Non adatto per chi soffre di vertigini, il magico trekking intorno al Lago di Gelmer

Fabio Belmonte  | 21 Ago 2026

Intorno al Gelmersee, nel Canton Berna, il classico “giro del lago” assume i contorni di un vero trekking alpino. Qui non si passeggia semplicemente lungo la riva: si affrontano 13,3 chilometri590 metri di dislivello e quasi sei ore di cammino tra placche di granito, cascate e tratti esposti dove il passo deve essere sicuro.

L’acqua turchese, incastonata tra pareti ripide e pendii rocciosi, accompagna gran parte dell’anello, ma il paesaggio compatto e severo ricorda che si è in montagna, non in un parco urbano. Il sentiero offre scorci spettacolari sul lago e sul torrente Diechtbach, un arco naturale di roccia e punti panoramici che ripagano ampiamente la fatica, a patto di avere esperienza su terreni tecnici. Raggiungibile con mezzi pubblici e collegato dalla spettacolare Gelmerbahn, il Gelmersee è una meta perfetta per escursionisti allenati in cerca di una giornata intensa.

Trekking ad anello – Lago Gelmersee da Guttannen

Scheda tecnica

  • Punto di partenza: Fermata dell’autobus di Guttannen (Canton Berna, Svizzera)
  • Punto di arrivo: Fermata dell’autobus di Guttannen (Canton Berna, Svizzera)
  • Lunghezza: circa 13,3 km
  • Durata: circa 5 ore e 45 minuti
  • Difficoltà: difficile
  • Dislivello: circa 590 m+

Mappa

Gelmersee: un lago alpino spettacolare, ma per escursionisti allenati

Il Gelmersee è uno di quei laghi alpini svizzeri che ingannano a prima vista. L’acqua intensa, le sponde rocciose e le cascate che scendono dalle pareti danno l’idea di una semplice camminata panoramica, ma il giro completo racconta un’altra storia. Qui il trekking ad anello misura circa 13,3 chilometri, con un dislivello complessivo di 590 metri e una stima di 5 ore e 45 minuti di cammino effettivo.

Si tratta quindi di un itinerario impegnativo, lontano dalla classica passeggiata sul lago. Il tracciato alterna tratti tecnicisegmenti esposti e passaggi su rocce lisce o potenzialmente scivolose dopo la pioggia. L’esperienza in montagna, il passo sicuro e scarponi con buona aderenza non sono dettagli, ma condizioni necessarie per affrontare l’escursione in sicurezza.

Il Gelmersee ripaga però ogni sforzo con panorami continui sul lago e sulle montagne del Canton Berna, costruendo una giornata di trekking completa, intensa e molto varia anche dal punto di vista paesaggistico.

Il percorso ad anello: panorami, saliscendi e punti esposti sul lago

Il sentiero che compie il giro del Gelmersee disegna un anello movimentato, fatto di continui saliscendi più che di una singola lunga salita. È questa morfologia a spiegare il dislivello di 590 metri: il tracciato sale e scende assecondando pendii e sponde, senza seguire mai una semplice linea orizzontale.

Già attorno al chilometro 4 si incontrano i primi punti panoramici sul lago, con viste ampie sul bacino e sulle pareti che lo chiudono. L’ambiente è quello tipico di una valle alpina modellata da acqua e ghiaccio: grandi lastre di granito, torrenti che tagliano il terreno, piccoli salti d’acqua che ravvivano il paesaggio.

La parte centrale del trekking è tra le più scenografiche. Verso il chilometro 6,4 il tracciato passa accanto a una cascata vicina al lago e raggiunge poi il torrente Diechtbach, due elementi che raccontano quanta acqua attraversi questa conca alpina. In diversi segmenti il sentiero si avvicina a pendii ripidi o corre su roccia esposta, motivo per cui chi soffre di vertigini potrebbe vivere l’itinerario con maggiore difficoltà rispetto a quanto facciano pensare numeri e cartina.

Gelmerbahn, arco naturale e paesaggi di granito: la dimensione alpina del Gelmersee

 

Il Gelmersee è famoso anche per la Gelmerbahn, la spettacolare ferrovia inclinata che dal fondovalle porta rapidamente in quota. La salita, con pendenze notevoli e vista sulla valle, è già di per sé un’esperienza intensa, soprattutto per chi ha poca confidenza con l’esposizione. Ma la presenza della Gelmerbahn non trasforma il trekking in una passeggiata semplice: l’anello resta lungo e fisicamente impegnativo.

L’ambiente intorno al lago è dominato dal granito, con pareti ripide, pendii rocciosi e tratti di sentiero ricavati tra placche e gradini naturali. Il colore dell’acqua varia dal blu profondo al turchese, cambiando in base a luce, nuvole, sedimenti e riflessi. Non sempre corrisponde alle immagini perfette viste online, e proprio questa mutevolezza stagionale e meteorologica è parte del fascino del Gelmersee.

Più avanti, verso il chilometro 8,7, l’anello regala una piccola sorpresa: un arco naturale di roccia che il sentiero attraversa come una porta. È un dettaglio curioso che spezza la continuità di rocce, torrenti e cascate, aggiungendo un tocco quasi scenografico a un paesaggio già molto fotogenico.

Consigli pratici per organizzare il trekking al Gelmersee in sicurezza

Per affrontare il trekking del Gelmersee servono preparazione e pianificazione accurata. Il punto di partenza è raggiungibile con i mezzi pubblici, un vantaggio in un’area alpina dove i parcheggi possono essere limitati nei periodi più affollati. Prima di partire è bene verificare orari stagionali della Gelmerbahn, coincidenze degli autobus e ultime corse, così da non trovarsi compressi con i tempi al rientro.

Dal punto di vista dell’equipaggiamento sono indispensabili scarponi da trekking con buona suola, abbigliamento a strati, giacca impermeabile, scorta d’acqua e cibo per un’intera giornata. I 5 ore e 45 minuti indicati per il percorso non includono soste lunghe, fotografie o eventuali rallentamenti nei tratti tecnici: è prudente considerare almeno sei ore piene di escursione.

Il trekking intorno al Gelmersee è sconsigliato a chi soffre in modo marcato di vertigini o non ha confidenza con sentieri esposti. Meglio riservarlo a escursionisti allenati, abituati a muoversi su terreno roccioso e variabile. In caso di pioggia, temporali o nebbia fitta è preferibile rinviare: rocce bagnate e visibilità ridotta aumentano nettamente il livello di rischio lungo l’intero anello.

Fabio Belmonte
Fabio Belmonte

Scrittore e redattore web, coltivo una forte passione per il trekking, la natura e la scoperta del territorio. Mi occupo di contenuti digitali e racconto itinerari, luoghi ed esperienze outdoor con uno stile chiaro e accessibile, cercando di trasmettere il piacere del cammino e della scoperta.

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