La magia degli alberi e alcuni incontri speciali per un’escursione irripetibile nel Bosco della Mesola

Annalisa Porporato e Franco Voglino  | 21 Ago 2023

Nel cuore del parco regionale Delta del Po, rilassante escursione all’ombra del folto Bosco della Mesola che permette un incontro ravvicinato con i suoi elusivi abitanti: i cervi.

Scheda Tecnica

  • Tempo di percorrenza 2,00 ore totali, soste escluse
  • Distanza 6 Km totali
  • Dislivello irrilevante
  • Difficoltà Sentiero Turistico
  • Punti acqua al parcheggio
  • Segnavia percorso frecce rosse, frecce verdi, frecce gialle
  • Periodo adatto da marzo a ottobre
  • Dove parcheggiare parcheggio Riserva Bosco della Mesola

Itinerario

Dal parcheggio (1 m), ci si dirige in direzione degli edifici che ospitano i servizi igienici per proseguire poi verso un fabbricato più grande che ospita la biglietteria dove pagare il parcheggio e le visite guidate, oltre a fungere da punto informazioni e negozio di souvenir. La Riserva è, infatti, divisa in due parti ben distinte e separate: una di più piccola dove è possibile passeggiare liberamente dopo aver pagato un modico ingresso, e una più ampia ma considerata «Integrale», dove l’accesso è possibile esclusivamente con l’accompagnamento di guide autorizzate.

Si supera dunque la biglietteria per recarsi all’ingresso vero e proprio posto accanto alla Stazione dei Carabinieri Forestali. Superati i cancelli ci si inoltra lungo un viale di pioppi cipressini fino ad arrivare ad uno slargo dove si trovano panchine e pannelli didattici, una sorta di aula didattica all’aperto chiamata Corte Ducale.

L’ampia strada prosegue oltre le panchine, costeggiando la riserva integrale che si può vedere a destra, caratterizzata da molti tronchi abbattuti. In quest’area lo scopo, infatti, è lasciare che la natura faccia il proprio corso e dunque non vengono effettuati interventi umani.
Si presti però attenzione a sinistra, quando una strada più piccola si stacca allontanandosi dalla strada più ampia (cartello con frecce rosse, verdi e gialle). Tre sono, infatti, i percorsi accessibili: uno rosso più lungo, uno giallo decisamente più breve (4 km), e uno verde intermedio (4,5 km).

Il percorso serpeggia piacevolmente nel bosco a predominanza di lecci, caratterizzato da molti alberi ma da sottobosco in primavera particolarmente sgombro, cosa che permette in molti punti di avere una visuale ampia. Cosa positiva poiché in tal modo diventa più facile avvistare gli ospiti della riserva: i cervi autoctoni che si aggirano liberamente.

Con andamento assolutamente pianeggiante e piacevolmente sinuoso, superando rilassanti panchine e pannelli didattici su fauna e flora locali, la strada porta nei pressi dello Scolo Arginelli, uno dei molti canali che solcano l’area. Lo si aggira per percorrerne la riva tenendolo alla propria destra in un ambiente che mescola bosco e palude. Poco prima di alcune panchine si attraversa il canale grazie ad un ponte sulla destra e subito dopo eccoci sulle rive di un altro canale più grande, lo Scolo del Bassone, nei pressi di un altro ponte.

Fin qui i tre percorsi erano sovrapposti ma appena prima del ponte si abbandona il giallo per attraversare il ponte proseguendo sempre su ampia pista ben evidente.
Pochi passi e al bivio si va a sinistra, abbandonando anche il percorso verde per mantenersi su quello di colore rosso che continua a procedere con rilassanti curve nel bosco. Giunti in prossimità del recinto e della strada asfaltata si devia decisamente a destra per poi deviare di nuovo a destra. La strada che si percorre ora è meno sinuosa, ma sempre piacevole e ombrosa e termina ad un incrocio con tavolini. Si prosegue dritti, arrivando in breve a ridosso del recinto che delimita l’area integrale, dove si piega a destra su un sentiero, costeggiandola. Aguzzando gli occhi, può capitare di vedere qualche cervo o qualche daino che vive al di là del recinto, ma la vegetazione è fitta e si deve avere fortuna.

