Nella Biosfera Unesco: Cima Tombea dall’Alpo

Cima Tombea
Cima Tombea

La Valle del Chiese ci offre questo bel percorso che dall’Alpo sale alla Cima Tombea da dove si può godere di un panorama a 360° su tutte le alpi ledrensi parti della Biosfera Unesco “Alpi Ledrensi & Judicaria”.

L’itinerario trova il proprio inizio in località Alpo di Storo. Superata l’omonima malga di proprietà di Bondone, la salita per raggiungere cima Tombea percorre per intero una vecchia mulattiera risalente ai tempi della Prima Guerra Mondiale fino a Bocca Caplone.

Del resto, la Grande Guerra è l’elemento caratterizzante di tutto il percorso, disseminato di numerosi segni tangibili di quanto avvenuto su queste montagne ad inizio del XX secolo. Dal passo si prosegue in direzione Malga Tombea e, deviando dalla strada sterrata per mezzo di un facile sentiero, si raggiunge la Cima Tombea (1950 m), la sommità più alta di tutte queste prealpi.

Uno splendido giardino fossile adagiato sulle Alpi. Così può essere descritta Cima Tombea, la cima delle tombe, custode di leggende e di un inestimabile patrimonio naturalistico. Grazie alle sue particolari caratteristiche botaniche, ogni anno decine di scienziati di tutto il mondo si avventurano in un viaggio per studiare le specie floreali presenti in questo angolo della Valle del Chiese. E solo in questo angolo, perché cima Tombea custodisce 21 rarità endemiche che le hanno fatto meritare l’appellativo di “Giardino del mondo”.

Passo del Frate
Passo del Frate, i panorami green della Valle del Chiese

Ne ebbero il sentore, fin nel periodo a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, botanici come Caspar von Stemberg e Francesco Facchini, e poi Friedrich Leybold e Pietro Porta, i quali diedero inizio a una stagione di esplorazioni che ancora oggi confermano la presenza di un tesoro tanto prezioso quanto unico.

E certo piuttosto difficile da pronunciare: Aquilegia thalictrifolia (aquilegia dalle foglie di Thalictrum), Dapline petraea (dafne minore), Saxifraga arachnoidea (sassaifraga ragnatelosa), Saxifraga tombeanensis (sassifraga del Monte Tombea), Silene elisabethae (silene d’Elisabetta), Telekia speciosissima (erba regina) e Viola dubyana (viola di Duby), tanto per citare le specie più note. Musica per le orecchie si esperti e scienziati, un patrimonio – in qualche caso minacciato d’estinzione – meritevole dell’attenzione e della protezione di tutti.

Inserita nel gruppo montuoso che si estende tra il Lago di Garda ed il Lago d’Idro, al confine tra la provincia di Trento (comuni di Storo e Bondone) e quella di Brescia (comune di Magasa), è modesta per altitudine, come le montagne vicine, ma è molto interessante per il paesaggio e per la formazione geologica. Essa è nota, in modo particolare ai botanici di tutta Europa per la straordinaria concentrazione di specie endemiche di fiori che ancora vi crescono, sopravvissute all’ultima glaciazione.

Un autentico e suggestivo paradiso botanico, quindi, appartato in un angolo di Alpi da scoprire e cercare al di fuori di ogni itinerario turistico noto.

Informazioni utili

  • Start: Plogne (piane, 1520-1428 m). Coordinate Geografico: 45.810292, 10.583626; UTM: 32T 623041 5074189
  • Arrivo: Plogne (piane) (1520m)
  • Difficoltà: facile
  • Lunghezza: 13,4 km
  • Durata: 5:00 h.
  • Salita: 551 m
  • Discesa: 551 m
  • Tipologia: Panoramico; Adatto a famiglie e bambini; Rilevanza culturale/storico; Interesse botanico

Percorso

Dal parcheggio proseguire diritto lungo l’unica strada sterrata. La strada con numerosi tornanti ed anche una galleria in uno sperone roccioso di pochi metri sale, con pendenza moderata, fino alla bocca di Caplone (1755m).

Gli ultimi tornanti della strada a destra presentano degli scorci panoramici verso la zona del lago d’Idro e dell’Alpo di tutto rispetto.

Una volta raggiunta la Bocca di Caplone si passa sul versante opposto (bresciano) e si prosegue in salita a sinistra in direzione di malga Tombea, posta alla base degli ultimi 50m di dislivello che separano dalla vetta della cima Tombea.

Abbandonare la strada al cartello e proseguire, con sentiero, fino ad arrivare, scegliendo uno dei numerosi sentierini presenti, fino alla vetta ed al punto panoramico dov’è possibile traguardare le cime attorno.

Il ritorno avviene lungo il percorso di salita.

Per ulteriori informazioni, consulta il sito VisitChiese.it

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