La più bella torre panoramica sulle colline: a 341 metri d’altezza, e ci arrivi con un trekking spettacolare

Un'escursione straordinaria tra le colline vinicole della Croazia settentrionale, dove la leggenda della "Mađerka", la musica del vento e la vista spettacolare su quattro paesi s'incontrano a passo lento.
Alessio Gabrielli  | 08 Ott 2026

Tra le dolci colline del Međimurje, nell’estremo nord della Croazia, si nasconde un itinerario a piedi capaci di regalare emozioni ben oltre la sua altitudine. Il trekking a Mađerkin breg non è soltanto una camminata tra vigneti pettinati, boschi rigogliosi e antichi borghi di campagna, ma un vero e proprio viaggio a passo lento dove la natura incontra la storia e la cultura enogastronomica locale. Salire fino alla spettacolare torre panoramica che domina il colle significa conquistare un punto d’osservazione unico in Europa, da cui lo sguardo può abbracciare i confini di ben cinque nazioni in un solo colpo d’occhio. Allacciate gli scarponi e preparatevi a scoprire uno degli angoli più suggestivi e inaspettati delle colline croate.

Trekking Mađerkin breg

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 4 ore
  • Distanza: 11,98 km
  • Dislivello: 245 m
  • Difficoltà: facile

Percorso

Il percorso è un facile e panoramico itinerario ad anello che parte dal caratteristico borgo di Štrigova e si snoda tra le morbide colline del Međimurje. Camminando lungo stradine sterrate e sentieri poderali che attraversano ordinati filari di vigneti e macchie di bosco, si sale con pendenza dolce e costante fino alla cima di Mađerkin breg. Qui, dall’inconfondibile torre panoramica in legno e acciaio, si apre una vista a 360 gradi che nelle giornate più limpide permette di abbracciare ben quattro nazioni (Slovenia, Ungheria, Austria e Slovacchia) e lo skyline dello Zagorje. Il rientro declina piacevolmente lungo il versante opposto del colle, completando l’anello tra tranquilli paesaggi rurali prima di far ritorno al punto di partenza.

Un tuffo nella storia e nelle tradizioni di Mađerkin breg

 

Oltre alla vista che abbraccia cinque nazioni e al fascino dei suoi vigneti a terrazza, Mađerkin breg racchiude dettagli storici, culturali ed enolistici che rendono questa meta unica nel panorama europeo.

La storia di Emilija Krauthaker, la “Mađerka”

Il colle deve il suo nome a una figura dal fascino romanzesco: Emilija Krauthaker, una celebre ballerina di Budapest giunta in questo angolo del Međimurje negli anni ’40 al seguito del marito, un ufficiale dell’esercito. Dopo la scomparsa del compagno, la donna decise di non fare più ritorno in Ungheria e trascorse il resto dei suoi giorni sul colle, vivendo in assoluta semplicità grazie ai frutti della sua terra e all’allevamento di polli. Amata dai residenti che la ribattezzarono affettuosamente “Mađerka” (la donna ungherese), Emilija era solita ripetere che a sostenerla nella solitudine non era la fatica del lavoro nei campi, ma «la bellezza infinita e la pace di questa natura». Alla sua scomparsa, il colle è diventato per tutti Mađerkin breg, in omaggio alla sua memoria.

Un’opera d’ingegneria che “suona” con il vento

Sulla cima del colle, a 341 metri s.l.m., si erge la spettacolare torre panoramica alta 28 metri, costruita in legno lamellare e acciaio con una pianta a stella. Ciò che rende la struttura una vera rarità mondiale è il “Goričko sviralo” (l’organo delle colline): un imponente organo a quattro ottave integrato nella torre che produce melodie sfruttando le correnti d’aria naturali, in modo del tutto simile alle celebri Organo Marino di Zara. Attraverso un display interattivo posizionato sia alla base che sulla cima, i visitatori possono scegliere se far risuonare nell’aria i canti tradizionali del Međimurje o lasciar suonare l’organo liberamente a seconda della forza del vento.

Il cuore della Strada del Vino e il Pušipel

Le pendici del colle ospitano 27 ettari continui di vigneti disposti a anfiteatro, considerati tra i più prestigiosi di tutta la Croazia settentrionale. È qui che prende vita la tradizione del Pušipel (noto anche come Moscato Giallo o Furmint), il vitigno autoctono d’eccellenza rintracciabile nelle storiche cantine locali come Štampar e Cmrečnjak. Oggi l’area, certificata tra le prime Green Destinations della Croazia per la sostenibilità turistica, unisce la cultura del trekking a quella dell’enogastronomia, trasformando l’arrivo in cima in un’esperienza sensoriale completa che coniuga il cammino, la musica del vento e la degustazione a chilometro zero.

Alessio Gabrielli
Alessio Gabrielli

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 della gestione editoriale del sito GoodTrekking portando avanti la mia passione per il trekking e l'outdoor

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