
Albori è uno dei luoghi più caratteristici della Costiera Amalfitana e di tutta la Campania. Per chi non lo sapesse stiamo parlando di una piccola frazione di Vietri sul Mare da cui dista circa due chilometri. Con poco meno di trecento fortunati che ci vivono, la particolarità di Albori è quella di essere come sospesa tra il meraviglioso mare sottostante e il suggestivo bosco del Monte Falerio. Questa frazione infatti si trova a poco meno di 300 metri sul livello del mare, circondata da piante di limoni, vigneti terrazzati e boschi mediterranei che segnano l’inizio dei Monti Lattari. Un intreccio di vicoli, case in pietra, scalinate e archi da cui si può godere di un’impareggiabile vista su quella meraviglia della natura che risponde al nome di Costiera Amalfitana.
Non a caso Albori fa parte del network dei Borghi più belli d’Italia e, come tutta la Costiera, è tutelata dall’UNESCO. Questa frazione è particolarmente amata dai turisti visto che passeggiare qui è come immergersi in una cartolina, con l’impareggiabile panorama e quell’atmosfera rilassante da piccolo borgo legato alle antiche tradizioni. Oggi però vogliamo parlarvi di un altro tipo di passeggiata, un po’ più impegnativa anche se di certo non proibitiva: occorre però buon passo e calzature da montagna adatte. Si tratta di un percorso ad anello che arriva fino alla Sella del Monte Falerio, regalando delle vedute da togliere il fiato e facendo vedere la Costiera Amalfitana da un punto di vista spesso sconosciuto ai più.

Per scoprire al meglio la zona di Albori questo trekking è l’ideale. La partenza dell’escursione è da Raito, un’altra frazione collinare di Vietri sul Mare anch’essa ben nota per la sua vista aperta sul Golfo di Salerno. La prima parte è pianeggiante e serve per uscire gradualmente dal paese e per dirigersi verso l’entroterra: il panorama però già dal punto di partenza è meraviglioso e il nostro consiglio è quello di fare quest’escursione con un passo tranquillo, facendo numerose soste per ammirare la natura sottostante.
Dopo circa 800 metri la strada si impenna di colpo, con il sentiero che si fa in salita. Si tratta della parte più impegnativa del percorso, con le pendenze che in alcuni tratti superano anche il 30%. Durante questo strappo non indifferente che dura circa un chilometro, si incontrano però una calcara – un antico forno per la cottura del calcare – e subito dopo la Sorgente del Cesare, una suggestiva cascatina dove è presente anche una fontanella ideale per abbeverarsi e rinfrescarsi se la camminata avviene durante il periodo estivo.

Proseguendo il cammino cambia l’ambiente circostante: dai caratteristici terrazzamenti agricoli sostenuti da muretti a secco ci si addentra nel bosco caratterizzato da lecci, castagni e corbezzoli, una manna per gli amanti della macchia mediterranea. Come la strada inizia a rimpianare ecco che si arriva alla Sella del Monte Falerio posta a quota 546 metri di altitudine: qui l’orizzonte si fa ancora più ampio, aprendosi verso l’interno dei Monti Lattari e regalando una sensazione di isolamento e silenzio che in qualche modo cozza con la folla della Costiera.
Dopo un altro piccolo strappo ecco che il sentiero adesso si fa tutto in discesa. Lungo la strada si incontrano la Cappella Vecchia e la Cappella Nuova che, oltre al valore spirituale, sono celebri anche per il meraviglioso panorama che regalano ai visitatori. Lungo la parte finale del percorso ecco che si attraversa lo splendido borgo di Albori, dove non può mancare una visita alla Chiesa parrocchiale di S. Margherita di Antiochia.

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...
Summonte è il chiaro esempio di come si possa vivere la montagna anche in Campania. ...
In questa guida scopriamo uno dei trekking in Piemonte più affascinanti, tra gole ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur