Altopiano di Boniprati, una verdeggiante area punteggiata di case di montagna

Fronte dei Lupi
Fronte dei Lupi

Tra il fondovalle della Valle del Chiese e le propaggini dell’Adamello trentino, a 1150 metri di quota, forgiato dagli agenti naturali e modellato dalla secolare attività dei contadini e degli allevatori dei villaggi sottostanti, Boniprati è un luogo ricco di pace e di colori in tutte le stagioni.

Riporta anche nel nome la sua caratteristica principale: un valido luogo di transito sulla via degli alpeggi ed un’area particolarmente adatta per offrire la sosta all’allevatore ed al contadino, che qui potevano ricavare dalle praterie e dai boschi di ceduo le preziose risorse per affrontare la dura vita di montagna.

Il Sentiero dei Lupi

“Il fronte dei lupi” è un progetto promosso dal comune di Castel Condino, volto a recuperare il patrimonio storico di questa zona che, durante la Prima Guerra Mondiale, è stata linea di confine e terreno di battaglia. Il nome del progetto si ispira alla famosa Brigata Toscana, le quali gesta sono celebrate da Gabriele D’Annunzio. La Brigata Toscana si distinse sul territorio castellano nella battaglia della presa del monte Melino (20 ottobre 1915): proprio in questa occasione si conquistarono l’appellativo “Lupi”. Dopo alcuni mesi la Brigata Lupi fu trasferita sul fronte orientale, dove partecipò alle più note battaglie dell’Isonzo, Piave, Tagliamento e Carso.

Grazie al progetto è stata costruita una rete di tracciati che ripercorrono queste strade: dalla base di partenza di malga Table (1616 m, raggiungibile su strada asfaltata da Castel Condino passando per la località di Boniprati), un pannello di legno illustra le escursioni effettuabili in zona, con tempi di percorrenza e siti di interesse storico.

Lungo i tre percorsi (via Malga Maresse, via Passo Bondolo, via Malga Bosco), oltre il Cimitero di Malga Clef, si possono osservare i resti delle trincee nei pressi del Monte Pissola, i baraccamenti nella zona Malga Bosco, nonché passare per numerosi punti panoramici.

Uno dei più bei percorsi all’interno di questo progetto, è quello de “La battaglia del Melino”. Si tratta di un bel sentiero senza particolari difficoltà tecniche. L’itinerario parte dal centro del paese di castel Condino e dopo circa 900 metri raggiunge la Cappella dei Morti a quota 930 m.

La Cappella dei Morti fu eretta nel 1836, dono della popolazione alla Madonna delle Grazie alla quale si fece un voto di preservare gli abitanti dal contagio del colera. Si narra infatti che 40 castellani rientrati da Venezia e posti in quarantena morirono e vennero sepolti dove ora sorge l’attuale chiesetta; il luogo sul quale edificare la cappella fu indicato dalla Madonna che, come segno, fece germogliare una rosa su quel terreno interamente ricoperto dalla neve. Nel 1889 la Chiesetta venne restaurata ed ampliata con l’aggiunta del portico. All’interno sono conservati i dipinti che illustrano la vicenda della peste. Il sentiero prosegue per circa 600 metri lungo una strada sterrata attraversando un bosco di faggi e quindi a quota 1040 m devia devia sulla sinistra prendendo rapidamente quota. Questo è il tratto più impegnativo del sentiero che a solo 1300 m di quota tornerà ad essere pianeggiante.

Per raggiungere i prati del Melino a quota 1360 m bisogna effettuare un ultimo strappo di circa 50 metri di dislivello. Un comodo sentiero, caratterizzato da punti panoramici emozionanti (visuale fino al lago d’Idro), consente di raggiungere infine la vecchia strada militare italiana sul versante sud del Melino e quindi i barraccamenti in pietra delle postazioni italiane. Il rientro può essere fatto utilizzando lo stesso percorso di salita, oppure scendendo sul versante settentrionale fino a località Boniprati seguendo la strada sterrata.

Dati tecnici del percorso

  • Difficoltà: E
  • Lunghezza: 2900 m
  • Partenza: Castel Condino (820 m s.l.m.) – Cima Monte Melino (1420 m s.l.m.)
  • Arrivo: Cima Monte Melino (1420 m s.l.m.) – paese di castel Condino (820 m s.l.m.)
  • Tempo necessario: in salita verso il Melino: 2 ore, in discesa verso Castel Condino: 1 ora 20 minuti.
  • Note: sono necessarie scarpe da trekking o scarponcini da escursione, la maggior parte del sentiero è lungo strada sterrata o sentiero, acqua presente a Castel Condino.

Per ulteriori informazioni, consulta il sito VisitChiese.it

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