
I Laghi di Saldura sono la dimostrazione che, in montagna, c’è sempre qualcosa da scoprire. Perlomeno per quanto mi riguarda, sono stati una piacevole scoperta nonostante fin da piccolo avessi girato l’Alto Adige in lungo e in largo.A mia – parziale – giustificazione c’è da dire che ci troviamo proprio nella parte nord-occidentale dell’Alto Adige, in una particolare zona che confina contemporaneamente sia con l’Austria sia con la Svizzera. Per la precisione di Laghi di Saldura – Saldurseen in tedesco – si trovano in Val di Mazia, una valle laterale dell’Alta Val Venosta. Si tratta dell’altopiano lacuestre più alto di tutto l’Alto Adige, visto che i 7 laghi si trovano a un’altitudine compresa tra i 2700 e i 2900 metri incastonati in un circo glaciale tra la Punta di Oberettes e il gruppo del Saldura.
Appare evidente che stiamo parlando di uno scenario di certo non comune. La Val di Mazia poi è una delle valli più selvagge dell’Alto Adige. Qui usare il temrine “natura incontaminata” non è esagerato. Nonostante questa sorta di isolamento, il paese di Mazia negli scorsi anni è stato nominato Villaggio degli Alpinisti essendo un punto di partenza ideale per tutti gli amanti della montagna. In questo contesto, ecco che nel cuore della valle brillano i sette laghi di Saldura che sono di origine glaciale e in estate sono oggetto di numerose escursioni. In inverno invece qui a regnare sono la neve e il silenzio. Ecco allora un percorso ideale per scoprire questi laghi, ma al tempo stesso anche impegnativo dove occorre avere un passo sicuro e indossare delle calzature adatte ai piedi.
La partenza di quest’escursione ai Laghi di Saldura è dall’Hotel Glieshof che si trova proprio alla fine della Val di Mazia. Dal paese di Mazia così occorre proseguire lungo la strada asfaltata che conduce al parcheggio dei masi Glieshöfe, proprio accanto all’hotel. Lasciata l’auto e messi gli zaini in spalla, per iniziare il nostro percorso occorre prendere il sentiero 1 che, in questo tratto, procede in leggera salita immerso in un magnifico bosco.
La strada così si addentra sempre più nella valle, con il sentiero che è abbastanza agevole fino alla Malga Matscher che si trova circa 2 chilometri dopo il punto di partenza. Qui una sosta è consigliabile perché adesso inizia il pezzo più impegnativo di tutto l’itinerario. Quando si arriva al bivio a questo punto occorre imboccare il sentiero 4 in direzione dei laghi. La strada adesso cambia e si fa notevolmente in salita, con pendenze anche del 50%.
All’apice del tratto più impegnativo quando la salita è veramente dura, ecco che ad allietare il cammino compare la Cascata di Unterer Saldrukopf. Si procede così con il piacevole rumore dell’acqua in sottofondo e, dal bosco dell’inizio, il paesaggio ormai è caratterizzato dalla roccia. Anche il panorama però è meritevole: mentre si sale infatti la vista spazia dal Lackenspitz fino alle pendici della Cima Lazaun. Un autentico piacere per lo sguardo.
Dopo circa cinque chilometri di cammino – la metà dei quali in forte ascesa – ecco che compaiono i Laghi di Saldura. Quando ho visto i sette laghi ammetto che l’effetto è stato notevole. Il più grande colpisce per il colore turchese intenso, mentre gli altri mostrano tonalità diverse che vanno dal cristallino al verde smeraldo. Uno spettacolo. A completare questo quadro idilliaco ci sono le cime del gruppo del Saldura e i resti dei ghiacciai a fare da sfondo. La pausa qui è d’obbligo dopo tutta la fatica fatta, poi una volta recuperate le energie ecco che si deve persorrere il sentiero a ritroso per ritornare al punto di partenza.

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...
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