
A pochi passi dal confine con l’Italia, il Lago di Poschiavo è una di quelle mete che ogni appassionato di trekking dovrebbe segnare in agenda. Siamo nella Valposchiavo, nel Canton Grigioni, lungo la spettacolare tratta della Ferrovia del Bernina: qui l’acqua gioca con tutte le sfumature del verde e del turchese, mentre un sentiero ad anello permette di costeggiare l’intero bacino con un dislivello minimo.
L’escursione parte dal borgo di Le Prese, attraversa boschi silenziosi, due brevi gallerie scavate nella roccia, piccoli nuclei rurali e arriva fino a Miralago, dove il paesaggio si apre verso la bassa valle. Il rientro sul versante opposto regala la vista ravvicinata dei celebri treni rossi a pochi metri dalla riva. È un itinerario perfetto per chi ama camminare con calma, osservando da vicino il dialogo continuo tra lago, ferrovia storica e montagne svizzere.
Il Lago di Poschiavo occupa la parte meridionale della Valposchiavo, nel Canton Grigioni, poco oltre il confine tra Italia e Svizzera. Siamo a circa 962 metri di quota, in una valle che scende verso Tirano e la Valtellina seguendo il corso del fiume Poschiavino, che alimenta il bacino e poi prosegue verso l’Adda.
Il colpo d’occhio è quello classico dei laghi alpini, ma con un carattere tutto suo: prati e piccoli villaggi sulle rive, boschi che risalgono i pendii e montagne che superano i duemila metri a fare da quinte scenografiche. Nelle giornate più limpide l’acqua del lago si colora di verdi e turchesi intensi, mentre nelle ore più calme diventa uno specchio che riflette alberi, casali e creste rocciose.
Alle due estremità del lago si trovano Le Prese a nord e Miralago a sud, collegate sia dalla strada sia dalla ferrovia retica. Proprio la presenza dei treni rossi del Bernina, che costeggiano la sponda orientale, rende il paesaggio particolarmente fotogenico e offre la possibilità di combinare trekking e viaggio panoramico nello stesso giorno.
Il giro del Lago di Poschiavo è un’escursione ad anello di circa 8–9 chilometri, con un dislivello di poco superiore ai 100 metri: numeri che lo rendono adatto anche a chi cammina saltuariamente, purché abituato a rimanere in movimento per 3 ore.
L’itinerario classico parte da Le Prese, dove trovi parcheggi, hotel e la fermata del Trenino Rosso. Si esce dal paese su fondo sterrato verso il Poschiavino, si attraversa un ponte di legno e ci si porta sulla sponda occidentale del lago. Qui il percorso alterna tratti su stradina rurale, prati e piccoli nuclei abitati, fino a un’area ideale per una prima sosta panoramica.
Più avanti il tracciato si stringe in un vero sentiero, entrando nel bosco. Il tratto più particolare è quello delle due brevi gallerie pedonali scavate nella roccia, che si superano facilmente ma richiedono passo sicuro e una torcia a portata di mano nelle giornate più buie. Oltre le gallerie, tra ghiaioni, una sorgente e il bivio per San Romerio, si continua fino a Miralago.
Da qui l’anello prosegue sulla sponda orientale, dove un comodo percorso affianca la linea ferroviaria. È il tratto più rilassante: fondo regolare, lievi saliscendi e continui scorci sui convogli rossi che scorrono a pochi metri dall’acqua, fino a richiudere il cerchio su Le Prese.
Il Lago di Poschiavo è inseparabile dalla Ferrovia del Bernina, una delle linee più spettacolari della rete della FerrovIa retica. Il tracciato collega Tirano a St. Moritz, superando il Passo del Bernina e toccando i 2.253 metri di quota all’Ospizio Bernina, prima di scendere con curve, viadotti e tratti a mezza costa verso la Valposchiavo.
Dal 2008 le linee dell’Albula e del Bernina sono riconosciute dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale per l’eccezionale valore ingegneristico e paesaggistico. Il lago non è un sito autonomo, ma rientra nel paesaggio culturale attraversato dai binari: il contrasto fra i vagoni rossi, le acque verde-turchesi e i versanti boscati è diventato uno degli scorci simbolo della valle.
La Valposchiavo è una regione italofona della Svizzera che ha conservato una forte identità legata all’agricoltura di montagna, all’allevamento e alle antiche rotte commerciali alpine. Camminando lungo le rive del lago, tra muretti a secco, prati e masi, si percepisce bene questo equilibrio tra tradizione rurale e turismo lento. Le Prese e Miralago, con le loro piccole stazioni, sono oggi le porte ideali per esplorare a piedi questo pezzo di Svizzera italiana.
Per organizzare un’uscita al Lago di Poschiavo dalla Valtellina, il punto di partenza naturale è Tirano, servita dalla rete ferroviaria italiana e collegata alla Valposchiavo sia su rotaia sia su strada. Da qui si sale con i treni regionali della Ferrovia retica fino a Le Prese o Miralago, più flessibili del Bernina Express panoramico in termini di fermate e orari.
Chi arriva in auto segue la strada che, oltrepassato il confine, attraversa Brusio e risale la valle fino al lago. L’anello può iniziare indifferentemente da Le Prese o Miralago; in alternativa, è possibile percorrere solo la sponda orientale e rientrare in treno, controllando sempre in anticipo gli orari.
Il periodo migliore per il trekking va da tarda primavera all’autunno: in maggio-giugno i prati sono verdissimi e le cime ancora innevate, in estate le giornate lunghe permettono di camminare con calma, mentre l’autunno regala boschi dorati e riflessi intensi sull’acqua. In inverno l’anello può diventare insidioso per neve e ghiaccio, specialmente nelle gallerie e nei tratti in ombra. L’itinerario è classificato come facile, ma non va sottovalutato: servono scarponcini con buona aderenza, abbigliamento a strati, acqua e uno snack energetico, soprattutto se non si è abituati a camminare per alcune ore.

Scrittore e redattore web, coltivo una forte passione per il trekking, la natura e la scoperta del territorio. Mi occupo di contenuti digitali e racconto itinerari, luoghi ed esperienze outdoor con uno stile chiaro e accessibile, cercando di trasmettere il piacere del cammino e della scoperta.
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