Il Circuito dell’Annapurna, trekking sulle vette del Nepal

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Trekking nell'Annapurna, tra le vette più alte del mondo

Il Circuito dell’Annapurna, una grande esperienza naturalistica tra i sentieri da trekking più popolari del Nepal, zaino in spalla e pronti per l’avventura.

Il circuito dell’Annapurna, nel Nepal centrale, è tra i circuiti da trekking più famosi e rinomati, non solo per la bellezza e la varietà del paesaggio ma anche perché riesce a rispondere alle esigenze più diverse degli escursionisti.

Un’offerta vasta ed interessante che si apre a varie possibilità: passeggiate brevi e rilassanti che durano qualche giorno per chi non ama stancarsi troppo ma anche un trekking completo intorno al massiccio roccioso tra i più alti della terra.

Ed inoltre è possibile anche fondere più circuiti, quello dell’Annapurna con altri percorsi (ad esempio il round del Dhaulagiri e/o Manaslu). Ce n’è davvero per tutti i gusti, basta soltanto scegliere e provare.

Informazioni utili

Lunghezza 25 chilometri
Durata 7 ore
Principali punti attraversati Besisahar, Lampata, Bahundanda
Livello di difficoltà Medio-Alto
Dislivello 610 metri
Tipologia di itinerario MTB, Trekking
Partenza e arrivo Besisahar – Bahundanda

 

Il circuito dell’Annapurna: una grande esperienza naturalistica

La bellezza dell'Annapurna
Circuito dell’Annapurna, infinita bellezza

Proprio per questo ampio ventaglio di possibilità il circuito da trekking è diventato uno tra gli itinerari di maggiore interesse nel Nepal, anche più frequentato dell’Everest.

Un percorso che non presenta particolari difficoltà e con il quale si arriva alla considerevole altezza di 5300 metri, senza troppi problemi di acclimatazione, attraversando ecosistemi sempre nuovi e diversi: dalla giungla alle risaie, dalle foreste di aghifoglie fino ad arrivare ai prati e ai ghiacci.

Nel trekking vi accompagnano panorami mozzafiato per un’esperienza naturalistica unica. Un itinerario davvero vario che porta gli escursionisti ad attraversare paesi interessanti stando a contatto con la gente del posto che si distingue per la sua grande ospitalità.

Il circuito dell’Annapurna: l’itinerario

Itinerario sull'Annapurna
Circuito dell’Annapurna, l’itinerario

L’itinerario inizia a Kathmandu e già da qui, non essendo nemmeno all’inizio, si capisce la straordinarietà di quello che vi attende. Immersi in una vallata ad oltre 1000 metri di altitudine sarete ammaliati dalla veduta panoramica delle cime innevate dell’Himalayana.

L’inizio ufficiale del Circuito è a Besi Shahar, intorno ai 700 metri per arrivare a quota 1360 a Bahundanda. Un percorso non particolarmente faticoso su strade sterrate e sentieri ed, inoltre, grandi vedute. Da qualche anno però è stata costruita una strada, percorribile in jeep, che permette di saltare diverse tappe del Circuito arrivando direttamente in macchina fino a 3000 metri. A voi la scelta!

Proseguendo nel trekking toccherete le località di Chamje, Danaque, Chame, Lower Pisang, Manang, Yak Kharka, Ghandrung, Pothana, solo per nominarne alcune nel percorso si salita e discesa del circuito. Ogni tappa avrà una durata che si aggira intorno alle 4 o 5 ore, con strade più o meno percorribili con facilità. Ci sarà anche tempo per riposare, acclimatarsi ed ammirare lo straordinario paesaggio che vi circonda.

Tappa dopo tappa arriverete verso l’ultima e decisamente più impegnativa delle altre, quella che da Thorung Phedi a 4500 metri vi condurrà a Passo Thorung La 5416 metri la vetta del monte e l’arrivo della vostra “scalata”. Passo dopo passo avrete raggiunto la quota: un’atmosfera magica vi circonderà e vi troverete accerchiati da altrettanti massicci che vi guarderanno imponenti. Tutta la fatica (il sentiero è il più ripido e occorrono dalle 4 alle 6 ore per percorrerlo) che avrete fatto sul finire della corsa vi sembrerà ormai poca cosa di fronte a tanta meraviglia.

Arrivati quindi in cima ci si preparerà, nuovamente, al cammino per scendere verso Mukthinath. Una ripida discesa vi attende con un dislivello di oltre 1600 metri, ma anche qui non mancherà di certo dove puntare gli occhi tra gli scorci delle vette ed il Dhualagiri (8167 metri) che si erge solitario nella valle; e poi ancora prati, fiumi e tanti nuovi paesaggi che vi accompagneranno nella discesa.

Il circuito dell’Annapurna: le info pratiche

Scalare l'Annapurna
Circuito dell’Annapurna, la scalata

Tra i grandi trekking del Nepal quello dell’Annapurna è certamente il circuito più popolare e quindi più “trafficato”. Per molti escursionisti che amano la tranquillità del percorso e ricercano il silenzio della natura, questo potrebbe essere un problema. Ma non spaventatevi e pensate al risultato: un itinerario di due settimane attraverso un paesaggio che si trasforma giorno dopo giorno, con la possibilità di ammirare alcuni degli scorci migliori di tutto l’Himalaya.

Ma andiamo alle info pratiche, quando partire? I mesi migliori e quindi più popolari sono settembre e ottobre accompagnati da marzo e aprile. Sconsigliati invece i mesi invernali perché i sentieri saranno difficili da percorrere per via della neve e allo stesso tempo anche l’estate durante la quale frequenti sono le piogge monsoniche.

Un piccolo allenamento prima di partire non sarebbe male, affrontando anche un trekking in montagna di un paio di giorni che vi prepara ad affrontare lunghe camminate e salite ma anche a trascorrere del tempo ad altitudini considerevoli non sarà che vantaggioso. Questo vi permetterà di testare la vostra attitudine corporea e mentale, per capire se si è capaci, fino a che punto si può andare e se si avrà bisogno di sostegno.

Come già anticipato, si cammina attraversando paesaggi diversi: gole di roccia, foreste di pini e praterie ma il percorso è tutto in salita andando a toccare sempre più altezze considerevoli quindi un buon impermeabile non può mancare nella lista degli oggetti da portare come un abbigliamento termico. Altro must di qualsiasi escursionista che si rispetti lo zaino in spalla per portare con sé tutto l’occorrente e scarponcini da trekking, indispensabili. Indispensabili i permessi e i visti da richiedere prima di iniziare l’itinerario.

Ultima cosa: il percorso può essere affrontato sia in autonomia che affidandosi alle guide specializzate che vi seguiranno durante tutto il percorso, accompagnate, se vorrete, dai portatori che saranno a disposizione per trasportare un eventuale bagaglio che vorrete portare con voi. Infine, c’è ampia possibilità di vitto e alloggio in strutture adeguate che si trovano durante il percorso. Ma se siete dei veri trekker potete optare, senza problemi, anche per l’uso della tenda e l’autosufficienza.

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Francesca Bloise