Delle incantevoli piscine naturali nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, le loro acque color smeraldo sono bellissime

Antonia Festa  | 08 Apr 2026

Intraprendere il trekking che conduce alle Pozze Smeraldine della Val Tramontina, una delle sette valli del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, assicura scorci meravigliosi ed è ideale per una gita primaverile in Friuli-Venezia Giulia. La Val Tramontina è caratterizzata da un fascino ancestrale, quasi “fatato”, ed è una tappa imperdibile per gli amanti del trekking e della natura. Ecco, dunque, alcune indicazioni per questa escursione tra i i boschi friulani.

Trekking alle Pozze Smeraldine

Scheda tecnica

  • Punto di partenza: Parcheggio Pozze Smeraldine, Tramonti di Sopra (PN)
  • Punto di arrivo: Pozze Smeraldine
  • Lunghezza: 6,20 km
  • Dislivello: 90 m
  • Tempo di percorrenza: 1 ora e 40 minuti circa
  • Difficoltà: T – Turistico
  • Periodo dell’anno: da primavera inoltrata agli inizi di autunno

Mappa

Percorso

Tramonti di Sopra, punto di partenza dell’itinerario, è un piccolo comune di 270 anime nel cuore della Val Tramontina, all’interno del territorio del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane. L’esigua popolazione, un tempo più numerosa, è stata insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile per la dignità, lo spirito di sacrificio e l’impegno dimostrato durante il terremoto del Friuli nel 1976, durante il quale anche Tramonti di Sopra rimase profondamente danneggiato. Il paese è facilmente raggiungibile in un’ora di auto dal capoluogo di provincia Pordenone, attraverso le Strade Regionali 177 e 552. Una volta in centro si potrà parcheggiare nell’area dedicata agli escursionisti che intendono incamminarsi verso le Pozze.

Passeggiata alla Pozze Smeraldine della Val Tramontina

Lo scorrere delle acque del torrente Meduna, il cui corso lambisce Tramonti di Sopra e attraversa i boschi circostanti, ha creato, nel corso dei millenni, delle cavità naturali che sospendono temporaneamente la discesa vorticosa delle acque, lasciando il passo a un flusso più quieto che, entrando in queste grandi conche, forma un numero imprecisato di piscine naturali. Tra i grandi massi calcarei di queste montagne ognuno potrà trovare il proprio spazio di quiete e intimità, in totale pace con la natura dal tratto così spiccatamente primordiale.

Raggiungere questo piccolo angolo di paradiso è semplice. Si deve imboccare la via Pradiel e proseguire sulla comoda pista forestale che si addentra nella valle, seguendo le indicazioni. In poco più di mezz’ora si giungerà a destinazione.

Consigli per l’escursione

L’escursione è semplice e adatta a tutti, anche ai meno allenati. È, tuttavia, consigliabile utilizzare scarpe da trekking, per poter affrontare con tranquillità un’eventuale scivolosità del fondo roccioso (vista la vicinanza a un corso d’acqua). L’area, sebbene non attrezzata, è perfetta anche per fare un pic-nic; non dimenticate, quindi, di portare con voi un po’ di viveri e bevande che potrete tenere al fresco nelle acque del torrente Meduna. Le Pozze Smeraldine sono state inserite tra i migliori siti di balneazione italiani promossi dai turisti stranieri; nei mesi caldi, dunque, consigliamo di portare anche scarpette da scoglio e costume, per un tuffo in un posto davvero unico.

Parco Naturale delle Dolomiti Friulane

Il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane è un’area naturalistica protetta di circa 37 mila ettari, della regione Friuli-Venezia Giulia. Si trova principalmente nella provincia di Pordenone e, in minima parte, in quella di Udine, nella bassa Carnia occidentale. Nonostante la prima idea di istituire un parco in questa zona risalga al 1973, l’area risale ufficialmente al 1996. In passato, il parco è stato protagonista di diverse calamità, come lo straripamento della diga del Vajont nel 1963 e il grande terremoto in Friuli nel 1976.

Sono in totale sette le valli che fanno parte del Parco: Val Tramontina, Valcellina, Val Cimolana, Val Settimana, Valle del Vajont, Val Zemola e Val Covera, tutte immerse nella catena montuosa delle Prealpi Carniche. Questo posto è ideale per praticare trekking e ammirare la natura che ancora resiste incontaminata e da rifugio a specie animali rare e protette, come l’Aquila reale, che qui riesce ancora a nidificare indisturbata.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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