
Nel cuore dell’Abruzzo, proprio al cospetto della Majella, si snoda un percorso lungo quasi 60 km che gli abruzzesi amano sia per l’aspetto naturalistico che quello storico. Si tratta infatti di un vero e proprio museo a cielo aperto che ci racconta la fuga di migliaia di prigioneri italiani che, nel 1943, cercavano di raggiungere il Sud Italia, liberato dagli Alleati.
Si chiama Sentiero della Libertà e si snoda lungo quasi 50 km di saliscendi, selle e sentieri montani che oggi possono essere percorsi in più giorni programmando due o tre tappe. Oltre alla lunghezza complessiva del percorso, anche alcuni tratti tecnici e decisamente impegnativi contribuiscono a richiedere un buon allenamento e ottima attrezzatura.
Parti con noi alla scoperta di un cammino che ci porterà indietro nel tempo.
Partiamo dal centro di Sulmona (AQ), anche se è possibile partire anche dai pressi dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone nei presso di un ex campo di prigionia. Il nostro sentiero inizia subito a salire in direzione sella di Guado di Coccia offrendoci, parallelamente alla pendenza che aumenta, panorami spettacolari sulla Valle Peligna.
Dopo circa 13 km attraverseremo Campo di Giove, un borgo incantevole nel Parco Nazionale della Majella, che è anche un punto di partenza strategico per diverse escursioni. Ci troviamo a 1064 metri di altezza, proprio prima della parte più impegnativa verso il valico Guado di Coccia: Campo di Giove è infatta considerata la porta di accesso ufficiale verso la Majella.
Saliamo quindi verso il valico Guado di Coccia a 1674 metri, affrontando il tratto più impegnativo sia dal punto di vista tecnico che storico: era proprio qui, sul punto più alto del nostro sentiero, che si trovava la linea di confine tra territori liberi e occupati.
Ora possiamo iniziare a scendere verso Casoli, attraversando alcuni paesi della Valle dell’Aventino fino a raggiungere Casoli, che è stato un centro di coordinamento fondamentale per le truppe alleate e i partigiani. Raggiungeremo il meraviglioso Lago Sant’Angelo, dove potremo fermarci per recuperare le energie ed elaborare quanto vissuto in questo lungo itinerario. Per affrontare al meglio questo trekking impegnativo, ti consigliamo di attrezzarti con uno zaino capiente, solidi bastoncini da trekking e, naturalmente, calzature tecniche.

Lungo tutto il Sentiero della Libertà troveremo targhe commemorative che ci raccontanola fuga dei prigionieri di guerra italiani verso il Sud Italia. Dopo l’armistizio del 1943, infatti, furono in tantissimi i prigionieri che cercarono di attraversare la Linea Gustav per raggiungere i territori già liberati dagli alleati.
Ogni anno a maggio si celebra una camminata commemorativa a cui prendono parte scuole e associazioni, per ripercorrere in tutti i sensi quella che è stata una via di fuga fondamentale anche per gli abitanti locali. Il periodo ideale per percorrere questo sentiero è tra maggio e ottobre, evitando magari le giornate estive più calde.
Oltre alle tappe storiche cariche di memoria, questo sentiero offre scorci mozzafiato e scenari incantevoli che si aprono sulle valli al cospetto della Majella. Siamo infatti nel cuore del Parco Nazionale della Majella, dove altopiani e faggete contribuiscono a rendere suggestivo un paesaggio dominato dalla natura più autentica.
L’Abruzzo ci incanta ogni volta con i suoi paesaggi lunari e costellati da piccoli villaggi fuori dal tempo. Se vuoi scoprire altre escursioni in quesa regione, anche di durata minore e adatti a tutti i livelli di allenamento, prova a dare un’occhiata alla nostra pagina dedicata ai trekking in Abruzzo.

Sono una Copywriter specializzata nella scrittura di contenuti per l'outdoor e l'arrampicata. Oltre a praticare boulder e trekking, sono appassionata di libri ed eventi cuturali.
L’arcipelago delle Isole Eolie, al largo della Sicilia, è uno dei posti più ...
C’è qualcosa di profondamente terapeutico nello scorrere dell’acqua. Lo ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur