Grotte di Stiffe, Abruzzo
Grotte di Stiffe, il gioiello nascosto dell'Abruzzo

La regione Abruzzo regala agli appassionati di trekking, di escursioni e delle bellezze paesaggistiche un luogo da ammirare in tutta la sua bellezza: le Grotte di Stiffe.

Si tratta di un’escursione piacevole e molto interessante che può essere effettuata tranquillamente con i bambini, i quali resteranno piacevolmente sorpresi dalla giornata passata all’interno delle Grotte.

Cerchiamo quindi di comprendere meglio in cosa consistono le Grotte di Stiffe, qual è il miglior itinerario da seguire e alcune indicazioni utili per effettuare al meglio l’escursione.

I motivi per i quali visitare le Grotte di Stiffe

Prima di esaminare nel dettaglio le modalità per effettuare un’escursione in queste grotte, cerchiamo di comprendere meglio la geologia del luogo.

Da un punto di vista tecnico, le Grotte di Stiffe possono essere definite come una risorgenza, cioè un punto in cui un fiume, dopo aver percorso un tragitto sotterraneo, riaffiora in superficie. Per quanto riguarda queste grotte, il punto di risorgenza si trova in prossimità della forra che si trova sopra il borgo omonimo.

La risorgenza di queste grotte risulta conosciuta dagli abitanti del posto fin da tempi molto antichi, così come risulta da diversi documenti storici. La presenza di questo corso d’acqua, dalla portata abbastanza elevata, permise a inizio Novecento di costruire una centrale idroelettrica.

La condotta forzata permetteva il trasporto delle acque a valle e fino alla Seconda guerra mondiale, quando fu distrutta, ha assicurato la produzione di energia da fonti alternative. Alcuni resti sono tuttora presenti su uno dei lati della montagna.

L’idea di valorizzare la zona dal punto di vista turistico risale a oltre trenta anni fa, ma la cosa si è concretizzata tra la fine degli anni Ottanta e il 1991 quando è stato inaugurato il complesso turistico Grotte di Stiffe.

Le grotte si trovano nel borgo di Stiffe, una frazione del comune di San Demetrio ne’ Vestini in provincia de L’Aquila. Prima di entrare all’interno delle grotte è possibile ammirare uno dei paesaggi più belli dell’intera regione: da un lato una splendida vista sul massiccio del Gran Sasso e dall’altro una parete rocciosa alta circa 100 metri che domina l’ingresso nelle grotte.

Dopo il terremoto del 2009 si è preferito chiudere le Grotte di Stiffe per due anni, al fine di procedere a una completa ricognizione del complesso e alla sua messa in sicurezza. La riapertura è avvenuta nel 2011.

Consigli utili e informazioni

L’escursione all’interno delle Grotte di Stiffe è davvero molto suggestiva. Non appena si entra all’interno infatti si viene colpiti subito dalla temperatura notevolmente fresca (è stabile intorno ai 10 °C) e dal particolare gioco di luci che riporta la mente indietro nel tempo.

Gli escursionisti restano immediatamente sorpresi dallo spettacolo naturale che compare ai loro occhi con un sottilissimo vapore acqueo che riecheggia la formazione di stalattiti e stalagmiti.

Dalle passerelle si ammira l’acqua spumeggiante, mentre il fiume, che all’ingresso rumoreggia, scompare prima dando silenzio all’ambiente e ricompare poi in tutta la fragorosa potenza, in una sala dove con una potente cascata permette di ammirare uno spettacolo naturale di rara bellezza e intensità.

Gli ambienti interni

Si entra nelle Grotte di Stiffe attraverso una passerella metallica sicura e solida. Ciò che colpisce l’attenzione da subito è il colore bianco delle pareti rocciose, tipico delle formazioni calcaree. Questo, a una determinata altezza, si interrompe in due fase scure che si ritrovano lungo tutta la grotta.

Trascorsi pochi metri è possibile scorgere una piccola cavità dove alla fine degli anni Settanta sono stati ritrovati reperti archeologici risalenti all’età paleolitica e neolitica. Le grotte risultano strutturate in diverse sale, tutte che presentano una determinata caratteristica.

Incontriamo innanzitutto la Sala del Silenzio, il cui nome deriva dal fatto che per buona parte dell’anno il torrente in questo tratto si prosciuga e quindi la grotta appare priva del tipico fragore provocata dal corso dell’acqua. Subito dopo la Sala del Silenzio, attraverso un tunnel artificiale, si effettua un breve percorso durante il quale è possibile ammirare uno spettacolo di stalattiti di straordinaria bellezza, per arrivare nella Sala della Cascata.

Questa parte delle grotte rappresenta il punto più interessante e sbalorditivo dell’escursione; ciò che immediatamente risalta è la grandezza dell’intero ambiente. La sala, alta 30 metri, funge da cassa di risonanza per la cascata, che ha un salto di 20 metri.

Durante l’estate in questa sala si resta ammaliati dal lieve mormorio delle acque, mentre durante l’inverno con la piena delle acque ciò che sorprende è la potenza della piena del torrente. Questa sala può essere ammirata anche dall’alto grazie ad un comodo belvedere.

Nella successiva Sala delle Concrezioni è possibile ammirare lo spettacolo naturale del corso dell’acqua che si avvolge alle morbide forme delle stalattiti: anche in questo caso, lo spettacolo naturale delle Grotte di Stiffe non conosce paragoni.

Il tour termina con il Lago Nero, una formazione rocciosa molto interessante dove si trovano anche fossili di pipistrelli e l’Ultima Cascata, dove l’acqua con un salto di 25 metri si esprime in tutta la sua potenza, rendendo difficile anche comunicare. Ovviamente l’escursione richiede di essere attrezzati con un giubbino comodo e scarpe da trekking adatte all’ambiente umido, con suola antiscivolo.

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