurezza. Per questo giro ad anello in quota ti consigliamo di avere uno zaino capiente per poter contenere gli strati di vestiti che metteremo e toglieremo a seconda delle situazioni, bastoncini da trekking e, naturalmente, calzature tecniche.
Dal Passo del Castello, punto di incontro tra Carinzia, Veneto e Friuli, raggiungiamo il Passo dell’Oregone, versante italiano dell’Hochalpjoch, dove potremo prenderci una meritata pausa e goderci il panorama che si apre intorno a noi. Ci attende una discesa di circa 6 km per tornare alle sorgenti del Piave, percorrendo sentieri montani immersi nello splendido paesaggio delle Alpi Carniche.

Il rifugio Pier Fortunato Calvi, a 2164 metri di altezza, rappresenta il cuore della Val Sesis ed è situato in una conca naturale che offre imperdibili punti panoramici. Il rifugio è uno storico punto di riferimento per escursionisti e alpinisti che vogliano esplorare i dintorni del Monte Peralba, ma anche da appassionati di storia desiderosi di ripercorrere alcune tappe delle Guerre Mondiali.
La gestione familiare del rifugio, l’ottima cucina e l’accoglienza secondo lo spirito alpino più autentico, fanno del Rifugio Calvi una meta molto apprezzata anche da famiglie e turisti che partono alla scoperta delle sorgenti del Piave. Oltre a essere un incantevole punto naturalistico, ha anche un alto valore storico, essendo stato teatro di molte battaglie della Prima Guerra Mondiale.
Il Rifugio Calvi è anche una delle possibili tappe dell’iconica Traversata Carnica che collega San Candido con Tarvisio, rappresentando uno dei trekking più suggestivi delle Alpi Orientali. Il percorso, che si snoda lungo 160 km, unisce idealmente l’Alto Adige con il Friuli e richiede dagli otto ai dieci giorni di tempo per essere completato.
Le Dolomiti friulane offrono tante possibilità diverse di avvicinarsi alla montagna, adattandosi alle esigenze di tutti: appassionati di trekking e arrampicata, famiglie e piccoli esploratori. Sulla nostra pagina dedicata al Friuli potrai trovare anche altri itinerari da affrontare in giornata o pernottando nei rifugi, magari esplorando altri lati di queste valli incantevoli.

Sono una Copywriter specializzata nella scrittura di contenuti per l'outdoor e l'arrampicata. Oltre a praticare boulder e trekking, sono appassionata di libri ed eventi cuturali.
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