Incastonata in un paesaggio quasi lunare: la rinascita della splendida struttura del Vorarlberg

Fabio Belmonte  | 27 Ago 2026

Ci sono itinerari che ti rimangono addosso non solo per la fatica, ma per il modo in cui la montagna cambia volto sotto i tuoi piedi. L’anello del Lünersee con salita alla Totalphütte, nel Vorarlberg austriaco, è uno di questi. Si parte dall’azzurro quasi artificiale del grande lago alpino e, passo dopo passo, ci si ritrova immersi in un mondo di pietra, ghiaioni e pareti verticali del Rätikon.

Quando sono salito verso la Totalp ho avuto la netta sensazione di attraversare più paesaggi in poche ore: prati, sponde di diga, sentieri ripidi, un tratto attrezzato e, infine, il rifugio contemporaneo, rinato dopo la valanga del 2019. È un percorso classificato difficile, che chiede esperienza, passo sicuro e rispetto sincero per l’alta montagna. Ma proprio per questo restituisce panorami e sensazioni che restano impressi a lungo.

Trekking ad anello – Lünersee e Rifugio Totalp

Scheda tecnica

  • Punto di partenza: Fermata dell’autobus presso il Lünersee / Lünerseebahn (Vorarlberg, Austria)
  • Punto di arrivo: Fermata dell’autobus presso il Lünersee / Lünerseebahn (Vorarlberg, Austria)
  • Lunghezza: circa 11,1 km
  • Durata: circa 5 ore e 21 minuti
  • Difficoltà: difficile
  • Dislivello: circa 820 m+

Mappa

Dal Lünersee alla Totalphütte: dove si svolge l’itinerario

Il punto di riferimento del trekking è il Lünersee, grande lago alpino del Vorarlberg, nell’estremo ovest dell’Austria, sopra i centri di Brand e Vandans. Ci si muove nel gruppo del Rätikon, a pochi chilometri dal confine con la Svizzera, in un’area dove le pareti calcaree disegnano un anfiteatro spettacolare.

L’itinerario ad anello proposto misura circa 11,1 chilometri, con 820 metri di dislivello positivo e una durata stimata intorno alle 5 ore e 20 minuti. Si tratta di un percorso classificato difficile, che tocca il lago, risale verso la Totalphütte a oltre 2.300 metri e rientra poi verso il punto di partenza.

Quando ho seguito questa traccia ho percepito subito la differenza rispetto al classico giro turistico del Lünersee: qui non si tratta di una semplice passeggiata costiera, ma di una vera escursione d’alta quota, con tratti tecnici e un ambiente via via più severo.

Un lago turchese e un paesaggio che diventa quasi lunare

 

Il Lünersee, oggi anche bacino idroelettrico, conquista subito per il colore turchese dell’acqua, incorniciata da pascoli e pendii erbosi. La presenza della diga e delle infrastrutture energetiche è evidente, ma non toglie fascino al contesto: la sensazione, camminando, è quella di un equilibrio particolare tra natura e intervento umano.

Dopo circa 2,5 chilometri dalla partenza si incontra un primo passaggio attrezzato con corde fisse, segnalato come tratto che richiede attenzione. È qui che il sentiero inizia davvero a cambiare tono: la traccia sale, i prati lasciano gradualmente spazio alla roccia e alle pietraie del Rätikon, il lago rimane sempre più in basso.

Salendo verso la Totalp ho avuto chiara l’espressione “paesaggio lunare”: non significa deserto assoluto, ma prevalenza di superfici minerali, ghiaioni instabili, pareti chiare e un vento che, in certi giorni, sembra limare ogni cosa. Il contrasto tra il blu del Lünersee e il grigio della pietra è uno dei tratti più forti di questo trekking.

La valanga del 2019 e la rinascita della Totalphütte

La Totalphütte occupa una posizione strategica a circa 2.385 metri, sotto la Schesaplana, la vetta più alta del Rätikon con i suoi 2.965 metri. È un punto d’appoggio fondamentale per escursioni e traversate d’alta quota, non solo per l’anello del Lünersee. Proprio per questo, la valanga della notte tra il 12 e il 13 gennaio 2019 lasciò un vuoto enorme nella rete dei rifugi della zona.

La slavina travolse il vecchio edificio durante la chiusura invernale, evitando conseguenze per persone ma distruggendo quasi completamente la struttura. Quando ho letto la storia sul posto, davanti al rifugio nuovo, ho sentito forte quanto questi luoghi restino esposti alla potenza della neve e del gelo.

La ricostruzione non è stata una semplice replica: posizione, struttura e soluzioni di sicurezza sono state ripensate alla luce dell’evento. Oggi chi arriva a piedi trova un edificio contemporaneo, dalle linee pulite, immerso in un paesaggio che sembra immutabile e invece cambia con ogni inverno. È una presenza discreta ma essenziale, un presidio umano in mezzo a un ambiente che ha sempre l’ultima parola.

Difficoltà, periodi consigliati e consigli per affrontare il trekking

La classificazione di difficoltà “difficile” non è un’esagerazione: l’anello del Lünersee–Totalphütte richiede passo sicuro, assenza di vertigini e buona preparazione fisica. Alcuni tratti sono esposti o attrezzati con corde, e il terreno, soprattutto in alto, è spesso composto da pietraia instabile. Non è un itinerario adatto a chi muove i primi passi in montagna.

Il periodo migliore va, in genere, da fine giugno a inizio ottobre, verificando sempre apertura della Lünerseebahn, stato dei sentieri e operatività del rifugio. A oltre duemila metri neve residua, nebbia improvvisa e temporali estivi possono cambiare in fretta lo scenario: personalmente non affronterei questo giro senza una finestra meteo stabile.

In zaino servono scarponi alti e robusti, abbigliamento caldo anche in piena estate, bastoncini, casco se non si è a proprio agio sui tratti rocciosi, riserva d’acqua e cartografia aggiornata. La traccia segnala un punto di rifornimento in zona Böser Tritt, ma in montagna non do mai l’acqua per scontata.

Chiudere l’anello, tornando a dominare dall’alto il Lünersee prima di rientrare verso la fermata dell’autobus, regala una soddisfazione particolare: in poche ore si attraversano mondi diversi, accompagnati dalla presenza silenziosa della Totalphütte ricostruita.

Fabio Belmonte
Fabio Belmonte

Scrittore e redattore web, coltivo una forte passione per il trekking, la natura e la scoperta del territorio. Mi occupo di contenuti digitali e racconto itinerari, luoghi ed esperienze outdoor con uno stile chiaro e accessibile, cercando di trasmettere il piacere del cammino e della scoperta.

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