
Il Gran Sasso, con le sue cime del Corno Grande e Corno Piccolo, domina il paesaggio abruzzese arricchendolo con panorami incantevoli e valli da esplorare. Grazie alla sua natura selvaggia e ai suoi versanti difficili da esplorare, il Gran Sasso è considerato come una delle zone più affascinanti di tutto l’Appennino, ricco di storia e di imprese alpinsitiche, recentemente omaggiate anche con dei cortometraggi e film dal taglio storico.
Oggi ti presentiamo un’escursione ad anello che parte da Forca di Valle, una suggestiva frazione del comune di Isola del Gran Sasso, sul versante nord del massiccio. Ci troviamo a quota 800 metri sul livello del mare e ne affronteremo altrettanti in termini di dislivello per raggiungere il Rifugio Orazio Delfico, collocato sul sentiero che da Forca di Valle porta verso l’Ara Pietra.
Anche se i sentieri sono facilmente percorribili, la distanza e il dislivello richiedono un buon allenamento e passo deciso. Prepariamoci a partire e a scoprire le meraviglie di questo angolo incantato della provincia di Teramo.
Lasciamo la frazione Forca di Valle parcheggiando all’altezza del ristorante, e prendiamo il sentiero che ci porta, dopo circa 3 km di camminata, a Lamabianca, luogo iconico soprattutto per chi frequenta il lato teramano del Gran Sasso. Questo immenso e suggestivo ghiaione ospita uno degli alberi più imponenti dell’Abruzzo, l’Acero di Lama Bianca; dopo esserci immersi nel silenzio e nel fascino di questo luogo, proseguiamo per raggiungere la cima del Colle Pelato.
Abbiamo così raggiunto una delle tappe più importnati del nsotro percorso: con i suoi 1600 metri di quota, è considerata una delle vette più panoramiche del versante teramano del massiccio, ed è una vera balconata naturale sulla valle. Dopo averne ammirato il panorama suggestivo, proseguiamo verso la vetta nord del Montagnone, punta culminante della dorsale che sovrasta Isola del Gran Sasso.
Da qui possiamo ammirare la parete est del Corno Grande, la Valle Siciliana e la cresta che porta al celebre Pizzo Intermesoli. Con un ultimo tratto di circa 2 km di camminata raggiungiamo il Rifugio Orazio Delfico, una struttura con un’unica camera, che rappresenta la meta più alta del nostro itinerario. Per questa escursione mediamente impegnativa ti consigliamo di attrezzarti con un equipaggiamento adeguato, calzature tecniche e bastoncini da trekking, in modo da affrontarla con sicurezza e tutti i comfort delle ultime tecnologie.

Il Rifugio Orazio Delfico è una struttura storica del versante teramano del Gran Sasso: costruito nel 1932, è stato dedicato a questo storico alpinista che ha effettuato una delle prime salite alla Vetta Orientale, nel lontanissimo 1794. Ci troviamo a quota 2438 metri s.l.m. nella Conca del Calderone: di fatto è uno dei rifugi più alti di tutto l’Appennino. Da qui la vista non può che essere magnifica: oltre a poter ammirare il Corno Grande da un punto panoramico riservato a pochi, si può anche osservare ciò che resta del Ghiacciaio del Calderone.
Il piccolo rifugio in pietra può ospitare da sei a dieci persone, ed gestito dal CAI di Teramo: puoi fare riferimento a loro per qualsiasi informazione sia sulla struttura che su questa ed altre escursioni sul Gran Sasso. E se vuoi scoprire altri meravigliosi trekking nell’area del Gran Sasso, prova a dare un’occhiata alla nostra pagina dedicata alle escursioni in Abruzzo.

Sono una Copywriter specializzata nella scrittura di contenuti per l'outdoor e l'arrampicata. Oltre a praticare boulder e trekking, sono appassionata di libri ed eventi cuturali.
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