
Il Parco naturale Fanes – Sennes e Braies, in Alto Adige, custodisce dei panorami che lasciano senza fiato. Luoghi unici che meritano di essere visitati sfruttando, perché no, i tantissimi sentieri di questa zona, perfetti per le escursioni di un giorno e le passeggiate in famiglia. Come nel caso dell’itinerario che ci porta alla scoperta del Lago di Limo e del Rifugio Ucia de Gran Fanes: un percorso breve, da meno di 3 chilometri, che in circa un’ora ci regala una vista meravigliosa sul territorio. Piccoli scorci meravigliosi in un territorio unico, quello del Trentino-Alto Adige.
Una passeggiata più che una vera escursione: un’ora immersi nella natura dell’Alto Adige, alla scoperta di luoghi meravigliosi. Questo itinerario nasce dal rifugio militare di Marebbe, in provincia di Bolzano, e ci porta già dopo pochi metri al primo scorcio del lago di Limo. Si tratta di un piccolo bacino d’acqua alpino e rappresenta la boccata d’aria perfetta per chi sceglie di rifugiarsi in questi splendidi territori, lontano da tutto e da tutti. Un punto di riferimento per l’Alta Via delle Dolomiti 1 o anche, semplicemente, un luogo da scoprire durante una passeggiata in famiglia.
Siamo a metà strada tra il rifugio Grossfanes e il rifugio Fanes in un angolo di regione che regala una vista mozzafiato tra colori, sfumature e paesaggi sullo sfondo. Le vette che si specchiano nell’acqua sono un’autentica cartolina di un territorio ricco di tesori. Per raggiungere il lago si affronta un fondo di ghiaia pianeggiante: ci sono anche tratti più ripidi, ma restano adatti a tutti. E conducono in un’oasi a cielo aperto, quella del lago di Limo.
Dopo aver raggiunto l’altopiano di Gran Fanes, a circa 2100 metri di quota, il nostro percorso poco oltre il chilometro di sentiero ci porterà al rifugio Ucia de Gran Fanes. Si tratta di una baita a 2062 metri sul livello del mare: siamo a Marebbe, nell’alpe di Fanes Piccolo, lungo la vecchia strada militare che mette in collegamento il rifugio Pederu a Cortina d’Ampezzo.
La costruzione del rifugio Ucia de Gran Fanes iniziò nel 1928 in linea con il primo boom di turisti nella zona dettato dagli anni post prima guerra mondiale. Prima dépendance dell’hotel Posta, il rifugio divenne indipendente negli anni successivi e fu ampliato già nel 1938: dopo la seconda guerra mondiale il processo di miglioramento della struttura proseguì, affrontando negli anni Novanta una nuova fase di ristrutturazione.
Il rifugio Ucia de Gran Fanes può essere raggiunto tranquillamente a piedi da La Valle, da San Leonardo in Badia, da San Cassianoe e da Cortina d’Ampezzo. In inverno si può raggiungere a piedi ma anche con sci, ciaspole o a bordo di un gatto delle nevi, da Pederu. In estate, invece, è attivo anche un servizio di trasporto in jeep. Aperto sia nella stagione estiva che in quella invernale, questo rifugio rappresenta un punto di riferimento storico per il territorio: raggiungerlo può rivelarsi anche come la scusa ideale per affrontare una passeggiata tra le bellezze della zona.
Il sentiero da 2,6 chilometri del percorso ad anello può essere affrontato in meno di un’ora di passeggiata: il dislivello di 100 metri, poi, lo rende adatto davvero a tutti. Un’occasione da non perdere in un territorio che non smette di stupire.
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