
Una città sacra in mezzo al bosco e nella splendida cornice della Valsesia è un posto unico al mondo da visitare assolutamente se si è in Piemonte. Il Sacro Monte di Varallo ha una suggestione davvero particolare. Il complesso è noto come la “nuova Gerusalemme”, proprio perché venne concepito per far vivere ai pellegrini la Passione di Gesù senza affrontare un lungo viaggio in Oriente. Il risultato fu sorprendente.
Tra affreschi e gruppi scultorei sembra di trovarsi davanti a scene teatrali. Le figure tridimensionali, inserite in ambienti dipinti, creano un effetto sorprendentemente realistico. La tappa imperdibile è la Cappella della Crocifissione: la ricchezza dei personaggi e la forza espressiva della scena rendono l’episodio quasi tangibile. Il Sacro Monte di Varallo fa parte dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, e, a testimonianza della sua peculiarità, è stato riconosciuto Patrimonio mondiale UNESCO nel 2003. Qui non è soltanto l’arte a meravigliare. Le bellezze scultoree, pittoriche e architettoniche, infatti, si fondono con un paesaggio naturalistico meraviglioso. Ne emerge un quadro splendido, con alberi, sentieri acciottolati, piccole aree verdi e scorci sulla valle e sulle montagne circostanti.
Il bellissimo itinerario inizia da Varallo, con precisione nei pressi della Chiesa Santa Maria delle Grazie. Superata la funivia, si prende il vicolo a destra, passando dinanzi alla graziosa Chiesa Madonna del Cuore. Il piazzale di ingresso del Sacro Monte si trova proprio poco più avanti. Questo posto è incantevole e molto suggestivo. Ci si può fermare per esplorarne alcuni caratteristici angoli, oppure continuare dritti lungo l’itinerario. Dopo aver superato il chiosco delle guide, si cammina sulla mulattiera, poi su un sentiero che porta fino alla chiesetta del Cucco. Il punto è panoramico e una sosta per godere della vista è d’obbligo.
Il cammino si fa in salita. Davanti al bivio, si prosegue a sinistra e si arriva a un altro luogo da cui beneficiare di una vista mozzafiato: siamo a Sasei. Poco più in alto ecco la cima del Monte Tre Croci, nel punto più alto del percorso. Silenzio e natura sono protagonisti. Dopo ver camminato per un tratto sulla cresta, si comincia a scendere fino a giungere a Verzimo, pittoresca frazione montana. Il sentiero da seguire ora è il 617. La discesa si fa ripida, ma bella, in mezzo al bosco. Si segue quindi la sterrata che porta a Le Folle e poi si sbuca alla carrozzabile vicino Ponte del Buzzo. Il punto di arrivo, lo stesso dell’inizio, è proprio a poche centinaia di metri.
Il percorso e, in generale, la visita di questi luoghi sono davvero affascinanti e unici nel loro genere. Arrivare al Sacro Monte di Varallo, infatti, è già un’esperienza completa, affascinante, originale. Il posto merita una sosta approfondita. Non si tratta, infatti, di un semplice santuario: questo luogo racconta l’arte attraverso ambienti reali, statue a grandezza naturale e affreschi, mentre il bosco e il panorama alpino accompagnano il visitatore. È particolarmente bello in autunno, quando i colori del bosco rendono ancora più suggestivo il contrasto tra la pietra delle cappelle, i giardini e le montagne della Valsesia.
Tutto iniziò alla fine del Quattrocento, quando il francescano Bernardino Caimi, tornato dalla Terra Santa, volle ricreare in Valsesia i luoghi legati alla vita di Gesù. Il posto, poi, si è arricchito grazie a san Carlo Borromeo e al contributo di grandi artisti. L’insieme è un tesoro unico e davvero spettacolare.
Chi vuole visitare il complesso del Sacro Monte deve sapere che si può visitare durante tutto il giorno, con orari di apertura della Basilica dalle 9:00 alle 18:00, tutti i giorni. Per le singole cappelle e gli eventuali servizi di visita guidata, verifica le indicazioni aggiornate. Non è possibili salire fino al Sacro Monte con i mezzi, occorre camminare da Varallo o prendere una funivia (gli aggiornamenti dal sito indicano che è chiusa dal 9 luglio 2026).
Per affrontare il percorso descritto è bene munirsi di scarpe comode. L’itinerario è indicato come facile, ma ci sono tratti in salita.

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.
Per gli amanti del trekking, il Ponte del 1° Novembre è il periodo ideale in cui ...
Ci sono luoghi in cui un’escursione non è solo un sentiero da percorrere, ma una ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur