Fino allo scorso anno questa vetta era dominata dal Bivacco Pelino, l’iconico guscio rosso della Majella

Claudia Colonia  | 01 Apr 2026

Nel punto più alto del Parco Nazionale della Majella, in un luogo riservato ad alpinisti esperti e professionisti della montagna, si può ammirare un panorama difficile da descrivere a parole. Immersi in un ambiente particolarmente inaccessibile all’uomo, si vive la natura nella sua essenza più profonda: gli animali selvatici dominano la scena, e il paesaggio che si può ammirare da alcuni punti dell’iinerario che ti proponiamo spazia dall’Adriatico al Tirreno.

L’itineraio che che ti porterà in vetta al Monte Amaro è estremamente impegnativo e, considerata la sua lunghezza, può essere suddiviso su più giornate, utilizzando i bivacchi che incontreremo lungo il percorso come tappe intermedie. Il dislivello è notevole: 1380 metri di salita ti porteranno sulla cima più alta della Majella, che per ann è stata facilmente riconoscibile per l’iconico rifugio rosso a cupola.

Per questa avventura nulla può essere lasciato all’improvvisazione. Esperienza, attrezzatura tecnica e allenamento sono requisiti fondamentali per affrontare questo giro ad anello tra le meraviglie dell’Abruzzo.

Sulla vetta del Monte Amaro con un giro ad anello da Rava del Ferro

Scheda tecnica

  • Punto di partenza e di arrivo: Rava del Ferro
  • Tempo di percorrenza: 7:48 h
  • Distanza: 11,2 km
  • Dislivello positivo: 1380 mt
  • Difficoltà: difficile
  • Tipologia di percorso: giro ad anello

Mappa

Percorso

Il nostro itinerario parte da Rava del Ferro, a quota 1470 metri, e percorre prima un tratto boschivo e poi il paesaggio più aperto dell’omonimo valllone detritico. Da qui fino alla cima del Monte Amaro saliremo attraverso un canalone di ghiaia molto faticoso, che ci farà arrivare direttamente sulla vetta del Monte Amaro. Da qui avremo una vista icredibile sia sull’Adriatico che sul Gran Sasso: trovandoci a 2.793 metri di altezza sia il paesaggio che l’aria sarianno decisamente diversi da quello che abbiamo lasciato a valle.

Ci troviamo infatti su un altopiano desertico d’alta quota, dove l’iconico Bivacco Pelino spicca per il suo colore rosso e la forma tondeggiante. Spesso usato per bivacchi d’emergenza, è diventato nel corso degli anni il simbolo del Monte Amaro ed è riconoscibile anche da lontanto.

Dalla vetta del Monte Amaro continuiamo verso il Passo San Leonardo, scendendo verso la Rava della Giumenta Bianca, un sentiero piuttosto ripido che però ci regalerà vedute nuove sulla parete nord del massiccio. Arrivati alla base della Rava, torneremo al nostro punto di partenza con un breve tratto di strada.

Questo itinerario è decisamente impegnativo sia per la sua lunghezza che per la tipologia di terreno che dobbiamo affrontare. Ti consigliamo comunque di partitre con delle buone calzature, borracce piene d’acqua e uno zaino capiente per affrontare al meglio questo percorso.

Il bivacco Pelino: simbolo della vetta più alta della Majella

Il Monte Amaro è sempre stato riconoscibile anche da lontanto per l‘iconico Bivacco Pelino, una cupola rossa che era diventato emblematico della cima più alta della Majella. Considerando le sue attuali condizioni, ora è più un bivacco di emergenza che un vero e proprio rifugio: nel caso tu voglia avere più informazioni sulle sue condizioni e sull’agibilità, ti consigliamo di contattare il CAI di Sulmona.

Il Monte Amaro, con i suoi 2793 metri di quota, è la seconda vetta più alta di tutto l’Appenino: la supera solo il Corno Grande sul massiccio del Gran Sasso. Passare una notte in questo bivacco è un’esperienza unica: con un po’ di fortuna, e nelle giornate più terse, puoi ammirare il sole che sorge sull’Adriatico, per tuffarsi poi nel Tirreno.

Anche se la salita è decisamente impegnativa, l’ambiente è talmente autentico da regalare emozioni inaspettate, come avvistamenti di camosci, colori incredibili all’alba e, con un po’ di fortuna, è anche possibile sentire il bramito dei cervi in lontananza. Salire fino al Monte Amaro sarà un’esperienza che porterai sempre nel cuore.

L’Abruzzo è una regione piena di magia per chiunque ami la montagna e apprezzi il lato più selvaggio e meno turistico degli itinerari d’alta quota. Visita nostra pagina dedicata all’Abruzzo per trovare anche altri spunti per trekking di ogni livello in questa zona.

Claudia Colonia
Claudia Colonia

Sono una Copywriter specializzata nella scrittura di contenuti per l'outdoor e l'arrampicata. Oltre a praticare boulder e trekking, sono appassionata di libri ed eventi cuturali.

In evidenza


Articoli più letti

©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur