
Camminare tra i boschi silenziosi dell’Alta Lusazia e, quasi all’improvviso, trovarsi davanti a un arco di pietra che si chiude in un cerchio perfetto sull’acqua: il trekking al Rakotzbrücke è uno di quei percorsi che restano impressi nella memoria più per l’atmosfera che per la fatica.
Nel Parco dei Rododendri di Kromlau, in Sassonia, un anello di 4,21 chilometri con appena 30 metri di dislivello permette di esplorare viali alberati, laghetti e scenografiche composizioni di basalto, con il celebre Ponte del Diavolo come tappa centrale.
È un itinerario alla portata di chiunque abbia un minimo di abitudine a camminare, ideale in autunno per i colori del foliage e in tarda primavera per la fioritura dei rododendri. Una passeggiata che unisce trekking leggero, fotografia paesaggistica e scoperta di uno dei più iconici giardini romantici della Germania orientale.
Il Rakotzbrücke si trova a Kromlau, piccola località del comune di Gablenz, nell’est della Germania, a pochi chilometri dal confine con la Polonia. Siamo in Alta Lusazia, una regione segnata da boschi, laghi e antiche attività minerarie, oggi in gran parte riconvertite a parchi paesaggistici.
Il ponte attraversa il tranquillo Rakotzsee, un laghetto incastonato nel Rhododendronpark Kromlau, grande complesso verde di circa 180 ettari. Qui, tra sentieri forestali e radure, l’architettura romantica ottocentesca dialoga con una vegetazione rigogliosa, fatta di rododendri, azalee e alberi secolari.
Per chi ama il trekking, Kromlau è una meta perfetta per una giornata lenta: niente salite impegnative, ma un continuo alternarsi di scorci, specchi d’acqua e composizioni di basalto che rendono ogni passo interessante, soprattutto se si viaggia con macchina fotografica o binocolo nello zaino.
L’itinerario più interessante per chi ama camminare è l’anello Rakotzbrücke von Kromlau: 4,21 km totali, 30 metri di dislivello positivo, classificato come facile. Il terreno è prevalentemente pianeggiante, con quota compresa tra 122 e 147 metri, e tempi medi registrati intorno all’ora e mezza, comprese le soste.
La partenza si trova in zona Halbendorfer Straße, uno degli accessi principali al parco. Da qui il sentiero entra subito nell’area verde, alternando larghi viali alberati a tratti più stretti nel bosco. L’itinerario descrive curve e piccoli sotto-anelli senza allontanarsi troppo dal nucleo storico del parco, rendendo semplice rientrare verso il punto di partenza anche in caso di piccole deviazioni.
Il Rakotzbrücke compare circa al chilometro 2,2, nel cuore della camminata. È una tappa centrale, non il semplice “selfie spot” di inizio o fine gita. Il fondo varia tra ghiaia, sentiero naturale e tratti potenzialmente fangosi dopo la pioggia: bastano scarpe da trekking leggere, ma con una buona suola per affrontare radici, foglie e qualche sporadica pozzanghera.
Il Rakotzbrücke nasce nell’Ottocento come opera puramente scenografica. A partire dal 1844, il proprietario della tenuta, Friedrich Hermann Rötschke, iniziò a trasformare i suoi terreni in un grande parco paesaggistico, inserendo laghetti, rilievi artificiali e architetture capaci di sorprendere i visitatori durante la passeggiata.
Il ponte fu costruito nella seconda metà del XIX secolo con colonne e blocchi di pietra basaltica. La sua arcata è particolarmente accentuata, studiata per disegnare un cerchio quasi perfetto grazie al riflesso sul Rakotzsee nei giorni di acqua calma. Ai lati, composizioni rocciose in basalto integrano la struttura nel paesaggio, secondo il gusto romantico per i contrasti fra natura e artificio.
Come molti “Teufelsbrücken” europei, anche il Rakotzbrücke è noto come Ponte del Diavolo, ma non ha nulla di medievale: il soprannome nasce dall’aspetto ardito dell’arco e dall’immaginario legato a opere considerate “impossibili” senza un aiuto soprannaturale. Tra il 2017 e il 2021 un importante restauro ha consolidato ponte e rocce, motivo per cui oggi è vietato salirci: lo si ammira soltanto dai sentieri lungo riva.
Kromlau si raggiunge facilmente in auto: da nord si segue l’autostrada A15 in direzione Cottbus e Alta Lusazia, da sud l’A4 con collegamento tramite le strade federali B156 e B115. Il riferimento è sempre il Rhododendronpark Kromlau, con parcheggi principali lungo Halbendorfer Straße e nella zona del Badesee, il lago balneabile locale.
L’ingresso al parco è gratuito, mentre la sosta è a pagamento con tariffe orientative intorno ai 3 euro per due ore, 4 euro per tre ore e 8 euro per l’intera giornata, soggette a possibili aggiornamenti. Il giro ad anello richiede circa un’ora e mezza, ma per godersi con calma il Ponte del Diavolo, i riflessi sul Rakotzsee e gli altri scorci conviene mettere in conto almeno due ore.
In chiave trekking, l’equipaggiamento può restare leggero: scarpe con buon grip, soprattutto in autunno quando umidità e foglie nascondono radici e irregolarità, abbigliamento a strati e, se piove, una giacca impermeabile compatta nello zaino. È fondamentale rispettare le regole locali: non salire sul ponte, non oltrepassare le barriere, tenere i cani al guinzaglio e verificare sul sito ufficiale eventuali chiusure o limitazioni all’uso di biciclette e droni.

Scrittore e redattore web, coltivo una forte passione per il trekking, la natura e la scoperta del territorio. Mi occupo di contenuti digitali e racconto itinerari, luoghi ed esperienze outdoor con uno stile chiaro e accessibile, cercando di trasmettere il piacere del cammino e della scoperta.
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