Un anello lungo 12 chilometri sugli Appennini dell’Emilia-Romagna: è il percorso che ti fa scoprire 5 laghi diversi

Camminare tra le faggete secolari del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano per esplorare cinque bacini glaciali in un'unica escursione.
Alessio Gabrielli  | 18 Ott 2026

Nel cuore dell’Appennino reggiano esiste un itinerario speciale che permette di toccare cinque bacini d’acqua in una sola camminata. Questo percorso ad anello di 12 chilometri si sviluppa attorno alla località di Cerreto Laghi, all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. La traccia si snoda interamente all’ombra di una maestosa faggeta secolare, regalando un’esperienza immersiva nella natura più autentica della montagna emiliana.

L’escursione non presenta grandi difficoltà tecniche e si adatta bene a chi desidera camminare per qualche ora senza affrontare salite troppo severe. Il sentiero collega in sequenza il Lago Cerretano, il Lago Pranda, il Lago Scuro, il Lago le Gore e il Lago Vivaio. Oltre alla bellezza degli specchi d’acqua d’origine glaciale, il tracciato attraversa antiche radure, torbiere protette e vecchie piazzole di carbonaie, testimoni della storia del territorio.

Trekking a Cerreto Laghi

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 5 ore
  • Distanza: 11.99 km
  • Dislivello: 474 metri
  • Difficoltà: facile

Percorso

Questo suggestivo itinerario ad anello prende il via dal piazzale principale di Cerreto Laghi (1.346 m), nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, e si inoltra subito tra le fitte faggete che circondano il bacino glaciale del Lago Cerretano. Seguendo i sentieri segnati dal CAI (come la traccia 649 e le sue varianti), il percorso scende dolcemente verso la conca dei laghi minori, sfiorando le specchiature del Lago Scuro e del piccolo Lago Vivaio per poi raggiungere le ampie sponde del Lago Pranda, il più esteso e suggestivo del complesso lacustre.

Da qui la traccia attraversa radure, torbiere e storiche aree di carbonaia, procedendo in un saliscendi poco impegnativo che affianca il Lago le Gore prima di risalire verso la zona residenziale di Cerreto e completare il giro ad anello al punto di partenza.

Cerreto Laghi e la conca dei 5 laghi glaciali dell’Appennino

 

Situata a 1.350 metri di altitudine sotto la mole del Monte La Nuda, la conca di Cerreto Laghi rappresenta un ecosistema unico nell’Appennino Tosco-Emiliano. La sua peculiarità nasce dall’azione dei ghiacciai dell’ultimo periodo glaciale. Lo scioglimento dei ghiacci ha lasciato sul terreno avvallamenti e conche sbarrate da depositi morenici, dando origine a cinque distinti specchi d’acqua incastonati in una faggeta secolare.

Il primo bacino che si incontra è il Lago Cerretano, situato proprio ai piedi del centro abitato. Seguendo la rete dei sentieri CAI ci si addentra nel bosco verso il Lago Pranda. Questo è il bacino più esteso e suggestivo dell’intero gruppo. Le sue sponde sono circondate da ampie radure erbose e da pini e faggi che si specchiano nelle acque oscure. Poco distante si trovano il Lago Scuro, caratterizzato da sponde ripide e da un’atmosfera selvaggia, e il Lago le Gore, uno specchio d’acqua minore circondato da ambienti umidi e torbiere. Completa il sistema il Lago Vivaio, un piccolo invaso immerso nella vegetazione fitta.

L’intera area è inserita nella Riserva di Biosfera UNESCO MAB dell’Appennino Tosco-Emiliano. Questo territorio non custodisce soltanto una grande biodiversità anfibia e botanica. Tra gli alberi il camminatore trova infatti anche i segni dell’antica presenza umana. L’itinerario incrocia piazzole di vecchie carbonaie, usate un tempo dai boschivi locali, e storici sentieri di transumanza che collegavano l’Emilia con i versanti della Lunigiana.

Alessio Gabrielli
Alessio Gabrielli

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 della gestione editoriale del sito GoodTrekking portando avanti la mia passione per il trekking e l'outdoor

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