7 cascate possono nascere da un fiume? Scopri la bellezza di questo sentiero tra salti d’acqua e misteriosi luoghi

Antonia Festa  | 25 Apr 2026

Un percorso semplice (con una variante di media difficoltà), ma che racchiude il proprio punto di forza esattamente in quella semplicità. La magia ha origine dal Corno alle Scale e termina alla Madonna dell’Acero, tra le Cascate del Dardagna, un vero e proprio spettacolo sonoro, visivo e sensoriale. E allora andiamo alla scoperta di questo percorso, capace di sorprenderci con la sua bellezza.

Trekking alle Cascate del Dardagna

Scheda tecnica

  • Punto di partenza: Santuario Madonna dell’Acero
  • Punto di arrivo: Santuario Madonna dell’Acero (giro ad anello)
  • Lunghezza del percorso: 7,32 km
  • Dislivello: 330 m
  • Tempo di percorrenza: 2 ore 36 minuti circa
  • Difficoltà: E
  • Periodo dell’anno: autunno e primavera
  • Segnavia: CAI 331, CAI 333, CAI 337

Mappa

Percorso

Il nostro punto di partenza è Madonna dell’Acero, accanto al famosissimo santuario dove si narra sia apparsa la Madonna. Un inizio mistico che ci conduce al sentiero CAI 331. In circa un’ora e mezza, camminando con calma, arriveremo di fronte alle Cascate del Dardagna. Si tratta di un percorso all’altezza di chiunque, perfetto da fare anche con i bambini. Man mano che procediamo, gli scricchiolii delle foglie sotto ai nostri piedi prenderanno il sopravvento sui sensi. Si passa prevalentemente per un dolce bosco silenzioso di faggi e per un paio di ponticelli sul torrente. Proprio il rumore del corso d’acqua libererà le nostri menti, portando via con sé i pensieri negativi.

Una volta arrivati di fronte alle cascate, potremo decidere se continuare verso il Corno alle Scale per un trekking più impegnativo (che richiede attrezzatura specifica), oppure se tornare indietro. Nel caso in cui dovesse prevalere la seconda opzione, il ritorno avverrà tramite un percorso più panoramico, sull’altro lato del Dardagna.

La variante che parte dalle Cascate del Dardagna

Per imboccare la variante, ci basterà semplicemente seguire il sentiero CAI 333, dove l’acqua continuerà a essere protagonista. Per questo motivo, il luogo è ideale per praticare il Forest Bathing, tra i faggi che sussurrano tramite il vento, come un flauto, dolce accompagnamento del ticchettio di foglie alle percussioni. Tramite questo sentiero, potremo vedere tutti e sette i salti che compie il Dardagna. Non mancheranno dei punti un po’ più ripidi, ma non incontreremo nulla di incredibilmente complicato.

Per tornare al punto di partenza, sarà necessario intraprendere una svolta molto stretta verso sinistra, una volta arrivati alla prima delle Cascate del Dardagna. Dovremo prendere il sentiero CAI 337. Seguendo questa strada, giungeremo vicino al Laghetto Cavone; ci immetteremo, infine, su una strada provinciale asfaltata, la SP71. Seguendola, torneremo di fronte al meraviglioso sacro santuario di Madonna dell’Acero. Per qualunque informazione aggiuntiva sul Corno alle Scale, invitiamo a visitare il sito ufficiale.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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