Antichi selciati e sentieri ben custoditi per un percorso che ti farà scoprire la vera essenza del trekking in Lombardia

Alla scoperta del Sentiero del Viandante sul Lago di Como: la guida completa alle tappe a piedi tra Lecco e Colico lungo la ferrovia lariana.
Alessio Gabrielli  | 01 Nov 2026

Sulla sponda orientale del Lago di Como si snoda uno dei percorsi storici più affascinanti e panoramici di tutta l’Italia settentrionale. Si tratta infatti del leggendario Sentiero del Viandante, un antico tracciato di mezza costa che collega la città di Lecco all’estremità settentrionale di Colico. Questo cammino storico, battuto fin dall’epoca romana e medievale, si sviluppa per oltre cinquanta chilometri sospeso tra le acque scintillanti del Lario e le imponenti scogliere delle Grigne. Inoltre, la caratteristica fondamentale dell’itinerario risiede nella sua straordinaria accessibilità ferroviaria. Ogni singola frazione e punto tappa dispone infatti di una propria stazione sulla linea Lecco-Tirano. Di conseguenza, i camminatori possono frazionare l’avventura a piacimento, tornando comodamente in treno al punto di partenza senza utilizzare l’automobile.

Camminare lungo queste antiche mulattiere regala un’esperienza immersiva a stretto contatto con la cultura alpina e lacustre. Il profumo del timo selvatico e la brezza del Breva accompagnano costantemente i passi dei viaggiatori. Inoltre, la vista spazia in ogni momento verso i monti della sponda opposta, regalando scorci spettacolari tra borghi marinari e terrazzamenti coltivati a ulivi e vigne. La luce mutevole del sole trasforma le acque del lago in uno specchio argentato. Per chi desidera vivere una traversata a piedi ricca di arte, storia e scorci mozzafiato, questo cammino lariano rappresenta una scelta perfetta in ogni stagione.

Le tappe del Sentiero del Viandante

1557632138 

Tappa 0: da Lecco ad Abbadia Lariana

La frazione iniziale prende il via dal lungolago di Lecco, comodamente raggiungibile con i collegamenti ferroviari regionali. Si cammina inizialmente lungo la riva lacustre per poi salire sui versanti rocciosi che dominano il bacino. La traccia supera la suggestiva chiesetta di San Martino prima di raggiungere l’abitato rivierasco di Abbadia Lariana. Il percorso copre circa sette chilometri tra brevi saliscendi e viste aperte sulla conca lecchese.

Tappa 1: da Abbadia Lariana a Lierna

Da Abbadia il sentiero sale con decisione verso la frazione di Borbino, inoltrandosi all’interno di boschi di latifoglie e antiche selciate contadine. Si raggiunge rapidamente l’oratorio romanico di San Giorgio a Mandello del Lario, celebre per i suoi affreschi quattrocenteschi. Successivamente la traccia attraversa l’incantevole borgo di Maggiana, dominato dalla storica Torre del Barbarossa. Una serie di saliscendi tra uliveti conduce infine alle undici frazioni storiche del borgo marinaro di Lierna.

Tappa 2: da Lierna a Varenna e al Castello di Vezio

Questa sezione offre una variante bassa suggestiva e un tracciato alto più selvaggio. La variante bassa costeggia il celebre Fiumelatte, il corso d’acqua più breve d’Italia lungo appena duecentocinquanta metri lineari. Si raggiunge quindi la splendida perla di Varenna, famosa per il giardino botanico monumentale di Villa Monastero. Da qui una salita decisa porta alle mura e al ponte levatoio del Castello di Vezio, magnifico balcone affacciato sul punto più largo dell’intero lago.

Tappa 3: dal Castello di Vezio a Dervio

Ripartendo dai piedi della rocca medievale, il sentiero scende rapidamente verso l’abitato di Bellano. Qui una sosta consente di esplorare il celebre Orrido naturale, una gola scavata dal torrente Pioverna attraversabile su passerelle sospese nel vuoto. Il tracciato risale quindi verso il Santuario di Lezzeno, immerso tra castagneti secolari. Superate le frazioni rurali di Chignolo e Oro, una comoda discesa conduce infine al porto velico di Dervio.

Tappa 4: da Dervio a Colico

L’ultima frazione lascia Dervio lambendo la massiccia Torre di Orezia per scendere lungo un’antica mulattiera al borgo fortificato di Corenno Plinio. Questo villaggio medievale stupisce i visitatori con le sue scalinate scavate nella roccia e il castello recinto dei Conti Andreani. Proseguendo a mezza costa sul crinale della penisola di Olgiasca, la via tocca la solitaria chiesetta di San Rocco. Infine, una dolce discesa panoramica conduce al termine del cammino sulle grandi spiagge sabbiose di Colico.

Ciascuna tappa è strutturata come un percorso di andata e ritorno, così da poter essere percorsa singolarmente o all’interno dell’intero cammino.

Storia, dazi e fortificazioni sul Sentiero del Viandante

Le radici storiche di questa via pedonale affondano in un passato fatto di scambi commerciali, pellegrinaggi e dispute militari. Nel Medioevo il percorso rappresentava l’unico asse terrestre sicuro di collegamento tra la pianura milanese e i valichi alpini verso la Svizzera. I signori locali istituirono lungo la via numerosi punti di riscossione dei dazi per tassare il transito di sete preziose, pellami e manufatti metallici. Tuttavia, il tracciato assunse anche una profonda valenza devozionale durante le epidemie di peste del Quattrocento. Per questo motivo sorsero numerosi oratori campestri e ospizi per viandanti dedicati a San Rocco e Sant’Antonio Abate.

L’Orrido di Bellano e il genio di Leonardo

Tra le bellezze naturali più note che affiancano il percorso spicca la spettacolare forra dell’Orrido di Bellano, modellata dall’acqua in quindici milioni di anni. L’impeto del vicino Fiumelatte affascinò persino Leonardo da Vinci, che lo descrisse con minuzia all’interno dei suoi fogli scientifici. Conclusa la traversata a Colico, i visitatori possono raggiungere la vicina Abbazia cistercense di Piona o esplorare le imponenti fortezze del Forte Montecchio Nord. Questa camminata regala così una sintesi mirabile tra paesaggio lacustre, architettura militare e memoria storica lombarda.

Alessio Gabrielli
Alessio Gabrielli

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 della gestione editoriale del sito GoodTrekking portando avanti la mia passione per il trekking e l'outdoor

In evidenza


Articoli più letti

©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur