Gravina di Laterza
Panorama sull'abitato cittadino e sulla Gravina di Laterza, nella provincia di Taranto

Molto spesso si pensa che alcuni scenari paesaggistici siano presenti esclusivamente in alcune zone del nostro pianeta. Uno di questi casi è sicuramente quello dei canyon che nell’immaginario collettivo sono associati al famoso Grand Canyon presente in Colorado e che quindi comporta che molte persone credano che i canyon esistano solo negli Stati Uniti.

Si resterà sorpresi invece a sapere che anche in Italia esistono diverse formazioni rocciose, del tutto simili a un canyon, che danno vita a scenari naturali di imparagonabile bellezza.

Uno di questi è la Gravina di Laterza, da molti esperti definito come il canyon più bello d’Europa. Cerchiamo quindi di scoprire qualcosa in più su questo luogo e in particolare dove si trova, alcune indicazioni sulla sua formazione e come è possibile visitarlo.

Gravina di Laterza: perché visitarla

Lo scenario che si presenta all’escursionista nel momento in cui si addentra nella Gravina di Laterza è davvero senza paragoni. Si tratta di un’incisione profonda circa 200 metri, che si trova appunto a Laterza, un comune in provincia di Taranto, che è stata realizzata dall’azione erosiva del fiume Lato, che scorre ininterrottamente nella zona da oltre 2 milioni di anni.

Il continuo battere delle acque sulle rocce ha dato luogo a grotte, guglie e altre formazioni di pietra che hanno formato uno scenario molto suggestivo. Questo è uno dei motivi per i quali la Gravina di Laterza merita di essere visitata e che le ha permesso di essere considerata come uno dei canyon più belli del continente europeo.

Tra i suoi “simili” non possiamo non citare le Gole del Verdon, magnifico esempio della natura erosiva nella Francia del sud.

A questi motivi bisogna poi aggiungere il fatto che la formazione rocciosa si trova completamente avvolta da una vegetazione rigogliosa, all’interno della quale vivono e nidificano diverse specie di volatili e animali.

La Gravina di Laterza può infatti essere considerata un vero e proprio inno alla biodiversità in virtù della presenza della Poiana, del Biancone, del Gufo Reale e del Corvo imperiale e di diversi esemplari di tasso, istrice, volpe, gatto selvatico, donnola e istrice.

La presenza di alcuni rettili di esclusiva origine balcanica come il Geco di Kotschy ed il Colubro leopardiano, specie che in Italia sono presenti solo nella regione pugliese, assume importanza anche dal punto di vista storico in quanto sono testimonianza di un antico collegamento tra questa regione e i Balcani.

Questa vicinanza si esprime anche dal punto di vista della flora in quanto accanto al dominio incontrastato della macchia mediterranea, è possibile trovare anche diverse specie di piante di origine trans-adriatica.

Geco di Kotschy
Il Geco di Kotschy (Mediodactylus kotschyi) è una presenza importante nella fauna della Gravina di Laterza

Consigli utili e informazioni

La Gravina di Laterza può essere visitata in completa autonomia pur se con le dovute precauzioni che devono essere in ogni caso seguite per una passeggiata di trekking.

In ogni caso, l’ente che si occupa della gestione di questa riserva naturale, offre la possibilità di partecipare a diverse visite guidate che permettono, tra le altre cose, di conoscere alcuni aspetti della Gravina di Laterza che rimarrebbero sconosciuti con un’escursione fai da te.

I percorsi consigliati della Gravina di Laterza

Una delle escursioni più semplici da effettuare è quella che prevede una passeggiata tra i sentieri della Gravina ricercando degli affacci particolari dai quali sarà possibile ammirare lo splendore unico della roccia erosa dall’azione dell’acqua e sulla quale sono cresciute alcune specie di piante tipiche della macchia mediterranea.

Non sarà difficile facendo questa passeggiata scorgere il volteggio regolare di diversi rapaci come il nibbio o la poiana alla ricerca di prede da catturare; tutto lo scenario appena descritto avrà come sottofondo l’incedere regolare dell’acqua e il gracidio delle rane.

Un’escursione leggermente più impegnativa, che prende vita da Passo Giacobbe e dal ciglio della Gravina di Laterza è quella che prevede una vera e propria esplorazione del fondo del canyon. La parte bassa della valle della Gravina, infatti, è un territorio vergine, a tratti inesplorato, che potrebbe addirittura essere considerato preistorico.

Il paesaggio che si ammira con questa escursione è davvero unico e che fa sentire i partecipanti davvero piccoli di fronte all’imponenza della natura, fatta di grossi massi bianchi completamente levigati che molto spesso si trovano sospesi sulle loro teste. La durata di questa escursione è di circa 6 ore e copre una distanza complessiva di circa 7 chilometri.

Il parco della Gravina di Laterza può essere visitato anche in mountain bike lungo un itinerario che si snoda attraverso i caratteristici tratturi e diversi sentieri del comune tarantino fino ad arrivare a degli splendidi affacci che permettono di godere di un magnifico panorama sul canyon.

Per partecipare alle diverse escursioni è necessario avere un’idonea attrezzatura da trekking, con scarpe che permettano di evitare distorsioni e cadute e portare al seguito una borraccia con almeno 1 litro d’acqua.

Laterza
Uno scorcio del suggestivo centro storico di Laterza in Puglia

Laterza: cosa visitare in città

Chi è appassionato di storia può abbandonare per un momento l’aspetto naturalistico della Gravina di Laterza per partecipare ad un’escursione che gli permetterà di toccare alcuni dei luoghi di maggiore interesse storico, artistico e culturale del comune di Laterza.

Il tour prevede la partenza dal Palazzo Marchesale con visita al Museo della Ceramica, toccando i punti più pittoreschi del centro storico; in ogni caso sarà possibile anche ammirare le caratteristiche grotte presenti sulle pareti rocciose e passeggiare lungo le impervie stradine del centro storico.

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