Colori vivaci e uno stile unico: immerso in un bellissimo parco si trova questo magico castello

Alessandro Cipolla  | 07 Feb 2026

Pena Palace è una tappa obbligata quando ci si reca in Portogallo e, soprattutto, a Lisbona. Nel paese lusitano infatti non c’è solo la Rota Vicentina come immancabile percorso di trekking da fare, ma anche questo giro ad anello senza dubbio più semplice, ma altrettanto appagante soprattutto dal punto di vista storico e monumentale. Per chi non lo sapesse il Pena Palace è uno dei castelli più belli del Portogallo e dell’Europa intera. Siamo nella splendida regione di Sintra, un autentico paradiso per gli amanti del trekking, della natura e dell’architettura romantica, peculiarità tutte magicamente raccolte assieme in questo percorso decisamente unico.
Il Palácio Nacional da Pena – questo è il suo nome completo – è situato nel cuore del Parque da Pena, una grande area naturale di circa 200 ettari e caratterizzata da boschi e foreste che forma parte del Paisagem Cultural de Sintra, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 1995. Basta vedere le foto per capire che siamo di fronte a qualcosa di speciale: questo palazzo fiabesco è celebre per le sue facciate dai colori vivaci e per la fusione di stili architettonici che spaziano dal gotico al rinascimentale, diventando nel tempo fonte di ispirazione anche per altri palazzi. Il modo migliore per ammirare il Pena Palace è questo trekking adatto a tutti e di media difficoltà, occorrono però buon passo e calzature da montagna adatte.

Trekking a Pena Palace

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 1:12 ore
  • Distanza: 4,13 km
  • Dislivello: 110 metri
  • Difficoltà: facile
  • Punto di partenza e arrivo: Mercês

Mappa

Il percorso

Questo sentiero ad anello che circonda Pena Palace parte da Mercês, un piccolo borgo che rappresenta una sorta di porta d’accesso naturale al Parco da Pena. Arrivare qui non è troppo difficile: Sintra è raggiungibile da Lisbona via treno – la frequenza è alta -, poi ci si può spostare in autobus o taxi fino al punto di partenza del trekking. Il percorso non prevede pendenze impegnative e si snoda tra panoramici tratti sterrati e mulattiere, tra colline ricche della tipica vegetazione mediterranea che si alterna a delle radure.

L’inizio del percorso è sostanzialmente pianeggiante e, dopo circa un chilometro di cammino, la strada inizia leggermente a farsi in salita e si arriva a Cruz Alta, il punto più alto di Sintra dove si gode di un magnifico panorama su Pena Palace: qui una pausa per ammirare la visuale è obbligatoria al pari di un’immancabile foto. Una volta scollinato la strada inizia a farsi in discesa e ci si addentra nel Parque da Pena e subito si capisce perché è considerato come uno dei parchi più belli d’Europa.

Dal parco al castello

Non è un caso che l’UNESCO abbia deciso di mettere sotto la sua ala protettiva il Parque da Pena. Gli oltre 200 ettari del parco sono caratterizzati da foreste, giardini botanici e sentieri che attraversano specie arboree autoctone ed esotiche provenienti da tutto il mondo: sequoie nordamericane, ginkgo biloba cinesi o felci australiane giusto per citare qualche esempio. Questo sentiero così permette di vivere il parco in un modo più inusuale e soprattutto silenzioso, visto che siamo lontani dalle aree più affollate. Lungo la strada – circa poco oltre la metà del percorso – si incontra così la Fonte degli Uccellini, un monumento che spunta di colpo tra la vegetazione.

Poco dopo la Fonte degli Uccelini si arriva in un altro dei punti più panoramici su Pena Palace, mentre proseguendo si incontra il romantico laghetto con l’iconica Torre di Pietra. A questo punto non resta che fare un piccolo strappetto finale – le pendenze superano di poco il 10% – per tornare al punto di partenza. Per chi volesse visitare il castello occorre sapere che questo è aperto al pubblico ed è possibile ammirare molte delle sale storiche, le camere reali, i cortili e le terrazze panoramiche con viste spettacolari sulle colline, sulla costa atlantica e sui boschi circostanti.

Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...

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