
Sul fiume Isarco, nell’omonima valle, gli amanti del trekking di montagna non possono perdersi il percorso che parte e torna a Klausen. Nota anche con il nome tradotto, Chiusa, la cittadina del Trentino Alto Adige è un vero gioiello. La camminata qui suggerita è di moderata difficoltà e consente, con la giusta attrezzatura, di godere dei bei paesaggi naturalistici visti dall’alto e dei pittoreschi scorci del centro storico.
Passeggiare nel cuore di Klausen, infatti, è un’esperienza piacevole grazie alle vie costeggiate da case colorate e abbellite dai tipici balconi chiusi a vetri, noti come bovindi. Fiori, botteghe artigianali, piazzette silenziose coronano riempiono la giornata e rinfrancano lo spirito.

Il pittoresco centro di Klausen è il punto di partenza di questo percorso di trekking in Trentino. Dopo appena 300 metri meritaa una sosta il Museo Civico. Qui il visitatore può ammirare innanzitutto il cosiddetto “Tesoro di Loreto”, che prende il nome dalla stanza nella quale è custodito. Si tratta di una pregiata collezione di oggetti sacri, ceramiche, manfatti tessili, quadri e altre opere d’arte che i reali di Spagna inviarono ai cappuccini del convento dove ora è la sede del museo. L’altare da campo di re Carlo II di Spagna è il fiore all’occhiello dell’esposizione, composta da creazioni di artisti italiani e fiamminghi del XVI e XVII secolo. Interessante anche la Colonia artistica, dedicata alle opere d’arte di pittori che da fine ‘800 a inizio del ‘900 arrivarono qui trasformando Klausen in borgo di ispirazione artistica.
La passeggiata prosegue verso il Castello di Branzon. Costruito nel 1250, oggi è una proprietà privata non visitabile. Tuttavia, il fascino storico della costruzione è intatto: la vista di Klausen con la Torre del Capitano, così viene anche chiamato il castello, è un tratto distintivo di questo lembo di terra trentina.
Il percorso urbano nel cuore della cittadina prosegue con preziose sorprese: il lunedì, infatti, nella piazza principale è possibile perdersi nelle bancarelle del mercato locale. Un’opportunità davvero piacevole di scoprire artigianato e cibo del posto.
La camminata segue adesso le indicazioni per Sabiona, con l’obiettivo di raggiungere il convento, un altro simbolo del borgo. Una suggestiva scalinata in pietra prima e un sentiero in salita poi vi portano nel punto più alto della città, da dove ammirare la valle. Si è arrivati alla Chiesa di Santa Croce e la vicino convento.
A questo punto non resta che scendere per approdare nella parte bassa della cittadina e perdersi nelle belle e tranquille stradine con case colorate, piazzette e negozi incorniciati dall’atmosfera montanara.

Klausen è chiamata la città degli artisti da quando, nel tardo 1800, pittori, scrittori e altre personalità dall’estro creativo raggiunsero il piccolo borgo per trarne ispirazione. Da allora, per molti anni a seguire, diversi atelier artistici vennero aperti nelle stradine del centro, trasformando il paese in una vera e propria colonia artistica.
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