È qui che si trova la “Campana della Pace”: raggiungi la vetta del Plan de Corones prima delle 12 per vederla all’opera

Antonia Festa  | 12 Apr 2026

Sapevate che il Plan de Corones è fra le montagne più famose della Val Pusteria? Anche conosciuta come Kronplatz (in tedesco), è una delle più rinomate località sciistiche dell’Alto Adige (con 114 chilometri di piste e 32 impianti di risalita) e in estate viene presa d’assalto da ciclisti e trekkers. Per gli escursionisti, in particolare, rappresenta la meta perfetta se si ha voglia di percorsi rilassanti e non troppo impegnativi, totalmente immersi nel verde. Pronti per una passeggiatina in una località da sogno?

Trekking al Plan de Corones

Scheda tecnica

  • Punto di partenza e di arrivo: Passo Furcia (parcheggio sterrato, percorso ad anello)
  • Lunghezza: 9,62 km
  • Dislivello: 560 m
  • Tempo di percorrenza: 4 ore e 10 minuti circa
  • Difficoltà: T – Turistico
  • Segnavia: Chiari e ben posizionati lungo il percorso, dal parcheggio basta attraversare la strada e continuare verso il sentiero 1
  • Periodo: da maggio a ottobre. Primavera consigliata, è lo sweet spot per la transizione del paesaggio da stazione sciistica a panorama da cartolina classico

Mappa

Percorso

Come arrivare al Plan de Corones? Innanzitutto, armatevi di un buon paio di occhiali polarizzati, perché lungo il sentiero non ci sono troppi alberi. Per arrivare al Plan de Corones, o Kronplatz, abbiamo due opzioni. Se proveniamo dalla Val Badia, si raggiunge col passo Furcia, da Marebbe.

Dalla Val Pusteria (Pustertal), invece, da Valdaora prendiamo il passo Furcia in direzione Marebbe, ossia San Vigilio di Marebbe. Il valico del Passo Furcia si trova al limite del parco di Senes Fanes e collega la Val Badia con la Val Pusteria. Verso la parte alta ci sono alcune strutture e un parcheggio sterrato.

C’è, inoltre, un hotel 3 stelle (il Jù Furcia) vicino a due funivie (Kabinenbahn Pre da Peres e quella di San Vigilio di Marebbe Ruis) e a un bar chiamato iFop. C’è pure il rifugio-ristorante Ucia Bivacco, famoso per il terrazzo panoramico, da cui si vedono Sass Putia e la Marmolada, magari gustando un po’ di grappa di pino mugo o di Jagertee, il tè del cacciatore.

Verso il Plan de Corones

Partendo dal Passo Furcia, l’andata coincide con il sentiero numero 1. Subito dopo il parcheggio e il ristorante, basta seguire un cartello con le indicazioni. La prima parte del percorso sarà un boschetto, che conduce a una strada bianca; la via sfocia di fronte a un piccolo rifugio, il Panorama Hutte Kronplantz.

Dopo un po’ di salita (2-3 chilometri) si arriva alla cima del Plan de Corones, con la caratteristica visuale panoramica. È il momento giusto per fare delle bellissime foto ai prati verdi sottostanti.

Il ritorno dalla cima del Plan de Corones


[foto @Italy pics/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

In cima non dimenticate di scattare foto alla Concordia, la campana della pace, chiamata “Concordia 2000” (ma è lì sin dal 2003). Se volete riposare e fare un tuffo nella cultura, in zona c’è anche il Messner Mountain Museum (MMM) con una mostra permanente sull’alpinismo tradizionale. Questo museo è stato creato con tecniche digitali e ha una architettura molto particolare; è, infatti, uno dei primi edifici con una tipica struttura panoramica, che si fonde con la montagna.


[foto @Mario Hagen/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

L’importante è fare il sentiero panoramico che si fa sui bordi, che è tutto pianeggiante. Sono i chilometri mancanti, e si chiama Via Artis: è la galleria d’arte a cielo aperto più alta del mondo ove sono esposte 6 opere fatte da artisti locali. Le installazioni sono fatte solo con legno danneggiato dalla tempesta Vaja del 2018 e dalle forti nevicate del 2019.

Detto questo, la strada del ritorno è la stessa dell’andata, ma avete una piccola opzione: quando tornate alla strada bianca con il rifugio, andate avanti anziché seguire il sentiero. Troverete ottimi punti e panorami da godervi in tutta la calma del mondo! Alla fine, la strada finirà in una asfaltata. Da lì, a 100 metri a destra, ritroverete il parcheggio iniziale.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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