Un castello dimora di una principessa per uno dei borgh più belli d’Italia: scopri questo magico luogo in Emilia Romagna

Alessandro Cipolla  | 17 Gen 2026

Vigoleno è un autentico gioiellino dell’Appennino Emiliano. Storia millenaria, investitura del network Borghi più Belli d’Italia e Bandiera Arancione assegnata dal Touring Club, questa frazione di Vernasca – piccolo comune di 2.000 abitanti in provincia di Piacenza – possiede tutte le caratteristiche per lasciare letteralmente a bocca aperta i visitatori. La sua notorietà infatti è dovuto al celebre Castello di Vigoleno che, grazie alla sua posizione in altura, domina la valle dello Stirone e dell’Ongina offrendo scorci panoramici e un’atmosfera che sembra sospesa nel tempo. Si tratta di una struttura medioevale perfettamente conservata, un incredibile testimone della storia del territorio e delle sue casate più iconiche.
Oggi il Castello di Vigoleno è uno straordinario complesso fortificato visitabile: la torre mastio medievale si può scalare fino alla cima per godere di un panorama mozzafiato sulle colline circostanti, mentre il camminamento di ronda e le antiche sale arredate raccontano la ricchezza e la storia del luogo. Tra gli ambienti merita menzione il piccolo teatro Ruspoli Gramont degli anni ’20 – uno dei teatri storici più piccoli d’Europa – e un Museo dedicati agli Orsanti.
Da questa frazione però parte anche un’affascinante camminata che permette di scoprire tutta la zona circostante al castello: il percorso è adatto a tutti e di media difficoltà, occorrono però buon passo e calzature da montagna adatte. Del resto questa zona è un vero paradiso per gli amanti della natura e del trekking, vista la fitta rete di sentieri CAI che collega borghi, vigneti, colline e crinali panoramici

Trekking a Vigoleno

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 2:05 ore
  • Distanza: 7,09 km
  • Dislivello: 190 metri
  • Difficoltà: moderata
  • Punto di partenza e arrivo: Vigoleno

Mappa

Il percorso

La partenza e l’arrivo di questo percorso ad anello è da Vigoleno. Il borgo si trova a circa 30 km da Piacenza e Parma e risulta essere facilmente raggiungibile in auto tramite le strade provinciali che attraversano le colline piacentine. Una volta arrivati la cosa migliore è quella di parcheggiare appena fuori dalle mura. Il nostro consiglio è quello di visitare anche il paese – prima o dopo la camminata -, soffermandosi oltre nel castello anche presso la Piazza della Fontana, la chiesa romanica di San Giorgio e l’Oratorio della Beata Vergine delle Grazie.

Proprio dal parcheggio fuori le mura parte la nostra escursione – il nostro consiglio comunque è quello di visitare anche il paese prima o dopo la camminata -, con i vari sentieri che sono tutti ben indicati. Il primo chilometro è tutto in discesa e dall’iniziale strada lastricata si passa poi a un sentiero di campagna. Quando la strada diventa sostanzialmente piana si cammina tra boschetti e filari di vigneti, in un paesaggio tipicamente appenninico e altamente appagante: il senso di quiete è massimo e camminare diventa un autentico piacere.

Verso il Lago della Pietra Nera

Proseguendo lungo il tragitto ora pianeggiante si arriva al Lago della Pietra Nera. Si tratta di un laghetto immerso tra le colline e caratterizzato dall’ofiolite, una roccia di colore scuro da cui deriva il nome del lago: con ogni probabilità si tratta di un residuo di antichi fondali marini. Il laghetto inoltre è il luogo preciso per fare una pausa immersi nella quiete della zona, anche perché mancano ancora circa altri tre chilometri di cammino.

Ripreso il cammino e costeggiato il lago, il sentiero risale verso la piccola frazione di Passeri, un insediamento rurale caratteristico da cui si possono godere di suggestivi scorci sul paesaggio collinare circostante. La frazione è nota anche per i suoi spaventapasseri artistici posizionati nei campi circostanti. Arrivati a questo punto non resta che fare l’ultimo tratto del tragitto, uno strappo che porta a Vigoleno caratterizzato da pendenze anche del 15%. Una volta tornati al parcheggio fuori le mura la conclusione perfetta dell’escursione è una bella merenda con i prodotti tipici del luogo.

Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...

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