Questo avventuroso percorso arriva fino ad una delle cime più alte dell’Alta Badia

Giordano Di Fazio  | 21 Lug 2023

Benvenuti nel cuore delle Dolomiti, un luogo dove la natura si esprime in tutta la sua maestosità. Oggi vi porteremo in un viaggio di scoperta verso una delle cime più affascinanti di questa catena montuosa: il Piz Boè nel Gruppo Sella. Questa escursione è un’esperienza indimenticabile, che offre panorami mozzafiato e un contatto diretto con la natura incontaminata.

Scheda Tecnica

  • Punto di partenza: Passo Pordoi
  • Punto di arrivo: Piz Boè
  • Durata: circa 2.5 ore
  • Difficoltà: media
  • Dislivello: 600 m
  • Lunghezza: 5 km

Il Percorso


Vista della cima dal percorso

Il nostro viaggio inizia al Passo Pordoi, un luogo che si trova a 2.239 metri di altitudine e che rappresenta un punto di passaggio tra la Val di Fassa e la Val Gardena. Da qui, ci dirigiamo verso la stazione della funivia, un viaggio breve ma emozionante che ci porta a 2.950 metri di altitudine, nel cuore del Gruppo Sella.

Una volta scesi dalla funivia, ci troviamo di fronte a un panorama mozzafiato: le Dolomiti si estendono a perdita d’occhio, con le loro cime aguzze che si stagliano contro il cielo. Ma non c’è tempo per ammirare il panorama: il sentiero ci aspetta.

Il percorso che ci porta alla cima del Piz Boè è ben segnalato e non presenta particolari difficoltà tecniche. Si tratta di un sentiero alpino classico, con tratti di sentiero sterrato e tratti di roccia. Lungo il cammino, incontriamo diversi punti panoramici che offrono viste spettacolari sulle montagne circostanti.

Dopo circa due ore e mezza di cammino, raggiungiamo la cima del Piz Boè. Qui, a 3.152 metri di altitudine, ci troviamo di fronte a un panorama a 360 gradi sulle Dolomiti. Da questa posizione privilegiata, possiamo ammirare le valli circostanti, le cime delle montagne e i ghiacciai. È un momento di pura emozione, un premio per la fatica fatta.

Ma l’escursione non finisce qui. Dalla cima del Piz Boè, possiamo scegliere di proseguire lungo il sentiero, che ci porta a esplorare altre parti del Gruppo Sella. Oppure possiamo scegliere di tornare al Passo Pordoi, per un meritato riposo dopo la fatica dell’ascesa.

Curiosità

 

Il Piz Boè non è solo una delle cime più alte delle Dolomiti, ma è anche un luogo ricco di fascino e di storia. La sua posizione strategica, al centro del Gruppo Sella, lo ha reso un punto di riferimento per gli alpinisti fin dalla fine del XIX secolo. La prima ascensione documentata risale al 1864, ad opera di Paul Grohmann, uno dei pionieri dell’alpinismo dolomitico.

Ma non è solo la storia ad attirare gli escursionisti sul Piz Boè. Questa montagna è anche famosa per la sua flora e fauna uniche. Durante l’escursione, è possibile incontrare marmotte, camosci e aquile reali, oltre a una varietà di piante alpine rare.

Un’altra curiosità riguarda il Rifugio Capanna Fassa, situato sulla cima del Piz Boè. Questo rifugio, inaugurato nel 1952, è il più alto delle Dolomiti e offre un panorama mozzafiato sulle montagne circostanti. Non perdete l’occasione di fare una pausa qui, magari gustando un piatto di polenta o un bicchiere di vino locale, mentre ammirate il panorama.

Infine, un’ultima curiosità: sapevate che il nome “Piz Boè” deriva dal ladino e significa “monte bovino“? Questo nome risale a tempi anticHi, quando le montagne erano pascoli per le mandrie di bovini. Oggi, non troverete più mucche sul Piz Boè, ma il nome rimane a testimonianza di un passato lontano.

Conclusione

L’escursione al Piz Boè nel Gruppo Sella è un’esperienza indimenticabile, che permette di scoprire le bellezze delle Dolomiti e di entrare in contatto con la natura incontaminata. Che siate appassionati di trekking o semplici amanti della natura, questa escursione vi regalerà ricordi indimenticabili e panorami di rara bellezza. Non perdete l’occasione di vivere questa avventura!

Giordano Di Fazio
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