Il sentiero serpeggia per un po’ lungo la recinzione, poi lo abbandona e torna sulla sterrata più ampia e sabbiosa, dove torna a coincidere con il percorso verde abbandonato in precedenza. Si prende la strada verso sinistra arrivando di nuovo allo Scolo del Bassone dove, se si è fortunati, si possono ammirare delle testuggini e dove si ricongiunge anche il percorso giallo. La strada prosegue sempre ampia e riporta in breve allo spiazzo di Corte Ducale, da cui si ritorna al cancello di ingresso.

Il cervo della Mesola

È l’unica popolazione di cervo autoctono italico, geneticamente mai entrato in contatto con il cervo europeo che popola attualmente il resto d’Italia. Presenta una morfologia più piccola rispetto ai cugini europei sia come dimensioni fisiche che come palco, dovute ad un ambiente poco favorevole.

L’abbazia di Pomposa

Si trova a soli 15 minuti di auto dal Bosco della Mesola, evidente già da lontano per via dell’alto campanile edificato nel 1063. L’insediamento di una prima comunità monastica risale al VI secolo ed è legata alla figura dell’abate Guido d’Arezzo (991-1030 circa), noto per aver rivoluzionato la musica, inventando le note musicali. La visita porta ad ammirare il refettorio e la Sala Capitolare con resti di affreschi del XIV sec. e, soprattutto, l’interno della chiesa completamente affrescata con scene dell’Antico e del Nuovo Testamento e dell’Apocalisse, risalenti al XIII sec., mentre il pregevole pavimento a mosaici è dei VI-XII secoli.

Viae Misericordiae

Parte proprio da Pomposa questo Cammino lungo 245 chilometri e che dopo aver sfiorato il Bosco della Mesola nella sua prima tappa passa per Comacchio, Bagnacavallo e Brisighella, per arrivare all’Eremo di Gamogna nell’alto Appennino tosco-romagnolo, per poi compiere un anello e passando per Faenza tornare a Bagnacavallo.

Informazioni utili

Escursione agevole adatta a tutti.
Dal comune di Mesola si seguono le indicazioni per Bosco Mesola, quindi Parco Delta del po e infine Boscone della Mesola (via dei Frassini 24). Parcheggio a pagamento; coordinate: 44°51’27″N 12°14’41″E
Aperto da marzo a ottobre il martedì, venerdì, sabato domenica e festivi, ore 8-18 (ora legale) 8-16 (ora solare) – ingresso a pagamento (€ 1,00); possibilità di effettuare visite guidate all’interno della
Riserva Integrale in pulmino o in bicicletta (info www.aqua-deltadelpo.com)
Sito ufficiale di informazione turistica www.emiliaromagnaturismo.it
Sito ufficiale di informazione turistica della provincia di Ferrara www.ferraraterraeacqua.it
Comune di Mesola www.comune.mesola.fe.it
Parco Delta del Po www.parcodeltapo.it

Annalisa Porporato e Franco Voglino
Annalisa Porporato e Franco Voglino

Travel writers della provincia di Torino, appassionati trekker, fotografi e collaboratori di riviste di escursionismo, viaggi e magazine con tematiche family friendly. Hanno mappato e sviluppato percorsi a piedi per numerosi enti del turismo italiano ed europeo. Da sempre viaggiano in modo autonomo vivendo i ritmi lenti del cammino, così da avere il tempo di crearsi un sogno. Passione che si è concretizzata nella stesura di numerose guide escursionistiche con vari editori. Ultimamente si stanno occupando di percorsi Benessere e Forest bathing nelle regioni e parchi d’Italia.



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