In Valle d’Aosta c’è un percorso che ti fa camminare per 10 chilometri, ma all’arrivo lo spettacolo ti conquisterà

Il sentiero che da La Thuile porta alle tre cascate del Rutor è un angolo di natura tra i più belli della Valle d'Aosta.
Violetta Silvestri  | 06 Ott 2026
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Una passeggiata fiabesca alla scoperta delle meraviglie della Valle d’Aosta e adatta anche a chi non è molto allenato: questo è il percorso ad anello qui proposto per ammirare le cascate del Rutor. L’itinerario inizia a La Thuile, vicino al confine con la Francia e consente, camminando dentro un bosco rigoglioso, di scoprire i tre spettacolari salti d’acqua. Le cascate nascono dal torrente Rutor, emissario dell’omonimo ghiacciaio.


I 10 km circa di trekking sono ideali per immergersi nella natura incontaminata. Il bosco di larici e abeti è la cornice perfetta per camminare senza troppa fatica anche in estate. Il rumore dell’acqua è costante lungo il percorso. Le cascate incantano per la loro posizione e portata. Lo stupore cresce progressivamente. Se, infatti, la prima cascata è quella meno maestosa, la seconda si presenta più alta e imponente. La terza, infine, è la più suggestiva, con un bel punto panoramico sul salto e sulla valle.

 Cascate del Rutor: l’itinerario

Mappa

Scheda tecnica

  • Lunghezza: 9,85 km
  • Tipo di percorso: ad anello
  • Dislivello: 397 m in salita e in discesa
  • Altitudine massima: 1.845 m s.l.m.
  • Altitudine minima: 1.493 m s.l.m.
  • Difficoltà: media (EE)

Percorso

L’itinerario comincia da La Thuile, dove, lasciata l’automobile, si prosegue verso Colle San Carlo e, successivamente, in direzione La Joux. Sin da subito si segue il torrente Rutor e per un primo tratto si cammina su una strada asfaltata, poi sterrata. Dopo i primi chilometri ci si ritrova a oltre 1500 metri di altitudine. I rivoli di acqua sono già presenti nel percorso, a impreziosire il tratto iniziale.

La prima tappa panoramica è La Joux, a circa 3 chilometri dall’inizio della camminata. Qui si possono ammirare antichi casolari di montagna a 1600 metri di altezza. La frazione è suggestiva, circondata dai monti e perfetta per una prima foto ricordo. Si prosegue, quindi, lungo il sentiero segnalato che si addentra nel bosco. Una passeggiata di circa 30 minuti, con una discreta alternanza di punti più in salita e altri in discesa, consente di giungere alla prima cascata. L’altitudine è di 1700.

L’itinerario continua con alcuni tornanti. Prima si raggiunge la Baita Parcet (1772 m.), poi si attraversano due spianate. Il sentiero diventa, quindi, più impervio e si inerpica su una costa rocciosa. Il bosco è fitto e meraviglioso. La seconda cascata del Rutor si raggiunge seguendo la deviazione indicata. Siamo a 1850 m.

Si torna al bivio precedente e si prosegue verso il Rifugio Deffeyes e Alta Via n. 2. Il sentiero sale ancora. Mentre ci si avvicina alla meta, il fragore dell’acqua si fa sentire e la sua nube si scorge dal bosco. Un’altra indicazione segnala la direzione da prendere. La terza cascata è quindi raggiunta: si tratta del salto più spettacolare. Grazie a un ponte metallico è possibile vederla da vicino, con una vista mozzafiato sul salto d’acqua e sulla gola sottostante.

Si supera il ponte e si prosegue lungo il sentiero per tornare indietro.

Curiosità

Questa zona della Valle d’Aosta è una delle più interessanti, da diversi punti di vista. La Thuile, per esempio, si trova a pochi chilometri dal Colle del Piccolo San Bernardo, storico passaggio verso la Francia. Il valico collega la regione e Savoia, conservando testimonianze della sua lunghissima storia, come il cerchio megalitico, i resti romani, gli antichi ospizi. Qui si può ammirare anche il Giardino botanico alpino Chanousia.

Inoltre, per un’escursione più impegnativa e oltre le cascate, è possibile inoltrarsi verso il Rifugio Deffeyes, entrando nell’alta valle glaciale. Il territorio qui è davvero ricco e sorprendente: in pochi chilometri si trovano confine alpino, antiche vie di passaggio, miniere, ghiacciai e cascate.

Informazioni utili

Per abbreviare il percorso è possibile partire direttamente dalla frazione La Joux, dove si può parcheggiare l’automobile. L’unica accortezza è informarsi, durante i periodi estivi, della viabilità. A volte, infatti, la strada carrabile per La Joux viene chiusa al traffico privato dalle 9:00 alle 17:00/18:00. In questo caso bisogna parcheggiare prima, usufruendo poi di una navetta.

Da sapere, inoltre, che il sentiero può essere bagnato e scivoloso, soprattutto vicino ai punti panoramici sulle cascate. È importante non avvicinarsi troppo al bordo del torrente: la corrente può essere molto forte. Dopo piogge abbondanti o a inizio stagione possono esserci neve, ghiaccio o tratti fangosi.

Da evidenziare anche che la Valle d’Aosta è ricca di tradizioni culinarie tutte da provare quando ci si vuole rilassare dopo un’escursione. Ci sono esperienze legate al vino, per esempio, davvero interessanti.

Violetta Silvestri
Violetta Silvestri

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.

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