Il santuario più bello dell’Alta Badia: un panorama incredibile all’ombra del Sasso di Santa Croce

Alessandro Cipolla  | 29 Ago 2026

Il Santuario di Santa Croce si trova in un luogo tanto insolito per un luogo di culto quanto spettacolare. Siamo in Alto Adige e, più precisamente, in Alta Badia, proprio sotto le pareti del Gruppo di Fanes e ai piedi dell’imponente Sasso di Santa Croce. Siamo in territorio ladino, con questa valle che mantiene ancora oggi le sue tradizioni, ma anche il magnifico paesaggio sembra essere immutato nel tempo nonostante i tanti cambiamenti che stanno interessando la montagna nostrana. In questa splendida cornice, ecco allora che il Santuario di Santa Croce – chiamato anche La Crusc – sorge a 2045 metri di altitudine. Come detto la sua posizione è unica: proprio appoggiata alla base rocciosa del Sasso di Santa Croce.

Le leggende locali dicono che questo luogo fosse un luogo di culto fin dalla notte dei tempi. Il santuario però è stato consacrato ufficialmente nel 1484 e, da allora, fa parte della montagna. Da secoli il santuario così è meta di pellegrinaggi e processioni che partono dai paesi della valle. Insomma, si tratta di uno dei simboli religiosi e paesaggistici più riconoscibili – celebri – della zona. L’escursione di oggi – dove occorre avere il passo sicuro e indossare delle calzature adatte ai piedi – da San Cassiano porta fino al Santuario di Santa Croce, per poi proseguire fino a Badia.

Trekking al Santuario di Santa Croce

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 6:00 ore
  • Distanza: 14,9 km
  • Dislivello: 580 metri
  • Difficoltà: difficile
  • Punto di partenza: San Cassiano
  • Punto di arrivo: Badia

Mappa

Il percorso

Il punto di partenza per questa nostra escursione al Santuario di Santa Croce – e oltre – parte da San Cassiano. Per la precisione l’inizio del percorso è in prossimità del Dolomites Hotel La Fradora in Strada Costadedoi. Per chi arriva in auto occorre arrivare fino a San Cassiano e poi seguire le indicazioni per Strada Costadedoi. L’hotel comunque dista pochi minuti a piedi dal centro di San Cassiano ed è comodo da raggiungere anche per chi arriva in autobus.

Il sentiero così inizialmente – in leggera salita – inizia a salire nella parte alta dell’abitato, attraversa alcuni masi e poi si immerge nel bosco. Questo tratto è conosciuto anche come il “sentiero dei larici” e camminare qui per me è stata una sensazione molto piacevole visto il fresco. Quando la strada arriva al maso Rüdeferia, occorre prendere il sentiero numero 15 che è ben segnalato con i cartelli “La Crusc” che ci accompagnano lungo la prima parte del tragitto. Qui arriva la parte più difficile del percorso, con uno strappo in salita impegnativo: le pendenze qui superano anche il 20%, ma si tratta di poco più di un chilometro.

Dal Santuario di Santa Croce al rifugio Da André

Superato il tratto più impegnativo, ecco che la strada si fa quasi pianeggiante e, come il bosco si dirada, ecco che compare il Santuario di Santa Croce. Da qui il panorama è indescrivibile: la vista spazia sulla Marmolada, sul Gruppo del Sella, sul Puez-Odle e sul Sass de Putia. Una sosta è d’obbligo sia per ammirare il santuario sia per approfittare dell’annesso rifugio per bere o mangiare qualcosa. La magia di questo luogo è quella di saper unire spiritualità e natura, in un simposio unico.

Anche se la salita è finita, resta comunque ancora tanta strada da fare, anche se adesso tutta in discesa. Il sentiero però scende in maniera dolce e non presenta particolari difficoltà. Poco più di tre chilometri dopo il santuario ecco che compare il Ranch da André, altro punto di ristoro immerso nel verde. Da qui siamo riscesi fino a Badia, arrivando così a valle e terminando la nostra escursione.

Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...

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