Questo lago sembra splendere di luce propria: è il più bello dell’Abruzzo e ti stupirà a prima vista

Alessio Gabrielli  | 21 Nov 2025

Non tutte le cose costruite artificialmente faticano ad adattarsi all’ambiente, anzi in alcuni casi sembrano essere del tutto naturali. È quello che succede con il Lago di San Domenico, uno specchio d’acqua nato dalla creazione di una diga che ha sbarrato il corso del Fiume Sagittario e ha donato all’Abruzzo una piccola perla. La produzione di energia idroelettrica è alla base di questa opera e proprio per questo motivo le acque stupende di questo lago non sono balneabili. Il trekking per raggiungerlo prende il via da Villalago ed è davvero molto emozionante.

Trekking al Lago di San Domenico

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 45 minuti
  • Distanza: 1,96 km
  • Dislivello: -150 m
  • Difficoltà: facile

Mappa

Percorso

Dopo aver percorso in auto o in moto le affascinanti Gole del Sagittario, il borgo di Villalago è il punto perfetto per iniziare la discesa verso il Lago di San Domenico. A bordo strada ci sono dei piccoli parcheggi per giungere al lago tramite il caratteristico ponte di pietra, ma così facendo non avrai modo di godere degli scorci più belli.

Lasciata l’auto a Villalago, attenzione alle ZTL quando ti accingi a trovare parcheggio, ci si addentra immediatamente nel bosco da un punto panoramico davvero molto suggestivo che guarda da un lato il borgo di Villalago e la sua Rocca e dall’altro lo scenario stupendo delle Gole del Sagittario.

Dopo i primi passi ecco che si presenta davanti a te il punto più bello della passeggiata: una panchina posizionata lì appositamente per godere in un colpo solo della bellezza del lago, il suo omonimo Eremo e il caratteristico ponte.


Foto di: Alessio Gabrielli

Si continua a scendere verso il lago e l’autunno regala al percorso un fascino unico, le foglie color bronzo formano un tappeto che traccia il sentiero e gli alberi quasi spogli permettono alla luce di splendere sul bosco, regalando dei colori davvero stupendi. Una volta in fondo, alla fine del sentiero, il primo contatto con il lago è con la Sorgente Sega. Delle piccole scale ti permetteranno di toccare l’acqua che sgorga dalla roccia e la sua temperatura è davvero molto fredda. Appena superata la sorgente ecco che si apre davanti a te il lago che riflette le montagne circostanti creando un’atmosfera magica.

 

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Il Lago di San Domenico e il suo omonimo Eremo

La storia del Lago di San Domenico è abbastanza recente e a differenza del suo vicino Lago di Scanno, si tratta di un bacino artificiale creato tra il 1920 e il 1929 a seguito della costrizione della diga e del conseguente sbarramento del fiume Sagittario. Come detto in precedenza, la diga è stata eretta con lo scopo di produrre energia idroelettrica, proprio per questo motivo il lago non è balneabile, dato che le sue acque non sono controllate.


Foto di: Alessio Gabrielli

Nonostante la sua origine artificiale, il lago sembra essere un gioiello del tutto naturale e si trova in perfetta armonia con l’ecosistema circostante. Le uniche fortunate a poter fare il bagno in queste acque cristalline, grazie alle rocce bianche del fondale, sono le papere, ce ne sono tantissime. L’area circostante al lago è molto attrezzata per trascorrere una giornata in compagnia di amici in una location davvero stupenda.

Leggende e miracoli dell’Eremo di San Domenico


Foto di: Alessio Gabrielli

A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva e spettacolare è proprio la presenza dell’Eremo di San Domenico. Si trova alla fine del ponte di pietra, il quale fu costruito sopra il vecchio ponte visibile nei periodi di magra del lago. Si affaccia sul lago tramite un finestrone che ha attirato negli ultimi anni tantissimi visitatori. Tra le leggende che circolano intorno all’Eremo si vocifera che San Domenico riuscì nel miracolo di salvare una ragazza dal morso di una vipera e una bambina dal rapimento da parte di un lupo. Queste leggende sono raffigurate tramite delle tele votive situate sulle pareti del portico.

All’interno, la grotta è senza dubbio la parte più incredibile e antica del complesso eremitico. Secondo la tradizione fu scavata intorno al 1013 e fu la dimora di San Domenico.

Alessio Gabrielli
Alessio Gabrielli

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 della gestione editoriale del sito GoodTrekking portando avanti la mia passione per il trekking e l'outdoor

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