Il Lago di Ragogna non è uno dei tipici laghetti alpini da cartolina. Al tempo stesso quest’itinerario non scala montagne oppure attraversa boschi verdeggianti. Ma per chi vuole scoprire l’anima del Friuli-Venezia Giulia, ecco questo giro ad anello ti sorprenderà. Di certo c’è da camminare – 16 chilometri in totale – e nonostante un dislivello minimo e di poco superiore ai 200 metri, il consiglio è quello di avere le calzature adatte ai piedi. Partendo da San Daniele del Friuli questo percorso è una sorta di escursione urbana che ti porta a scoprire la zona del Lago di Rogogna caratterizzata da panorami aperti e scorci spettacolari sul fiume Tagliamento. Particolare non di poco conto è che qui si mangia benissimo, con la possibilità di unire un bel pranzetto alla passeggiata.
Anche se non ci sono le montagne lungo il percorso, il tragitto arriva a toccare alcune zone dal grande valore naturalistico rinomate per la ricchezza della loro biodiversità. Il Lago di Ragogna infatti – anche se assai ridotto al giorno d’oggi rispetto al passato a causa di una bonifica -, è di origine glaciale, mantenendo un fascino autentico e selvaggio. Attorno alle sue sponde si trovano canneti, boschi umidi, prati e sentieri perfetti per camminatori e ciclisti. Le acque pullulano di pesci e sono tanti gli uccelli migratori che fanno tappa nello specchio d’acqua. Se amate questa tipologia d’ambiente e la buona tavola, allora prendete carta e penna e segnatevi il percorso che stiamo per proporre.

Il punto di partenza di questo giro che ci porta dritti al Lago di Ragogna è da San Daniele del Friuli, località nota soprattutto per il suo prosciutto crudo. Per chi venisse da fuori, qui ci si arriva comodamente tramite la SS463 oppure via A23. Per iniziare la passeggiata occorre lasciare l’auto nei parcheggi vicino al centro storico. Il nostro consiglio è quello di dedicare un po’ di tempo a visitare San Daniele e il suo magnifico Duomo, prima o dopo la passeggiata.
Una volta iniziato il cammino, ecco che dal centro di San Daniele occorre seguire le indicazioni verso Ragogna. I primi chilometri sono abbastanza semplici e si sviluppano tra strade secondarie poco trafficate, campi coltivati e piccoli gruppi di case rurali. Un percorso cittadino molto gradevole, con alcuni sali e scendi tra le dolci colline friulane. Vigneti, prati e boschi così accompagnano piacevolmente il cammino, con alcuni scorci anche sulle vicine Prealpi Carniche. Dopo circa quattro chilometri così si arriva a Ragogna.

Arrivati al paese c’è da affrontare adesso il punto più impegnativo del percorso: uno strappo di circa 500 metri con pendenze che in alcuni tratti superano il 10%. Niente di impegnativo, però un minimo di preparazione fisica serve. Proseguendo finalmente si arriva al Lago di Ragogna e l’impatto visivo è notevole, soprattutto durante le belle giornate quando l’acqua riflette il verde dei boschi circostanti. Arrivati a questo punto il sentiero si immerge nella natura.
A regnare qui sono le zone umide, tra boschetti e diversi punti panoramici che permettono di ammirare questo lago naturale in tutta la sua bellezza. Vicino al lago si trova anche un antico cimitero ebraico, quasi nascosto tra gli alberi, oltre ai resti delle cave che fino agli anni ’50 erano operative in questa zona. Continuando il cammino ci sono alcuni magnifici scorci sul Tagliamento, per poi fare ritorno a San Daniele del Friuli dove, dopo tanto cammino, una bella sosta a tavola è più che meritata!
Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...
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