Grjótagjá, trekking in Islanda alla scoperta della “Grotta dell’Amore”

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Grjótagjá, la grotta più famosa d'Islanda

Grjótagjá, trekking in Islanda alla scoperta della “Grotta dell’Amore” di Game of Thrones.

Proprio nell’entroterra dell’isola di ghiaccio (la meta ideale per il trekking in Islanda) si trova Grjótagjá, una grotta con l’acqua calda molto cara agli appassionati dello sceneggiato perché qui due protagonisti, Jon e Ygritte, dopo varie vicissitudini, si concedono all’amore per la prima volta.

Mappa

Informazioni utili

  • Località: Grjótagjá, Norðurland eystra
  • Coordinate geografiche: 65°22’29” – 16° 31’28”7
  • Visitabile: sì

Grjótagjá. Trekking in Islanda 

Grjotagja Islanda
La Grjotagia è una grotta di origine lavica, come molto del territorio islandese

Grjótagjá è di piccole dimensioni ed è nella parte nord-orientale della terra islandese, isola di ghiaccio e di fuoco, esattamente vicino al cratere del monte Hverfjall a est del lago Mývatn: un posto che diventa ancora più suggestivo quando il sole riesce a penetrare dalle crepe del soffitto illuminandolo con i suoi giochi di luce.

La grotta è lavica, originata dalle straordinarie forze vulcaniche che ancora oggi interessando l’Islanda e si trova poco distante dall’incredibile faglia che proprio qui divide la placca terrestre che traghetta l’Europa da quella del continente americano, in un incessante lavorio di allontanamento che appunto crea questa intensa attività geologica, terribile e affascinante.

Grjótagjá è a pochi metri dalla superficie, si entra attraverso un’apertura che sembra assolutamente casuale nella roccia contorta e lastricata all’esterno (sembra quasi che qualcuno impazzito si sia messo a martellare qua e là).

Trekking in Islanda – Alla scoperta della Grjótagjá

Grjotagja, game of thrones

La Grjotagja è conosciuta anche come la “Grotta di Jon e Ygritte”, dai due personaggi di Game of ThronesNel suo interno è equipaggiata con una sorgente termale di acqua calda dalle nuance blu, molto apprezzata dalla gente che ci veniva a bagnarsi fino ai primi anni settanta del secolo scorso. Ciò è stato impedito successivamente da una serie di eruzioni vulcaniche, ben nove, tra il 1975 e il 1984, che hanno alzato la temperatura dell’acqua a 50 °C. Attualmente, si sta raffreddando ma è sempre troppo calda per immergersi.

Così, è usata come alternativa un’altra grotta lavica abbastanza vicina, la Stóragjá, dove l’acqua è sui 28°C ma le ultime notizie la danno non molto salubre perché vi proliferano alghe nocive.

Ritornando alla Grjótagjá: una volta dentro (ci si sta al massimo in 5 persone) si viene avvolti una certa nebbiolina, il cui vapore è generato dall’alta temperatura dell’acqua. Il tetto non è molto stabile, quindi bisogna prestare particolare attenzione.

La meraviglia della grotta non finisce dentro di essa (a parte il paesaggio di immersione totale nella selvaggia natura islandese tutto intorno) ma prosegue salendo sopra le pareti rocciose che la avvolgono, da più direzioni: pochi metri per ammirare una frattura che la attraversa tutta. Proprio quando si è generata si è scoperta la sua esistenza. Tutto è comunque in evoluzione qui, i movimenti della Terra sono percepibili e visibili in tutta la loro potenza.

Trekking in Islanda. Grjótagjá e il lago Mývatn

Lago Myvatn Islanda
Il Lago Myvatn, uno dei luoghi naturali più impervi d’Islanda

Per arrivare presso la Grjótagjá (anche d’inverno, perché il clima è severo ma non rigidissimo) si prende la strada numero 860 dalla Ring Road (la via n.1).

Uno dei centri abitati più importanti in questa area dove la popolazione è assai più scarsa persino rispetto al resto dell’isola (che di abitanti certo non ne ha tantissimi, più o meno siamo a 500 km dalla capitale Reykjavík), è il paesino di Reykjahlíð, ottimo punto di partenza per esplorare tutti i dintorni, come il lago Mývatn, 37 metri quadrati e profondo circa 5 metri, a circa 277 metri di altitudine: il suo nome significa “lago delle mosche”, per una generosa presenza di questi insetti, così tanti da attirare numerose varietà di anatre che ne sono ghiotte.

Un’altra sua caratteristica è quella di avere le rive letteralmente decorate dalla lava incandescente arrivata fin qui nel corso delle eruzioni di cui si diceva prima. Il lago è pure circondato da una serie di piccoli rilievi che sono in realtà piccoli crateri nati dall’impatto della lava bollentissima con l’acqua con conseguenti esplosioni.

Da non mancare una visita rilassante alle Mývatn Nature Baths, le terme dalle acque ricche di silicati, con una temperatura tra 36 e 41°C, fanno bene alla pelle e rilassano non poco.

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