2350 metri, ma qui ci vivono tutto l’anno: è lui il paese più alto d’Europa, ci vivono 2mila persone

Una facile e panoramica camminata d'altitudine tra le imponenti scogliere del monte Gizilgaya e la valle del fiume Gudyalchay, alla scoperta delle antiche comunità di montagna del Gran Caucaso.
Alessio Gabrielli  | 14 Ott 2026

Nel cuore delle montagne del Gran Caucaso, nel distretto di Quba, si snoda una delle tappe più affascinanti ed accessibili del Transcaucasian Trail (TCT) in Azerbaigian. L’itinerario collega due storici insediamenti montani: Khinalug (Xınalıq) — uno dei villaggi più alti ed antichi d’Europa, situato a circa 2.170 metri di quota e patrimonio UNESCO — e il caratteristico borgo rurale di Qalayxudat (Galakhudat).

Questo percorso offre un’immersione straordinaria nella cultura delle comunità locali, snodandosi lungo una vecchia strada carrareccia di montagna e mulattiere panoramiche che regalano scorci grandiosi sul precipizio del monte Gizilgaya e sulla vasta valle del fiume Gudyalchay.

Trekking a Khinalug

Scheda tecnica

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Percorso

Un itinerario di circa 8,2 km (solo andata), ideale per chi desidera esplorare le montagne del Gran Caucaso in Azerbaigian lungo un tratto facile e panoramicissimo del Transcaucasian Trail.

Partendo dallo storico villaggio di Khinalug (2.170 m) — uno degli insediamenti più alti e antichi d’Europa, patrimonio UNESCO — il cammino segue una comoda rotabile sterrata e mulattiere che costeggiano le imponenti pareti rocciose del Monte Gizilgaya. Tra praterie alpine, scorci sulla profonda valle del fiume Gudyalchay e pascoli d’altitudine, l’itinerario conduce in circa 3 ore al tranquillo borgo rurale di Qalayxudat, regalando un’autentica immersione nella natura e nelle tradizioni montanare caucasiche.

Khinalug: un’isola culturale e linguistica nel cuore del Caucaso

Khinalug (Xınalıq) sorge a circa 2.170 metri di altitudine sulle vette del Gran Caucaso. Questo borgo è uno degli insediamenti continuamente abitati più alti e antichi d’Europa. Oggi è un patrimonio vivente dell’umanità riconosciuto dall’UNESCO. Per millenni, l’estrema inaccessibilità delle montagne e gli inverni rigidi hanno isolato la comunità dal resto del Paese. Questo isolamento ha permesso agli abitanti di conservare una lingua del tutto unica: il ketish. Questo idioma non ha alcun ceppo diretto con l’azero ed è parlato esclusivamente tra le mura del borgo.

L’architettura del villaggio è un capolavoro di adattamento alla montagna. Le tradizionali case in pietra e mattoni di paglia e fango sono modellate a gradinata lungo il ripido versante. In questo modo, il tetto piatto di ogni abitazione fa da cortile o terrazzo per la casa soprastante.

Camminare tra i suoi stretti vicoli lastricati regala la sensazione di un viaggio a ritroso nel tempo. Qui le antiche tradizioni legate alla pastorizia transumante e all’ospitalità caucasica resistono intatte. La spiritualità del luogo è radicata e affascinante: fonde elementi dell’Islam con antichi culti del fuoco legati allo Zoroastrismo. Per gli escursionisti, il borgo offre un incontro culturale indimenticabile prima di mettersi in cammino verso i passi d’alta quota.

Alessio Gabrielli
Alessio Gabrielli

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 della gestione editoriale del sito GoodTrekking portando avanti la mia passione per il trekking e l'outdoor

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