Cesky Raj, il paradiso boemo (e dell'outdoor) a un'ora da Praga

Cesky Raj, il paradiso boemo (e dell’outdoor) a un’ora da Praga

Leonardo Anchesi  | 06 Apr 2023

Praga è una capitale amatissima in cui tornare volentieri, ma se siete appassionati di escursionismo vale la pena aggiungere all’itinerario una fuga non troppo lontano dalla città. A solo un’ora di auto vi attende la riserva naturale Cesky Raj. Letteralmente “paradiso ceco” in lingua locale, diventato più poeticamente “paradiso boemo” nella cultura di massa, il Cesky Raj è veramente un luogo unico, che potremmo definire paradiso di nome e di fatto. Infatti, il suo territorio unico al mondo, caratterizzato da speroni naturali di roccia che si innalzano su fitti boschi di vegetazione ad alto fusto, da antichi castelli e una fitta rete di sentieri con i quali si possono comporre infinite escursioni, lo rende un vero paradiso per tutti noi amanti dell’outdoor.
Volete saperne di più? Andiamo a scoprirlo insieme.

Come arrivare nel paradiso boemo

Raggiungerlo è veramente semplice e veloce, tanto da potergli dedicare anche una sola escursione di un giorno partendo da Praga, da dove dista circa 90 km a nord-est, tutti percorribili in autostrada. Se però vogliamo dedicare a questo luogo incantato una visita più approfondita, possiamo trovare alloggio in una delle due cittadine situate nei pressi della Riserva naturale: Turnov e Jicin.

La prima è più piccola ma situata proprio al centro del Cesky Raj; da qui sarà quindi possibile intraprendere diversi percorsi; la seconda, Jicin, è un po’ più distante dal centro d’interesse principale ma offre una maggior scelta di strutture e collegamenti con la capitale, qualora non foste muniti di auto; in ogni caso il parco è raggiungibile anche da qui a piedi. L’offerta è veramente infinita: sentieri per praticare il trekking, dai più semplici a quelli dedicati ai più esperti, itinerari MTB per tutti i gusti e numerose pareti di roccia su cui gli alpinisti potranno cimentarsi. 

Trekking al Cesky Raj

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Se lo scopo del vostro viaggio in Paradiso è il trekking, non potrete non visitare l’area di Prachov Rocks (in ceco Prachovské Skály). Con le sue caratteristiche formazioni rocciose che svettano a tal punto da essere visibili da chilometri di distanza. Con l’onestissima spesa di circa 4 € a testa (1,25€ se appartenete alle categorie anziani o studenti), avrete accesso alla vastissima rete di sentieristica. Questa racchiude in se itinerari più complessi ma anche percorsi da fare con un passeggino da trekking, alternando passaggi attraverso i boschi più rigogliosi e i canyon formati dalle maestose torri di roccia.

“…e non finisce qui” diceva Corrado Mantoni, famoso conduttore televisivo del secolo scorso. Se non siete troppo stanchi dopo le Rocce di Prachov, potrete affrontare i numerosi sentieri che attraversano l’area di Hruba Skala, in lingua ceca “roccia ruvida”. L’accesso all’area è gratuita e anche qui avrete l’imbarazzo della scelta.

Il Cesky Raj in MTB

Non potrebbe essere un vero paradiso se non ci fosse una valida soluzione anche per gli appassionati della bici e qui non ce n’è solo una ma, praticamente, una moltitudine. Se non bastassero i numerosissimi itinerari per MTB all’interno del parco, per ogni tipi di allenamento e capacità di guida, in estate viene attivato un servizio di Cycle Bus, degli autobus con il posto per la propria bici che permettono di spostarsi da un punto all’altro del parco per scoprire le località più interessanti.

Piccola avvertenza: prima di iniziare a pedalare date uno sguardo al codice di condotta dei ciclisti, che troverete sul sito del Parco. Se invece volete solo spostarvi in bici su itinerari alla portata di tutti, dall’area di Turnov è possibile accedere a diversi percorsi cicloturistici. Uno di questi è la via che collega Libosovice al Castello di Trosky (18 km) oppure quella che da Turnov porta alla valle di Mohelka (44 km ma contrassegnato come semplice). 

Climbing al Cesky Raj: un’esperienza da non perdere

I torrioni di roccia che costellano il territorio del Cesky Raj rappresentano un paradiso anche per i climber, che qui troveranno sfide di ogni genere; infatti, esistono letteralmente infinite possibilità di arrampicata all’interno della riserva. Pensate che in un raggio di 40 km ci sono più di 30 settori con 3000 formazioni rocciose che insieme offrono 18000 vie, molte delle quali mai ripetute.

A costo di apparire ovvio e scontato, trattandosi di arrampicata, devo però per forza soffermarmi su alcune raccomandazioni. Approcciatevi a questo tipo di attività in autonomia SOLO se avete già esperienza e siete dei climber formati; ripetete con me: “comprare centinaia di euro di attrezzatura e guardare tutorial non fa di me un climber”! In caso contrario, contattate una guida locale, ci sono diverse soluzioni valide anche per chi decidesse di iniziare ad arrampicare al Cesky Raj. Tuttavia, anche gli alpinisti più esperti mettendosi nelle mani di una guida del posto potranno apprezzare a pieno le diverse vie che il Parco offre e ottimizzare quindi la loro esperienza.

Un traccia del passaggio dell’uomo: i castelli

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Oltre a natura e sport, il Paradiso Boemo offre anche la possibilità di visitare i numerosi castelli che sorgono nel suo territorio. Se amate i castelli delle fiabe, quello di Kost è il posto che fa per voi. Famoso per non essere mai stato espugnato, è situato su una larga penisola sui laghi artificiali; il suo nome ricorda la durezza delle mura, “come un osso”; qui, le guide in costume vi faranno vivere appieno la visita all’interno di questa maestosa fortezza.

Nel castello di Sychorv respirerete invece il romanticismo tipico delle residenze francesi: il suo aspetto neogotico deriva infatti dai lavori eseguiti dalla famiglia Rohan nel XIX secolo, rendendolo la ricca tenuta di campagna che è arrivata a noi oggi. Infine, non si può terminare la visita ai castelli della zona senza essere rimasti abbagliati dal barocco del castello di Mnichovo Hradiště. Qui sarà possibile visitare le numerose stanze tutte riccamente arredate con mobili in stile barocco del XVII secolo. 

Leonardo Anchesi
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