
Una passeggiata per ritrovarsi e per immergersi tra lo splendore del foliage nelle Foreste Casentinesi. Basta davvero poco per tornare a respirare serenità e pace in un periodo, quello autunnale, in grado di regalare sensazioni di relax e tranquillità tra colori e sfumature che lasciano senza fiato. La natura torna protagonista nella fase più bella dell’anno, dove il clima torna finalmente mite e il verde inizia, pian piano, a riappropriarsi dei propri spazi. Boschi e montagne indossano il loro vestito più bello e ogni avventura diventa l’occasione giusta per un viaggio alla scoperta di tesori inesplorati.
Powered by Wikiloc
Un percorso affascinante che unisce storia e natura, tra Emilia-Romagna e Toscana. Siamo nel cuore delle Foreste Casentinesi, sull’Appennino tosco-romagnolo, a cavallo tra le province di Forlì-Cesena, Arezzo e Firenze. Uno scenario stupendo, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’umanità grazie alla riserva naturale integrale di Sasso Fratino, inclusa nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi. E, in particolare, per le meravigliose faggete vetuste del parco, testimonianza autentica di un’oasi che non smette di sorprendere.
Un luogo che unisce storia e natura, che affonda le sue radici già in età antica con gli insediamenti degli Etruschi nei dintorni del Lago degli Idoli, scelto come luogo perfetto per venerare le proprie divinità. Il legname delle Foreste Casentinesi ha scritto pagine importantissime di storia: ha gettato le basi per l’Opera del Duomo di Firenze, la Cupola del Brunelleschi e, nel caso degli abeti bianchi, gli alberi maestri delle flotte navali di Pisa e Livorno.
Passeggiare tra gli scenari maestosi delle Foreste Casentinesi vuol dire lasciarsi ispirare da panorami mozzafiato che conducono gli escursionisti alla scoperta di piccoli tesori, custoditi tra gli alberi imponenti del parco. È il caso, ad esempio, dell’Eremo di Camaldoli, protagonista di un percorso ad anello adatto a tutti e che in poco più di due ore accompagna visitatori e curiosi tra le perle di un territorio che non smette di stupire.
Punto di partenza dell’escursione sarà la zona di Camaldoli: ci troviamo a Poppi, in provincia di Arezzo, nel territorio che ci guiderà nel cuore delle Foreste Casentinesi nella passeggiata verso l’eremo. L’itinerario da affrontare riguarda un percorso ad anello da 6,25 chilometri che ci guiderà a un’altitudine massima di 1119 metri sul livello del mare, affrontando un dislivello di 286 metri in circa 2 ore e mezza di avventura tra gli scenari maestosi del foliage delle Foreste Casentinesi.
Dall’antica farmacia dei Monaci Camaldolesi, autentico punto di riferimento di questa zona, si ‘scaleranno’ le colline delle Foreste Casentinesi incrociando sul proprio percorso l’antico monastero, un luogo che riesce a unire la natura incontaminata con una forte carica mistica. Qui avremo la possibilità di passeggiare tra i sentieri che attraversano la foresta e che i monaci hanno curato nei secoli, passando poi tra il rifugio Cotozzo dopo 2 chilometri – perfetto per trascorrere qualche minuto di relax lungo il cammino per poi raggiungere la fonte della Duchessa, passando tra gli spettacolari abeti della foresta.
Dopo circa 5 chilometri di percorso raggiungeremo l’Eremo di Camaldoli, fondato nel 1025 da San Romualdo, immerso in una faggeta secolare che vanta scorci suggestivi e panorami indescrivibili. L’Eremo di Camaldoli, tesoro delle Foreste Casentinesi, può essere visitato attraverso dei percorsi guidati che ripercorrono la storia del luogo. Lasciato l’eremo, nel percorso che ci riporterà al punto di partenza avremo la possibilità di attraversare il sentiero forestale del parco in un’immersione autentica nella natura incontaminata.

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un viaggio zaino in spalla è sempre una buona idea.
La diga di Ridracoli si trova nella parte meridionale dell'Emilia-Romagna, non ...
I luoghi più belli, si sa, sono quelli che attirano più turisti soprattutto ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur