Gole del Calore: un territorio selvaggio nel cuore del Cilento

Gole del Calore
Gole del Calore, paesaggi unici nel cuore della natura del Cilento

Il cuore della provincia di Salerno, precisamente a ridosso del borgo di Felitto, custodisce uno dei paesaggi più incantevoli di questa regione: le Gole del Calore.

Questa vera e propria oasi naturale rappresenta la meta ideale per chi è alla ricerca di un’escursione avventurosa nel cuore della natura cilentana. Scopriamo insieme quindi qualche curiosità in più sulle Gole del Calore, il perché del loro interesse per gli escursionisti e quali sono i migliori itinerari da seguire per poterle ammirare in tutto il loro fascino.

I motivi per i quali visitare le Gole del Calore

Da un punto di vista geologico, le Gole del Calore sono una serie di cinque incisioni che sono state scavate nella roccia dal fiume Calore e che si trovano nel Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano.

La principale particolarità di queste gole è data dal fatto che le escavazioni risultano molto suggestive, con le pareti rocciose che si abbassano improvvisamente a picco. Le pareti delle gole hanno un’origine prevalentemente calcarea e molto raramente superano i 10 metri di altezza.

Le pareti rocciose non sono quasi mai toccate del sole e sono di conseguenza molto umide, caratteristica che insieme alla presenza di diverse rupi ha favorito la formazione delle gole.

Una delle principali particolarità si rinviene nella quarta e nella quinta gola è data dalle cosiddette marmitte dei giganti, degli enormi fori circolari che si trovano a diretto contatto con l’acqua del torrente, che nei momenti di piena dà vita a caratteristici mulinelli.

Ma le Gole del Calore presentano anche un indubbio interesse naturalistico; sono diverse infatti le specie animali che è possibile incontrare, alcune delle quali anche relativamente rare. Tra queste la lontra, la trota fario, il merlo acquaiolo, il martin pescatore e la trota dagli occhiali.

Anche la flora si presenta decisamente lussureggiante, con molte piante espressione tipica della macchia mediterranea e con un ricco sottobosco dove crescono valeriana, felci, pungitopo e bacche di mirto.

Consigli utili e informazioni

Come abbiamo accennato in precedenza, le Gole del Calore sono in realtà caratterizzate da cinque diverse gole che danno vita a diversi itinerari naturalistici.

La Quarta Gola

Una delle escursioni che ci sentiamo di proporre maggiormente è quella relativa alla quarta gola che grazie alla sua particolare conformazione geologica, può essere visitata anche tramite un percorso molto suggestivo effettuato a bordo di una canoa.

Questa escursione permette di ammirare in tutto il suo splendore, osservando il lato sinistro della sponda del fiume, alcune espressioni tipiche delle marmitte dei giganti.

I ponti storici

Lungo il percorso delle gole si incontrano due ponti che collegano le due sponde del fiume: a Magliano troviamo il ponte medievale costruito per favorire i collegamenti tra le due zone di terraferma, mentre molto più interessante dal punto di vista escursionistico è il ponte di Pietra Tetta.

Si tratta un vero e proprio collegamento naturale tra le due sponde del fiume che è stato realizzato da due enormi massi che franando dai due lati opposti delle sponde, si sono incastrati tra di loro.

Il Sentiero delle Gole del Calore

Il sentiero delle Gole del Calore è in realtà una sorta di anello lungo poco meno di 9 chilometri. Questo parte dall’Oasi di Remolino a Felitto, costeggia per quasi 6 chilometri il fiume e raggiunge il ponte medievale. Prendendo poi da questo punto un sentiero si può ritornare al punto di partenza.

Un elemento da tenere presente effettuando questa escursione è quella relativa al continuo alternarsi di dislivelli in altezza, circostanza che rende il percorso faticoso, ma al tempo stesso piacevole. Ad esempio il primo tratto dell’escursione parte da un’altezza di 230 metri per concludersi ad un’altezza di poco superiore ai 400 metri.

Per evitare di affaticare troppo gli escursionisti con i gradini di legno e roccia che si incontrano, lungo le radure sono presenti delle panchine che permettono di rifiatare e godersi l’atmosfera tipica del bosco. Per questo motivo, il percorso è adatto a tutti i tipi di escursionisti anche quelli con minore esperienza.

Lungo il sentiero potranno essere facilmente identificate piante di felci e pungitopo e se si è fortunati anche intravedere alcuni degli animali indicati in precedenza che si aggirano nel bosco alla ricerca di cibo. Grazie alla segnaletica precisa e puntuale sarà inoltre facile identificare i punti di maggiore interesse; tutte queste circostanza rendono il tour delle Gole del Calore molto praticato soprattutto nel periodo estivo.

Nel momento in cui si raggiunge il ponte di Pietra Tetta si incontrerà un altro sentiero che rappresenta una sorta di variante rispetto a quello classico in quanto permette di raggiungere il borgo di Magliano Vetere.

Necessaria una buona attrezzatura da trekking per poter affrontare l’escursione delle Gole del Calore; delle scarpe da trekking rappresentano l’elemento fondamentale per evitare brutti scivoloni sulla pietre umide, così come una giacca impermeabile.

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