Ciaspolare Valle d’Aosta: 5 migliori percorsi

Ciaspolare Valle d'Aosta
Cinque destinazioni e tante idee utili per chi vuole ciaspolare Valle d'Aosta

L’inverno è ormai inoltrato e la neve in montagna aspetta solamente voi. Ma non parliamo esclusivamente di sci e settimana bianca: sempre più spesso i vacanzieri invernali si dedicano alle ciaspole, un’attività all’aperto adatta a tutti che porta alla scoperta di posti magnifici con spettacolari escursioni. Ciaspolare in Valle d’Aosta: in questo articolo vi consigliamo 5 percorsi da affrontare ciaspole ai piedi nella bella regione di montagna al confine con il Piemonte.

Le ciaspole in plastica sono la naturale (e tecnologica) evoluzione delle antiche racchette in legno indossate per camminare agilmente sulla neve fresca. Questa attrezzatura, economica e facile da indossare, vi permette di esplorare paesaggi naturalistici, di fare sport e divertirvi evitando le folle intorno agli impianti e i loro costi.

Scopriamo allora i 5 migliori itinerari che la Valle d’Aosta offre tra le sue montagne.

Ciaspolare ad Alpenzu nella valle di Gressoney

Ciaspolare Valle d'Aosta: Gressoney
Ciaspolare in Valle d’Aosta: la Valle di Gressoney in inverno

Il primo itinerario che vi consigliamo dura circa un’ora circa e si snoda nella Valle di Gressoney o del Lys. Un percorso facile e rilassante, che vi permette di visitare uno dei villaggi meglio conservati e testimonianza della cultura Walser. Il punto di partenza è il parcheggio a 1400 metri dopo Gressoney Saint Jean, verso il villaggio di Chamnal. Già qui è possibile ammirare una spettacolare cascata di ghiaccio sulla sinistra. Dal parcheggio, si attraversa una mulattiera che guida alla volta di un intrigante percorso tortuoso tra splendidi e fitti boschi, i quali di tanto in tanto lasciano spazio a straordinari panorami sulla valle. Giunti alla chiesetta, uscite dal bosco verso gli immensi prati innevati. Da queste distese siete assai vicini al villaggio Alpenzu caratterizzato da tradizionali casette in legno poggiate su colonne a forma di fungo e al rifugio, a 1779 metri. 

Ciaspole in Valle d’Aosta: Rifugio Vittorio Emanuele II e il Gran Paradiso

Gran Paradiso, Valle d'Aosta
La vetta innevata del Gran Paradiso, in Valle d’Aosta

Con il secondo percorso vi portiamo nel cuore del Parco del Gran Paradiso, fino al rifugio Vittorio Emanuele II. La prima parte dell’itinerario è adatta a tutti, mentre la seconda prevede una cordata sul ghiacciaio, dunque è consigliata solamente ai più esperti. 

Percorsa tutta strada per Pont Valsavarenche, parcheggiate e attraversate il ponte sul torrente, a 1960 metri. La pista da risalire per giungere al rifugio prevede un dislivello di oltre 700 metri e attraversa boschi e baite. Lungo il cammino potrete fermarvi, godervi una pausa rifocillante e ammirare una piccola chiesa, il laghetto di Moncorvè e il ghiacciaio. Qui inizia la parte più ardua del percorso che consente, ai più esperti, di raggiungere le cime del Gran Paradiso, a 4061 metri lasciandosi la chiesetta sulla destra. Per salire ulteriormente bisogna rispettare le norme di sicurezza e imbarcarsi. Superata la cresta chiamata “Schiena d’asino”, passate per la Becca di Moncorvè e infine raggiungerete la “vetta di neve” della Valle d’Aosta.

Scopri dove fare trekking nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Val d’Ayas e Piano di Verra

Ciaspolare Valle d'Aosta: Val d'Ayas
Ciaspolare Valle d’Aosta: la Val d’Ayas, tra picchi rocciosi e rifugi d’alta quota

Il terzo percorso è un itinerario circolare nella Val d’Ayas. Partendo dal casello autostradale di Verrès, risalite fino a Saint-Jacques dove potete lasciare l’auto. Dal parcheggio, procedete sulla stradina asfaltata che arriva a Blanchard; passate il torrente Evançon e indossate le racchette.

Risalite il sentiero per il Piano di Verra finché incontrate il bivio per il piccolo villaggio di Fiéry. Qui svoltate a sinistra e proseguite entrando nella radura. Dopo aver costeggiato gli abitati, rientrate nel bosco fino al Pian di Verra inferiore. Oltrepassate un ponticello sull’omonimo torrente e percorrete la discesa fino alla deviazione per il Rifugio Ferraro. Qui svoltate a sinistra e risalite il bosco sui pendii del Palon de Résy. Raggiunto il tratto pianeggiante, seguite le indicazioni per il villaggio di Resy, dove si trova proprio il Rifugio Ferraro, a 2066 metri. Dopo una sosta rifocillante, perfetta nelle fredde giornate d’inverno, imboccate il sentiero che conduce a Saint-Jacques e, dopo una ripida discesa, sarete tornati al punto di partenza.

Val di Champorcher e rifugio Dondena

Champorcer
Il Rifugio Dondena, non lontano da Champorcher

Il quarto percorso è una suggestiva passeggiata nell’alta Valle di Champorcher; lunga, ma senza decisivi dislivelli. Raggiungete la località Grand Mont Blanc in auto, dove potete parcheggiare. Qui indossate già le ciaspole e immettetevi nella pista innevata che risale la Valle dell’Ayasse. Il percorso percorre la strada che conduce a Dondena,  popolata dai contrafforti del Mont Ros e del Bec Barmasse. Con la giusta attenzione per rischio lavine, attraversate alcuni ampi canali e proseguite lungo la lieve salita che porta al bivio per il lago Raty. Superato l’alpeggio di Tuerie, la pista tende verso una salita che poi, tra i diversi sentieri, scende per il torrente Ayasse. Questa strada risale poi attraversando i ruderi dell’Albergo Alpino fino alla località di Dondena e al suo omonimo rifugio a 2193 metri.

Ciaspolare Valle d’Aosta: Val Ferret al rifugio Bonatti

Rifugio Bonatti, Val Ferret
In ciaspole verso il Rifugio Bonatti in Val Ferret

L’ultimo itinerario che ti suggeriamo per le tue ciaspolate in Valle d’Aosta parte dal piazzale di Planpincieux, non lontano da Courmayeur. Seguite la strada forestale di fondovalle che si snoda di fianco al torrente, fino a ritrovarvi il Monte Bianco sulla sinistra. Raggiunta un’area di parcheggio, indossate le ciaspole e risalite il pendio sulla destra fino a raggiungere il rifugio Bonatti a 2025 metri, dopo circa 45 minuti di camminata. Proseguendo verso il vallone di Malatrà, seguite il tracciato delle piste da sci. L’intero percorso di fondovalle inoltre offre numerose malghe e rifugi che si alternano, pronti ad accogliervi e offrirvi ottimi piatti tipici della Valle d’Aosta.

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