Tra spettacolari giochi di luce e acque sulfuree, scopri la magia della grotta più famosa del Cilento

Fabio Belmonte  | 04 Giu 2026
Grotta Azzurra di Palinuro

Se cercate una camminata sul mare nel Cilento che sia semplice ma tutt’altro che banale, questo itinerario è una delle opzioni più convincenti. L’anello di circa 5,7 km unisce infatti scorci costieri, cavità marine e una testimonianza storica molto riconoscibile, con un tracciato breve e leggibile anche per chi vuole dedicare solo mezza giornata all’escursione.

Un anello breve tra Marina di Camerota e la costa di Palinuro

Marina di Camerota

L’escursione parte nei pressi di Marina di Camerota e si sviluppa lungo un tratto di litorale tra i più interessanti del basso Tirreno campano. Si cammina nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, in un contesto dove la roccia calcarea, la macchia mediterranea e il mare costruiscono un paesaggio molto compatto e riconoscibile. Il percorso è un anello di circa 5,7 km con dislivello contenuto di circa 90 metri, quindi resta una proposta facile, adatta anche a escursionisti non esperti.

Il tracciato alterna sentieri costieri, brevi salite, scalinate e punti aperti sul mare, senza richiedere una preparazione tecnica particolare. Proprio questa accessibilità è uno dei suoi punti forti: permette di avvicinarsi alla costa cilentana con una camminata concreta, panoramica e mai troppo faticosa.

Grotta Azzurra di Palinuro e il mare che si illumina

Grotta Azzurra di Palinuro

Il riferimento naturalistico più noto dell’itinerario è la Grotta Azzurra di Palinuro, distinta con chiarezza da Marina di Camerota ma vicina nel disegno complessivo della costa. La sua fama è legata al celebre fenomeno ottico dell’acqua azzurra: la luce filtra da aperture sommerse, si riflette sul fondale e produce quella tonalità intensa che rende la cavità una delle immagini simbolo del Cilento.

Lungo il percorso si incontra anche il punto panoramico Barca Azzurra, da cui il colpo d’occhio sulla linea di costa e sul mare è particolarmente efficace. Poco distante compare la Grotta della Cala, meno nota ma importante per capire la natura geologica di questo tratto litoraneo, modellato nel tempo dall’erosione. In giornate limpide, tra falesie chiare e acqua trasparente, il paesaggio cambia continuamente colore e conferma quanto il promontorio di Palinuro sia uno dei settori più caratteristici della costa cilentana.

Spiaggia di Lentiscelle e i passaggi più pratici del percorso

Uno dei punti più concreti del cammino è la zona della spiaggia di Lentiscelle, dove il tracciato incontra un passaggio che merita attenzione. In presenza di mare calmo può esserci un possibile guado, mentre quando le condizioni non lo rendono agevole si può utilizzare una scalinata alternativa interna al parco, utile per proseguire senza complicazioni. Questo dettaglio rende l’itinerario interessante anche dal punto di vista pratico, perché mostra bene il rapporto diretto tra sentiero e morfologia costiera.

Attorno, la vegetazione mediterranea accompagna la camminata con profumi e colori diversi a seconda della stagione, mentre i frequenti affacci sul Tirreno aprono viste su piccole baie, pareti rocciose e insenature. È un tratto che restituisce l’identità del percorso: breve, vario e sempre vicino all’acqua.

Torre Zancale, storia sul mare e periodo migliore

Torre Zancale

La componente storica dell’escursione è rappresentata da Torre Zancaleantica torre di avvistamento costruita per controllare il litorale e segnalare eventuali pericoli provenienti dal mare. La sua posizione sopraelevata spiega bene la funzione strategica che queste strutture ebbero per secoli lungo le coste del Mezzogiorno.

Oggi resta soprattutto un punto di osservazione molto interessante, da cui si leggono con chiarezza le scogliere, il profilo costiero e il rapporto tra Marina di Camerota e il promontorio di Palinuro. Per affrontare questo anello il miglior periodo è in primavera e inizio autunno, quando le temperature sono più miti, la visibilità è spesso migliore e la camminata risulta più piacevole. In queste stagioni il percorso mostra il suo equilibrio migliore: è semplice, panoramico e capace di riunire in pochi chilometri natura protetta, mare e memoria storica.

Fabio Belmonte
Fabio Belmonte

Scrittore e redattore web, coltivo una forte passione per il trekking, la natura e la scoperta del territorio. Mi occupo di contenuti digitali e racconto itinerari, luoghi ed esperienze outdoor con uno stile chiaro e accessibile, cercando di trasmettere il piacere del cammino e della scoperta.

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