Scavata nella roccia e a picco sul lago: per Winston Churchill era lei l’ottava meraviglia del mondo

Celebrata in tutto il mondo e immortalata anche in un film di James Bond, questo percorso a piedi ti fa scoprire tutta la bellezza della Strada della Forra e dei suoi panorami mozzafiato sul Lago di Garda.
Alessandro Cipolla  | 03 Nov 2026

La Strada della Forra probabilmente è la più celebre – e spettacolare – della Lombardia. Lungo i suoi tornanti ha scorrazzato anche l’Aston Martin DBS di James Bond durante il film Quantum of Solace. Un altro celebre britannico – Winston Churchill – invece si è limitato a definirla come “l’ottava meraviglia del mondo“. Con queste premesse è facile intuire che non stiamo parlando di una strada come tante altre. Si tratta infatti di un autentico capolavoro di ingegneria tutto Made in Italy, con la sua realizzazione che è stata ultimata nel 1913, oltre un secolo fa.
La Strada della Forra si snoda da Tremosine lungo la sponda bresciana del Lago di Garda. Qui è un susseguirsi di gallerie e panorami mozzafiato, ma questa zona è percorribile anche a piedi lungo le antiche vie utilizzate dagli abitanti prima della costruzione della strada: l’importante è fare attenzione nello scegliere un percorso adatto ai pedoni e indossare le calzature adatte.

Trekking alla Strada della Forra

Scheda tecnica

  • Lunghezza: 5,27 km
  • Tipo di percorso: solo andata
  • Dislivello: 639 metri positivo e 323 metri negativo
  • Altitudine massima: 401 m s.l.m.
  • Altitudine minima: 81 m s.l.m.
  • Difficoltà: E/EE

Mappa

Powered by Wikiloc

Percorso

Percorrere a piedi la Strada della Forra è severamente vietato. Al tempo stesso è possibile ugualmente effettuare un’escursione senza imboccare la strada asfaltata. L’itinerario quindi non segue il tracciato della Strada della Forra, ma è ugualmente molto affascinante sia dal punto paesaggistico sia da quello storico. La partenza del nostro percorso così è dalla zona di Campione del Garda, una frazione di Tremosine che si trova proprio sulle sponde del lago. Ci si arriva facilmente percorrendo la Gardesana Occidentale.

Una volta arrivati occorre andare nella zona del vecchio porto. Da qui infatti parte il sentiero 201 Porto-Pieve che ripercorre la via utilizzata dagli abitanti prima dell’apertura della Strada della Forra. Prima il vecchio porto fungeva da vitale scalo commerciale per gli abitanti del luogo, con le merci che poi arrivavano nei vari paesi e frazioni attraverso mulattiere e scalinate. Il percorso prevede un dislivello di circa 350 metri e in alcuni punti occorre prestare un po’ di attenzione perché ci sono tratti ripidi. Fare questa camminata così significa fare un salto indietro nel tempo, con l’arrivo nel paese di Pieve che si trova a poco più di 400 metri di altitudine. Durante il tragitto ci sono alcuni punti che regalano dei panorami da cartolina: la vista spazia da una prospettiva unica non solo sul Lago di Garda, ma anche sul Monte Baldo. A Pieve oltre a fare una passeggiata nel paese tra vicoli e negozietti, c’è il balcone fiorito di Vicolo della Scaletta, altro punto incredibilmente panoramico.

Curiosità sulla Strada della Forra

All’inizio del secolo scorso si è deciso di realizzare la Strada della Forra per migliorare i collegamenti tra la riva del Lago di Garda e l’altopiano di Tremosine. Costruire la strada non è stato facile, visto che il lavoro andava svolto nella gola del torrente Brasa. Qui i margini per realizzare una strada erano davvero minimi. Gli spettacolari passaggi scavati nella roccia hanno avuto anche un forte impatto turistico, aumentando fin da subito la fama della strada che ha colpito anche Churchill. Oggi questa via è una delle tante bellezze del Lago di Garda, ma come abbiamo visto si può percorrere questa zona anche a piedi con un apposito sentiero.

Informazioni utili

Di recente tutta la zona – sia la Strada della Forra sia il sentiero escursionistico 201 – è stata oggetto di lavori per la messa in sicurezza. Quindi prima di programmare la camminata è bene informarsi se ci sono dei divieti o degli impedimenti. Quanto al periodo migliore per fare l’escursione, il mio consiglio è quello di andare in primavera o in autunno, quando la natura circostante offre dei colori spettacolari e le temperature sono perfette per camminare. In generale è meglio evitare il sentiero con la pioggia visto che il fondo potrebbe diventare scivoloso.

Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...

In evidenza


Articoli più letti

©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur